Decurione in toga di Francesco Persichella
Decurione in toga di Francesco Persichella
Stilus Magistri

Canosa : Ritrovato il Decurione di un’antica strada

Via Giunio Ospitale che affianca l'ufficio postale centrale

Sulle vie di Canosa di Puglia, mi hanno posto un quesito su una strada che affianca l'Ufficio Postale centrale intitolata a Giunio Ospitale: "chi era questo personaggio?". Nella curiosità del sapere abbiamo avviato una certosina ricerca storica inedita nella riscoperta delle radici. Dalla lettura della originaria lapide posta all'inizio della strada presso l'Ufficio Postale rileviamo la manifattura in terracotta che rimanda alla fine dell'800 e all'inizio del '900, oggi imbrattata di calce bianca come in altre lapidi di creta, ma che va risanata e tutelata in un vincolo architettonico e culturale di tutte le lapidi in terracotta della toponomastica di paese, patrimonio storico e architettonico delle fornaci e della "creta" di Canosa. Osservando la lapide antica rileviamo l'iscrizione originaria con caratteri più grandi, con VICO e forse "GIULIO". La lapide va risanata dalla calce portando a vista la terracotta.Dall'Archivio Storico Comunale della Toponomastica ritroviamo VICO GIULIO OSPITALE che "comincia da Via Fabrizio Rossi e finisce in campagna". La trascrizione del titolo risulta quindi in origine inesatta, mentre il Vico è diventata in seguito una Via. L'errata trascrizione sarebbe stata influenzata dai nomi latini ricorrenti di IUNIVS (GIUNIO) o forse nella riproduzione di metà '900 Giunio è stato trascritto Giulio.

Ma nell'identità chi era GIULIO OSPITALE?
Caro Renato Tango della Fondazione,dei Servizi Turistici, il tuo eloquente quesito mi ha indotto a studiare, a ricercare, a ritrovare.
Nell'ipotesi di un personaggio dell'Antica Roma, impostando in latino il lessico IUNIUS o IULIUS e HOSPITALIS ritroviamo uno dei famosi Decurioni della Tavola Bronzea del 223 d. C. 'espatriata' e custodita nel Museo di Firenze, fuori della sua terra nativa.
Dalle Epigrafi Romane della Silvestrini ed in particolare dal testo di Marcella Chelotti, da noi contattata l'anno scorso sulla Pergamena Artistica a Giovanni Bovio di Matteo Barboni, rileviamo la citazione di IULIUS HOSPITALIS padre e figlio omonimi nella "Trasformazione del ceto dirigente municipale di Canosa alla luce dell'Albo dei Decurioni del 223 d.C.".
Avevamo già acquisito la foto della tavola bronzea nello studio della pergamena artistica a Bovio, che ha ricevuto attestati di merito extra moenia, fuori delle mura di Canosa, da Trani, a Bari all'Ateneo di Napoli, da Roma dal nipote dell'artista, custode dell'originale e in quella foto abbiamo studiato i nomi dei due Decurioni.
L'Architetto benemerito Michele Menduni da Firenze ci ha gentilmente concesso e trasmesso l'albo trascritto dei Decurioni, che con la foto ci consentono lo studio di Giulio Ospitale, inciso per due volte sulla tavola bronzea IVLIV HOSPITALI (S).
Precede il padre che figura sesto nell'elenco dei DuoViralicii, mentre il figlio omonimo figura secondo nell'elenco dei Praetextati.
Nell'opuscolo storico di Giovanni Bovio e della Pergamena artistica del 1892 da noi scoperta, abbiamo scritto e dedicato la pagina 21 ai Decurioni della "Tabula aerea" dell'anno consolare 223 d. C. ritrovata nel 1675, citata sapientemente nell'opera "Aes redivivum (Canusinum)" (Il Bronzo Canosino ritrovato) dell'Abate Teodoro Damadeno pubblicata nel 1723.
I Decurioni, 164 nella Tavola bronzea, erano gli Amministratori della comunità canosina e costituivano il Senato locale di Canusium «Repubblica», "titolo di onore reso a certe città nei tempi di Traiano e Adriano, quantunque soggette alle leggi dell'impero romano".
Sotto il Convento dei Francescani fu trovata l'epigrafe di Ottavio Modesto che attesta REIPVB. CANVSIN. e lo riconferma il monumento lapideo di Imbriani da noi riscoperto nell'Archivio Storico Comunale.
I Decurioni erano Magistrati, la cui memoria istituzionale si ritrova anche nell'Archivio Storico Comunale ad indicare il Decurionato di Canosa presieduto dal Sindaco nel '700 e nella prima metà dell'800, che costituiva il Collegio dei Consiglieri Comunali, come ho letto nell'elezione del compatrono Sant'Alfonso de Liguori "die 3 Augusti 1845".
GIULIO OSPTITALE, padre, figura tra i DuoViralicii, che erano i Duumviri eletti per la seconda volta al Duumvirato, con potere civile e penale.
GIULIO OSPITALE, figlio, figura tra i Praetextati, Decurioni con la toga pretesta, giovani candidati alla futura carica per età, nel percorso di formazione e senza diritto di voto.
La toga pretesta bordata di lana purpurea era indossata da giovani nobili fino all'età di 17 anni, quando indossavano la toga virile e così ci piace disegnare e immagine GIULIO OSPITALE figlio a Canosa, memoria per le nuove generazioni sulle vie della Democrazia e della RES PVBLICA di Canosa, repubblicana di vocazione anche nel Referendum istituzionale del 1946.
Salute a Te, Decurione ritrovato IVLIVS HOSPITALIS, di cui è stato riprodotto un disegno in arte del figlio con la toga pretesta bordata di porpora dall'artista Francesco Persichella, in arte Piskv, autore dei murales di Canosa, che ci ha gentilmente concesso un disegno del giovane Giulio Ospitale con lo sfondo del Colle di Canosa.

Appello civico
Facciamo appello alla comunità cittadina, al Sindaco Avv. Roberto Morra, all'Amministrazione civica, alla Commissione della Toponomastica perché si conservi il toponimo di via Giunio Ospitale, forse l'unico Decurione della tavola bronzea ancora scritto in una Via. Si aggiunga sotto in piccole lettere "Decurione", come è avvenuto per altri personaggi, Professore, Senatore, Educatore, Onorevole.
In una eventuale modifica si corregga e si scriva VIA GIULIO OSPITALE.
La storia si fa memoria e Maestra di strada.
Ob amorem patriae
Maestro Peppino Di Nunno
  • Piskv Francesco Persichella
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