Presepe Vivente Canosa
Presepe Vivente Canosa
Religioni

Il più bel regalo di Natale?

Dalla salvaguardia dell’interesse alla salvaguardia del fratello e dell’ambiente

Carissimo, ho pensato di disturbarti perché a me come a te danno fastidio le menzogne. La prima menzogna è dare un prezzo a ciò che non ha costo. Devi sapere infatti che il valore del sudore della tua fronte è incommensurabile, poiché lì c'è l'idrogeno che viene direttamente dal big bang; il nostro mondo ha solo una piccola pellicola per difenderci, di soli 20 km, l'atmosfera, e che l'ossigeno, che ci fa vivere, è arrivato centinaia di milioni di anni dopo il big bang, il quale di anni ne ha almeno 13 miliardi. Non parliamo poi della preziosità dell'acqua e delle varie teorie che la vedono arrivare dal cielo attraverso le comete o, i nuovi recenti studi, già presente, nei fenomeni fisici, sulla stessa terra. Tesori preziosissimi da difendere, anche perché l'acqua dolce ci è visibile solo all'uno per cento. Purtroppo sia l'aria, sia l'acqua come anche la terra e le meraviglie del creato sono diventati quantificabili e, dimenticando il loro processo di formazione, ne abbiamo fatto merce di consumo.C'è da guadagnare? Ma cosa importa lo smog, i tumori, le malattie? L'inquinamento delle falde acquifere poi non lo vediamo e dunque non è un nostro problema; non è forse vera l'espressione "occhio non vede e cuore non duole?".

Cosa importano le leucemie dei bambini, le lacrime di chi amava quella gente morta, la desolazione di chi ha un ammalato? L'importante è produrre, essere sicuri; l'importante è guadagnare e più ancora diventare ricchi, magari per il bene della famiglia e con il rispetto delle (nostre) regole. I problemi degli altri non sono quelli di chi guadagna, poi nella vita, per riuscire, si deve pagare un prezzo: il dolore degli altri! Ma più ancora è importante la tranquillità, vivere senza permettere che nessuno mi disturbi, fare la mia parte, ma fino ad un certo punto, perché è bene farsi i fatti propri, così si ha anche una lunga vita. Poi, in fondo in fondo, se le cose vanno male, la colpa è sempre degli altri. È proprio vero, meglio che sia la mafia a governare e non che ci siano stragi, meglio vendere la dignità che avere disturbi, meglio essere pacifici, senza problemi, che operatori di pace a cui i problemi non mancano. Oggi non esiste il genocidio ambientale, non vanno in carcere i responsabili dell'eternit e più ancora se la cavano sempre quelli che sapevano ed hanno taciuto. La cosa più triste è, ormai, essersi convinti che le cose vanno così da sempre e così dovranno andare. I mistificatori che trasfigurano l'arroganza in saggezza, che prostituiscono l'intelligenza in opportunismo, che prosperano senza mai opporsi, che si lasciano abitare da una corruzione senza freni, che relegano l'esistenza altrui ad una vita fatta di ricatti, che prosciugano e derubano le energie del creato, credono di essere nella luce, nell'onnipotenza, nel successo e nell'immenso potere. Ad un certo punto, la storia sembra dirci che bisogna essere così, per andare avanti ed avere un minimo di tranquillità.Ma il Bambino Gesù nasce nella povera Betlemme dei pastori e non nella Gerusalemme dei potenti. Il Bambino Gesù nasce tra gli ultimi e non tra i primi. Egli nasce umile, tra gli umiliati, e non tra i forti. Nasce nella grotta dei nostri sepolcri, sul legno della mangiatoia delle nostre croci e avvolto dalle fasce dei nostri sudari, tessuti per le vie cricis, dell'umanità crocifissa. Dio sceglie di stare con chi subisce e non con chi opprime, di stare con le pecore e non con i lupi.

Carissimo, scrivo questo per esortare me e te a deciderci da che parte stare; se dalla salvaguardia dell'interesse o dell'ambiente, se essere ultimi con il bambino per poter essere primi con Cristo Re, quando verrà nella gloria, oppure tra i potenti di oggi e maledetti nel giorno della verità. Natale è la festa dei doni perché Dio si fa DONO, in un bambino, a Betlemme. Il dono più bello che possiamo farci dunque? Penso sia il DONO della RINUNCIA del privilegio, dell'interesse, del guadagno, dell'immagine. Senza rinunciare, come potremmo riconoscere in un neonato, che ha bisogno di tutto, il creatore di ogni cosa? Auguri dunque di rinuncia, di una rinuncia autentica. Per amore tuo, Dio ha rinunciato al suo mondo divino, si è annientato, abbandonando tutto per te! Per amor suo, a cosa sei disposto a rinunciare? La povertà di Gesù possa tormentare la tua ingiusta ricchezza. La sua essenzialità e debolezza faccia traballare ogni tua certezza e presunta acquisizione di bontà.Prenditi cura di chi è attorno a te, del creato e sarà Natale. Ti abbraccio, con amorevole amicizia e umana fraternità!
Don Salvatore Sciannamea
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