Ipogeo del Cerbero
Ipogeo del Cerbero
Storia e dintorni

Un trailer per l'affresco dell'Ipogeo del Cerbero

E' stato realizzato dallo Studio Glowarp

L'installazione permanente intitolata "Luce sugli inferi: storia di un viaggio nell'ade narrato nell'affresco dell'Ipogeo del Cerbero di Canosa", inaugurata il 21 dicembre 2018 presso il Liceo Scientifico Statale "Enrico Fermi" di Canosa di Puglia, è presentata in un breve trailer a cura dello Studio Glowarp nel ruolo anche di ideatore e promotore con la narrazione digitale della dottoressa Valeria Amoretti​ (Parco Archeologico di Pompei). L'opera è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Archeologica Canosina Onlus mentre la sperimentazione è stata resa possibile grazie all'assenso della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e di Foggia. La città di Canosa di Puglia, anticamente chiamata Canusium, è uno dei centri più importanti della Daunia antica. In essa sono presenti tombe ipogee, un unicum di straordinaria importanza per genere, dimensioni e tipologia e tra le più interessanti testimonianze funerarie arrivate ai giorni nostri e aventi la caratteristica di scene figurate dipinte o scolpite, ad espressione di una vocazione artigianale radicata nel territorio. Come noto la simbologia di queste scene rappresentava un mezzo comunicativo per definire lo status sociale del defunto e sono caratterizzate da una precisa iconografia e significato. Spesso per via di codici e simboli narrativi dipinti può risultare complesso, per il fruitore non edotto, discernerne il senso o focalizzare l'attenzione su elementi di importanza se ad essere utilizzata è solamente una comunicazione di tipo classico (come didascalie o narrazione verbale). In particolare l'Ipogeo del Cerbero, così definito per via del mitologico cane trifauce che lo contraddistingue, è caratterizzato da un fregio affrescato di rara bellezza presente su uno dei prospetti delle quattro camere sepolcrali e distrutto parzialmente per metà. Esso narra attraverso elementi allusivi, simbolici ed evocativi il trapasso del defunto dalla dimensione terrena a quella della morte. Data la ricchezza di informazioni in esso contenuto e la sua frammentarietà, la tecnologia "liquida" della Spatial Augmented Reality consente un approccio comunicativo più immediato e volto, a differenza di altre tecnologie, ad un'esperienza inclusiva della fruizione di gruppo. La superficie mancante dovuta all'assenza di metà fregio è stata colmata attraverso una struttura rimovibile, ricostruendone così la geometria e restituendo quell'unità materica necessaria affinchè le video proiezioni abbiano luogo su tutta l'area del fregio. Dimensione narrativa della superficie e tecnologia a suo supporto diventano un connubio ideale affinchè la prima sia rivelata da tutto il potenziale comunicativo della seconda. L'augmented heritage è così utilizzata per fare luce sul passato utilizzando modalità note dell'edutainment grazie alle tecnologie digitali e come mezzo di supporto alla comunicazione tradizionale. L'ipotesi di ricostruzione del fregio è partita dalle ricerche condotte da Marisa Corrente, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, di recente pubblicate; la creazione dello storytelling a Valeria Amoretti, funzionario antropologo del Parco Archeologico di Pompei, mentre i contenuti multimediali e storyboard affidati allo Studio Glowarp.http://www.glowarp.com/ipogeodelcerbero
Lo scorso 14 giugno, presso il Politecnico di Torino nella sede del Castello del Valentino – Salone d'Onore, nell'ambito della giornata di studi "D&D Documentazione e Digitale – Banche dati e modelli per la valorizzazione del patrimonio", lo Studio Glowarp ha preso parte con un intervento dal titolo: L'anastilosi negli ambienti digitali aumentati: Spatial Augmented Reality applicata ai beni culturali", presentando l'installazione relativa al lavoro di ricostruzione del fregio relativo all'Ipogeo del Cerbero di Canosa di Puglia(BT). È tra le novità dell'estate 2019 per i turisti che visiteranno Canosa di Puglia "Citta d'Arte e Cultura", a cura della Fondazione Archeologica Canosina Onlus impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio.
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