Michele Cioci mostra
Michele Cioci mostra
Eventi e cultura

Michele Cioci: Ritratti di luce. Tecnica, Antropologia, Costume e Società

Nuova mostra estiva nel Museo dei Vescovi sui primi Novecento

La prossima domenica 7 luglio alle ore 20.00 si inaugurerà a Canosa di Puglia(BT) presso il portone di Palazzo Minerva la nuova mostra estiva nel Museo dei Vescovi. Curata dalla Coop. OmniArte.it - Servizi per la Cultura a.r.l, questo nuovo evento vanta svariati partner istituzionali: dal Comune di Canosa di Puglia, al Fondo Internazionale per la Fotografia, a Confindustria Bari e BAT. Molte le collaborazioni con l'imprenditoria locale: dallo Smeraldo Sale Ricevimenti, al Giardino del Mago a Farmalabor del dott. Sergio Fontana sino alla BCC Canosa – Loconia. La mostra è intitolata: Michele Cioci. Ritratti di luce. Tecnica, Antropologia, Costume e Società nei primi Novecento. Non si tratta semplicemente di una mostra fotografica, dicono i curatori Sandro Sardella, Valentina Pelagio e Michela Cianti – ma una occasione per rendere d'interesse pubblico un immenso archivio fotografico che ha inizio col finire degli anni venti del Novecento, pensando ad una operazione futura di inventariazione, digitalizzazione e ad una serie di attività laboratoriali legate proprio a queste fotografie. "Una idea espositiva nuova che fa fede alla nostra voglia di aggiornarci e di presentare sempre spaccati nuovi ed inediti" dichiara Mons. Felice Bacco, direttore del Museo. La mostra vede esposte e selezionate alcune opere fotografiche eccezionali, dei veri e propri esperimenti, in cui il fotografo Cioci sperimentò la tecnica della illuminazione cinematografica americana e alcune operazioni di foto ritocco. Innovative le pose, gli atteggiamenti e il modo di realizzare queste fotografie, che si propongono a noi come veri e propri momenti di immortalità della vita di persone di cui si è persa ogni informazione. Famiglie, bambini, donne, ragazzi, nobili, una selezionata esposizione di ritratti che raccontano vite, gesti, momenti, attimi immortalati dal genio artistico di Michele Cioci. Un momento per tuffarsi tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del Novecento, quindi prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. "Queste fotografie sono uno scrigno di eccezionali informazioni storiche, antropologiche e di costume per tutto il nostro territorio. Ho appositamente scelto questi scatti di mio padre, perché li ho concepiti come simbolici di migliaia di altri, di cui non ho neanche io contezza" riferisce Gino Cioci, figlio ed erede della memoria artistica di Michele Cioci. Il fotografo Cioci fu autodidatta. La sua Arte si sviluppò per necessità e divenne il motivo lavorativo di tutta una vita. Una bottega a conduzione familiare nel pieno centro storico di Canosa, con una camera oscura e una sala di posa. Da quei piccoli ambienti passarono migliaia di persone alla ricerca di un attimo di immortalità. Ogni ceto sociale, persino le attrici e le prostitute, tutto un microcosmo ed un macrocosmo di vite che potrebbe compartecipare a definire un affresco nitido di questa cittadina della Terra di Bari nei decenni più oscuri del Secolo Breve, il Novecento. Aspirazioni, delusioni, sentimenti … tutto traspare nitidamente da questi scatti, da questi volti per lo più ignoti. Un particolare studio delle luci, appena focali e a cono, curate dalla OmniArte permette una vera e propria immersione in questi sguardi che sembrano catturare l'anima dell'osservatore. In mostra anche i vetri fotografici di quegli scatti, esposti con una particolare tecnica retro illuminativa che permette di godere della visione dall'oscurità della prima impressione fotografica, con tanto di sviluppo. In mostra anche alcuni strumenti di lavoro di Michele Cioci, alcuni costruiti appositamente per sperimentare. Una mostra ed un evento innovativo che i curatori auspicano abbia una risonanza anche successiva, indirizzata ai giovani, al fine di sensibilizzarli all'Arte e a un mestiere affascinante che nulla ha che vedere con 'epoca selfie che si sta vivendo. Informazioni al 377/2999862 Museo dei Vescovi o sul profilo Facebook Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva, in continuo aggiornamento.
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