Canosa di Puglia Piazza della Repubblica
Canosa di Puglia Piazza della Repubblica
Turismo

Siamo angosciati e pensierosi per questi accadimenti

L'intervento di Salvatore Paulicelli, presidente di CanoSIamo

Viviamo lontani dalla nostra Canosa di Puglia, città di origine e viviamo le gioie e le angosce della comunità essenzialmente seguendo quanto si pubblica sui media e sui social. In questi giorni si fa un gran parlare della utilizzazione dei locali pubblici sulla Piazza Vittorio Veneto dove per decenni c'è stata la sede dell'Associazione La Filantropica. È un luogo importante per la sua collocazione sulla facciata laterale della Cattedrale di San Sabino e a fianco del Mausoleo di Boemondo. La Piazza è da anni un "deserto pieno di luce" subito dopo il calar del sole e il dibattito che ne è scaturito, a seguito del bando comunale, emanato dall'Amministrazione Comunale, forse più preoccupata dal reperire soldi utili, si staglia su più fronti, tutti riguardanti il futuro della Città con le prospettive di sviluppo turistico ed economico. Il problema va risolto e senza dubbio deve venire fuori un disegno condiviso sugli strumenti da utilizzare per perseguirlo. È più importante una "pescheria" con ricci, cozze e pesce fresco, tipicamente pugliesi o una struttura moderna, accogliente, informatizzata, di nuova concezione come biglietto da visita per chi entra a Canosa e, sentendosi ben accolto, a proprio agio... spende anche soldi, alimentando l'economia locale?

Va trovato un modo, se non c'è, perché il governo della Città si eserciti in armonia con la collettività e le sue articolazioni associative, non in contrapposizione. Il dialogo paga sempre. In questi giorni però sono esplosi, non in senso figurato, due eventi di una gravità impressionante e preoccupante. La bomba al Commissariato della Polizia di Stato e l'uccisione in pieno giorno, nella centralissima Piazza della Repubblica, a Canosa, di un uomo, dicono pluripregiudicato. A tutto ciò, a memoria, vanno aggiunti i molteplici incendi di autovetture nottetempo, le morti bianche degli anni passati, le esplosioni a seguito di attentati a qualche supermercato in Piazza Terme ed altre vicende, non sempre minori. Noi siamo fuori, non lontani, siamo angosciati e pensierosi per questi accadimenti, forse non isolati e sgangherati come potrebbero sembrare. Sui social la situazione non sembra molto presente, sebbene la comunità non la viva con indifferente tranquillità. Non sarebbe ora di porre il tema della sicurezza e dell'eventuale, speriamo eventuale, disegno criminoso che potrebbe interessare ancora più violentemente Canosa? Alcune Città limitrofe hanno già superato il limite e per combattere il fenomeno non si può indugiare ancora. Tutti dobbiamo fare di più se vogliamo davvero parlare di futuro.
Salvatore Paulicelli
- Presidente di CanoSIamo
  • CanoSIamo
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