Forum “La Percoca per la Salute”
Forum “La Percoca per la Salute”
Vita di città

La percoca: linfa vitale della piana dell’Ofanto

Al centro delle attenzioni del forum di Loconia

Interesse e partecipazione al Forum "La Percoca per la Salute", che si è tenuto ieri sera sul sagrato della Chiesa di Antonio da Padova di Loconia, frazione di Canosa di Puglia(BT). Il Forum ha avuto un prologo con l'apertura degli stand della percoca il frutto per la salute, già conosciuto nell'antichità da Persiani, Greci e Romani, alcune fonti riportano che se ne trova traccia già nel 40 dopo Cristo nel "De Rustica" di Lucio Giunio Moderato Columella. Tipico frutto della piana dell'Ofanto, culla naturale della percoca che si distingue dalla pesca, per la consistenza della polpa, del colore prevalentemente giallo, per l'alto contenuto zuccherino, l'alta digeribilità e l'assenza di grassi. Interlocutori d'eccezione al Forum "La Percoca per la Salute", organizzato dal Comitato Insieme per Loconia, presieduto dall'imprenditore Fedele Accetta e la collaborazione della LILT Sezione Provinciale di Barletta Andria Trani, con il Patrocinio dalle Amministrazioni Comunali di Canosa di Puglia e di Lavello. Ad aprire il dibattito la giornalista Marilena Farinola, in veste di moderatrice che ha dato la parola ai rappresentanti delle istituzioni, gli Assessori all'Agricoltura del Comune di Canosa Francesco Lops e del Comune di Lavello Liliana Rachele Catapano, e poi, al Presidente della LILT BT Michele Ciniero e della Fiduciaria di Canosa Francesca Serlenga, al Docente del Settore Arboricoltura Generale dell'Università di Foggia Giuseppe Lopriore, alla Tecnologa Alimentare Valentina Valente, al Pediatra Nutrizionista Domenico Meleleo, al Medico di Medicina Preventiva Federica Carpagnano, alla Farmacista Sabrina Fiorentino entrambe Volontarie della LILT BT, e al Professor Francesco Schittulli Senologo Chirurgo Oncologo Presidente Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori(LILT).

Puntare sulla promozione e valorizzazione della percoca, "massima espressione del territorio e linfa vitale della piana dell'Ofanto, bene comune condiviso" ha dichiarato l'assessore all'Agricoltura del Comune di Lavello Liliana Rachele Catapano, come tutti i prodotti a chilometro zero che vengono venduti e consumati nel raggio di pochi chilometri dal luogo di produzione per rispettare lo stile alimentare più salutare per antonomasia: la Dieta Mediterranea. Dal novembre 2010, è stata riconosciuta dall'UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità. Un patrimonio che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mar Mediterraneo (Italia, Spagna, Grecia, Marocco, Portogallo, Croazia e Cipro), consolidate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate, e che va ben oltre una semplice lista di alimenti, ma riguarda la cultura e lo stile di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole. Uno stile di vita, un modus vivendi, di cui dovremmo essere fieri. "Frutta e verdura sono nostre Amiche con la grande importanza dei laboratori del gusto per i più piccoli - conferma il dottor Domenico Meleleo - bisogna educare i futuri consumatori e promotori consapevoli della Dieta Mediterranea che è un tesoro sia per la salute che per l'economia. L'educazione dei più piccoli al consumo costante di verdura e frutta di stagione e di produzione locale per essere efficace, deve essere parte di programmi di lunga durata e che interessano contemporaneamente sia la scuola che la famiglia. Gli interventi devono essere progettati seguendo le linee guida internazionali per l'educazione alla salute. L'esperienza dei laboratori organizzati dall'APS Lifestyle Studium in varie realtà pugliesi, prevede l'uso di un metodo basato su laboratori sensoriali che fanno utilizzare tutti e cinque i sensi per ottenere una conoscenza più "consapevole" e profonda. Per i bambini si utilizza anche il metodo pedagogico delle storie aperte e chiuse che prevedono protagonisti positivi e antagonisti negativi. Alla fine i cibi che noi adulti chiamiamo sani per loro sono degli amici simpatici con i quali si ha confidenza".

