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Mercato dell'uva: attivazione del catasto vitivinicolo e controlli più rigidi e serrati

Le richieste di Coldiretti Puglia alla pubblicazione della delibera di Giunta con cui è stata approvata la riduzione delle rese di uva ad ettaro per i vini IGP

Bene la riduzione di uva ad ettaro per i vini IGP, un provvedimento, che se accompagnato dall'attivazione del catasto vitivinicolo e da controlli più rigidi e serrati, potrà portare ad una stabilizzazione del mercato, con la Puglia che è la seconda regione in Italia per la vendita di vini IGP. E' il commento di Coldiretti Puglia alla pubblicazione della delibera di Giunta con cui è stata approvata la riduzione delle rese di uva ad ettaro per i vini IGP. "Avevamo chiesto strumenti di gestione delle DO/IG quali la riduzione delle rese per ettaro delle produzioni IGP della nostra Regione proprio per un riequilibrio del mercato", afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che sono necessari anche "l'attivazione dello schedario vitivinicolo, l'eliminazione delle deroghe produttive per i vini comuni sopra le 30 Tn, la valutazione della fattibilità di ipotesi di sospensione della concessione delle autorizzazioni per nuovi impianti, ma anche la necessaria applicazione di una misura di distillazione, per alleggerire le attuali giacenze di magazzino e una possibile verifica di una misura per lo stoccaggio", aggiunge il presidente Cavallo. La contrazione dei volumi di vendita – scrive Coldiretti Puglia - sia sul mercato interno che su quelli esteri, la permanenza di prezzi di commercializzazione dei vini sfusi piuttosto bassi, a fronte del considerevole incremento dei costi di produzione, sta riducendo considerevolmente i margini aziendali, con il serio rischio non solo di mettere in difficoltà le imprese ma di avere una negativa forte ripercussione sui produttori.

"Le difficoltà legate all'aumento dei costi di produzione e ai costi dei finanziamenti stanno mettendo a rischio la spesa complessiva del sistema vitivinicolo in ambito Ocm", insiste Cavallo nel ribadire la necessità "di lavorare nella direzione di aumentare la flessibilità nella attribuzione e rendicontazione delle spese relative alla varie misure oltre che prevedere a livello nazionale e regionale meccanismi di overbooking per garantire la massima distribuzione delle risorse ed evitare che alla fine dell'anno finanziario siano restituite risorse al bilancio comunitario", La Puglia è la seconda regione in Italia per la vendita di vini IGP, con un valore di 631 milioni di euro pari al 93,1% del paniere IG del Paese, un gradimento che i consumatori confermano – conclude Coldiretti Puglia - anche sul fronte della qualità, facendola salire al quarto posto della top ten delle regioni con i vini rosati e al quinto per i vini rossi.
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