Giornata della Memoria
Giornata della Memoria
Vita di città

Giornata della Memoria.

Cerimonie a Barletta e Canosa

In occasione della Giornata della Memoria, il prefetto, Clara Minerva, ha conferito, a nome della Presidenza della Repubblica, due onorificenze alla memoria di due cittadini canosini, Antonio Rossi e Vincenzo Vassalli, internati in campo di concentramento durante l'ultimo confitto mondiale. L'onorificenza è stata consegnata a Barletta, figli dei due internati giunti in Prefettura con il sindaco di Canosa, Ernesto La Salvia, invitato a presenziare alla cerimonia. È intervenuta una folta rappresentanza delle scuole medie di Canosa (Bovio, Foscolo e Marconi): i ragazzi hanno partecipato alla cerimonia con letture riguardanti il tema della guerra e dell'Olocausto. Alla fine della cerimonia gli studenti canosini hanno preso parte, insieme alle autorità, al corteo silenzioso che ha percorso il centro storico di Barletta, dalla Prefettura al Castello Svevo: nella piazza d'armi è stata poi accesa simbolicamente dai sindaci convenuti e dal prefetto la "menorah", tipica lampada ebraica, ad olio e con sette bracci.

"La partecipazione degli studenti canosini è stata fortemente voluta e promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Canosa, che – ha dichiarato Sabino Facciolongo, assessore al ramo -, proprio per sottolineare la memoria di questi due concittadini, ha anche organizzato in mattinata una cerimonia simile". Tale cerimonia si terrà domani, 28 gennaio, alle ore 10.00 nel teatro comunale "Raffaele Lembo" di Canosa, alla presenza di una folta rappresentanza di tutte le scuole canosine. Alla cerimonia, alla quale è stata invitata a presenziare il prefetto, Clara Minerva, saranno consegnati da parte del sindaco di Canosa degli attestati ai figli dei due internati.

"Si è voluta questa cerimonia per ribadire il profondo legame che lega la città di Canosa a questi suoi due figli, che, come recita il medesimo attestato, furono vittime delle guerre e degli uomini", ha aggiunto Facciolongo. "Ci auguriamo che la loro memoria non venga dimenticata e che anzi sia un esempio per quelle giovani generazioni chiamate ad essere protagoniste dell'evento, e da sprone affinché le atrocità che il giorno della Memoria ricorda, non abbiano più a ripetersi", ha concluso il primo cittadino di Canosa.
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