Non da meno le dichiarazioni della dottoressa Federica Carpagnano: "Lo stile di vita occidentale, caratterizzato da crescente sedentarietà e da una dieta sempre più ricca di alimenti industrialmente raffinati e di origine animale, contribuisce a gran parte delle patologie croniche la cui prevalenza è in continuo aumento: le malattie cardiovascolari, il diabete, i tumori, la cirrosi epatica, le demenze senili, nonché una serie di condizioni di rischio quali obesità, ipertensione, dislipidemie, osteoporosi, resistenza insulinica. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica. I dati oggi disponibili ci indicano che le persone in sovrappeso, obese o con diabete crescono in tutto il mondo. In Italia è in sovrappeso oltre 1 persona su 3 (36%, con preponderanza maschile), obesa 1 su 10 (10%) con quasi 22 milioni di italiani in sovrappeso e 6 milioni di obesi, e la stessa Istat ci ricorda che ogni anno in Italia diventano obese oltre 100mila persone. L'approccio a questa che potremmo definire una vera pandemia non può che essere basato sulla prevenzione primaria, puntando sempre più su stile di vita corretto e sana alimentazione". La farmacista Sabrina Fiorentino punta sull'alimentazione che : "è l'unico mezzo per comunicare in maniera consapevole con il DNA preservandone l'integrità favorendo uno stato di benessere prolungato grazie alla presenza di molecole che influenzano i processi epigenomici. La maggior parte di queste molecole buone si trovano all'interno del regime alimentare mediterraneo ed è per questo motivo che la Dieta Mediterranea non è solo una dieta ma è una visione del mondo, è la nostra medicina e che ci insegna ad accogliere ed apprezzare i prodotti del territorio in cui viviamo".

Il Professor Francesco Schittulli ha dichiarato che "la LILT ha compiuto tanta strada e, soprattutto, si è concentrata l'attenzione sul valore della prevenzione primaria (individuazione e rimozione dei fattori di rischio per lo sviluppo del tumore).La Prevenzione Primaria infatti è subordinata ai corretti Stili di Vita di ognuno di noi: lotta al tabagismo e alla cancerogenesi ambientale e professionale; regolare attività fisica; corretta alimentazione. Quest'ultima resta un punto focale, visto che il 35% dei tumori è dovuto a un'errata alimentazione. Prevenzione vuol dire infatti poter agire prima, per se stessi e per gli altri". Il presidente della LILT BT Michele Ciniero, conclude "Educare i ragazzi, i più giovani, sensibilizzandoli su quanto fondamentale sia condurre una vita regolare e mangiare sano è una sfida il cui obiettivo è il benessere! Importanza dell'educazione che gli adulti dovrebbero fornire ai figli mostrando, con l'esempio, di credere nel valore dei 'buoni stili di vita' e che questi sono attuabili con relativamente poco sacrificio. Investire sui giovani, rafforzare e confermare il patrimonio comune di pratiche preventive puntando su tutti i settori della società quali famiglia, scuola, aziende ospedaliere, associazioni che si occupano di prevenzione oncologica, enti che operano per la sana alimentazione, agricoltura biologica. La LILT punta a mettere in evidenza il ruolo cruciale della promozione della salute e della prevenzione nelle giovani generazioni come sviluppo, in generale, della società".Scegliere i prodotti a km0, come la percoca di Loconia, è uno stile di vita, una scelta sociale e salutare.

Foto a cura di Savino Mazzarella
Loconia: Forum “La Percoca per la Salute”Forum “La Percoca per la Salute”Professor Francesco Schittulli al Forum “La Percoca per la Salute”Assessore Lops al Forum “La Percoca per la Salute”Professor Giuseppe Lopriore al Forum “La Percoca per la Salute”Il Presidente della LILT BT Michele Ciniero al Forum “La Percoca per la Salute”Loconia: Forum “La Percoca per la Salute”“La Percoca per la Salute”
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