Sequestro
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Cronaca

Richiami illegali per quaglie sequestrati nella BAT

Individuati durante le attività di controllo notturne del Nucleo I.F.A.E. di Barletta


Tutela della fauna selvatica: è questo il compito del Nucleo di Vigilanza Ittico-Faunistica, Ambientale ed Ecologica con sede nella Città di Barletta, che nello scorso weekend ha rinvenuto e sottoposto a sequestrato ben quattro richiami elettromagnetici vietati (funzionanti ed incustoditi) che riproducevano il verso della "quaglia" (Coturnix coturnix). La lotta all'attività venatoria svolta con l'ausilio di mezzi vietati, prevede il controllo da parte delle guardie di notte ed ha interessato il territorio dei comuni di Barletta, Andria, Canosa di Puglia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia.

I richiami elettromagnetici illegali erano assemblati in kit completi di autoradio, cassetta, batteria, timer, altoparlanti, cavetti e morsetti ed erano stati sapientemente occultati e blindati dai bracconieri in vere e proprie casseforti, chiuse da robusti catenacci e lucchetti oltre ad essere saldate ad arte e per giunta cementate nel terreno. Nonostante la pochissima visibilità notturna anche per la presenza di banchi di nebbia e le difficoltà per raggiungere alcune zone impervie, le guardie hanno provveduto immediatamente e con tutti i mezzi a disposizione ad aprire e a disattivare i marchingegni elettronici.

Quasi tutti i timer erano impostati per far funzionare i richiami in una fascia oraria tra le 22.00 e le 06.00 per attirare le "quaglie" (specie cacciabile fino al 30 ottobre) sul posto e facilitarne l'abbattimento alle prime luci dell'alba, al fine di ottenere carnieri più congrui. Il tutto a discapito dei cacciatori rispettosi delle norme e della vera etica venatoria. I richiami rimossi sono stati posti sotto sequestro amministrativo ai sensi dell'articolo 49 comma 2° della Legge Regionale Puglia n. 27/98 e sono stati depositati presso il competente ufficio della provincia di BAT ove, dopo il decreto di confisca, saranno distrutti.

L'operazione del Nucleo segue di poche settimane un'altra effettuata dallo stesso personale e conclusasi con il sequestro di 6 (sei) altrettanti richiami elettromeccanici proibiti. «Sottolineano i Responsabili Cava e Porcelluzzi che l'uso per la caccia dei richiami elettromagnetici è vietato, ma evidentemente non per taluni soggetti che ritengono di poter impunemente infrangere la legge e depredare, a proprio piacimento, l'avifauna migratoria, approfittando il più delle volte della mancanza di controlli. Inoltre, gli stessi ribadiscono che le azioni di tutela dell'ambiente e dell'affermazione della legalità, anche in questo delicato settore, continueranno sempre con grande spirito di abnegazione e senso di responsabilità, nonostante tutte le difficoltà e le avversità che quotidianamente incontrano».
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