Dante del Pittore canosino Luigi Buonvino
Dante del Pittore canosino Luigi Buonvino
Storia e dintorni

Canosa: riscoperto Dante Alighieri nella toponomastica

Verso il VII Centenario della morte del Sommo Poeta

Volge il tempo della Cultura verso il VII Centenario della morte del Sommo poeta Dante Alighieri, alfiere di Letteratura e di Lingua Italiana, Storico, Teologo, Educatore universale del cammino dell'uomo dall'Inferno al Paradiso, dal male al bene, dalle negatività morali alle virtù quotidiane ed eroiche che illuminano la storia e la spiritualità del progresso civile. La morte del poeta fiorentino nato a Firenze nel maggio-giugno del 1265 avvenne a 56 anni per attacco di malaria, di ritorno da Venezia, nella notte tra il 13 e 14 settembre 1321, a Ravenna dove fu sepolto. Le vicissitudini della tomba ravennate ci riportano alla cassetta di legno "Dantis ossa" che custodisce le ossa di Dante su cui un frate francescano, priore del Convento, scrisse: "DANTIS OSSA a me Fra' Antonio Santi hic posita anno 1677 die 18 octobris", "Le Ossa di Dante da me fra' Antonio Santi, qui poste nell'anno 1677 del 18 ottobre". Sul sepolcro, monumento nazionale, l'epitaffio in latino riporta un verso che Dante avrebbe scritto in vita: «HIC CLAVDOR DANTES PATRIIS EXTORRIS AB ORIS / QUEM GENVIT PARVI FLORENTIA MATER AMORIS», "qui sono sepolto (io) Dante, esule delle patrie terre, che generò Firenze madre di poco amore". L'esule (extorris) dai lidi patri (patriis ab oris) di Firenze dà dignità alla Città (Florentia) che lo ha generato (quem genuit).

Nella memoria dei padri del '900 ricordo le parole di mio nonno paterno Pasquale Di Nunno, nato nel 1870 e morto nel 1961 nella mia casa nativa in via Regina Elena, 32, quando novantenne evocava a me bambino di dodici anni e a mio fratello Pasquale le parole di Dante: "Pisa, vituperio delle genti" o anche "l'uovo è il miglior boccone, parola Dante" riferito ad un aneddoto sul "sasso di Dante", ritrovato a Firenze. Per la ricorrenza del VII Centenario della morte di Dante abbiamo scritto una monografia di quattro pagine illustrate riscoprendo un verso di Dante nella lampada artistica ad olio sula tomba di San Francesco d'Assisi e riscoprendo la dimensione culturale locale scoperta nel 2006 nell'affresco del Pittore canosino Luigi Buonvino nella Sala della Direzione Didattica della «Scuola Elementare» Giuseppe Mazzini di Canosa. Abbiano riscoperto Dante nella toponomastica riportando alla luce la lapide in terracotta di VICO BEATRICE PORTINARI, risanata dal Presidente della Pro Loco Elia Marro.
La monografia storica, stimata dal Patrocinio del Comune di Canosa con l'Assessorato alla Cultura, si conclude con le parole sapienti dl messaggio del 3 ottobre del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l'inaugurazione del VII Centenario, promosso dal Ministero dei Beni Culturali con «DANTE 2021». Salute a Te, Dante! Da noi viandanti verso "l'amor che move il sole e l'altre stelle".
Ob amorem patriae
Maestro Peppino Di Nunno
La monografia volontaria è a disposizione presso la Cartoleria attigua alla Scuola Mazzini di Canosa per gli interessati, soprattutto nel mondo della Scuola.
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