Dott. Vincenzo Lionetti
Dott. Vincenzo Lionetti
Vita di città

La percoca di Canosa, eccellenza da tutelare e valorizzare

Le dichiarazioni del professor Vincenzo Lionetti dell’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Interesse e partecipazione al Primo Festival della Percoca che si è tenuto giovedì scorso a Canosa di Puglia(BT), in Piazza Vittorio Veneto trasformata in un immenso agro, con laboratori sensoriali, tavoli di degustazioni e assaggi e un salotto di confronto e dibattito. Il 9 agosto 2018 è una data che potrebbe non essere facilmente dimenticata dagli abitanti del Comune di Canosa di Puglia perché ha visto nascere, sotto l'ombra del campanile della sua antica Cattedrale San Sabino, la prima edizione del Festival della Percoca dal titolo "Dalla salute della terra alla salute dell'uomo e del territorio". Un evento al centro di un progetto ben articolato, che è stato premiato con un finanziamento regionale, voluto per promuovere le inestimabili ricchezze di un territorio della tradizione che "ha bisogno, oggi più che in passato, di unità, condivisione, lavoro e progresso". Il Festival si è fatto esempio di questo messaggio attraverso la laboriosità della Pro Loco Canosa, sotto la guida organizzativa del suo Presidente, Annamaria Fiore, unitamente ai soci e la responsabilità scientifica del professor Vincenzo Lionetti, docente dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il Primo Festival della Percoca, patrocinato dal Comune di Canosa di Puglia, dalla Regione Puglia, da Puglia Promozione, da Fedagri Puglia, dall'Università degli Studi di Foggia, ha visto intervenire esponenti illustri del mondo delle agrobioscienze, come il professor Francesco Lops, docente dell' Università di Foggia; del mondo dell'agricoltura, come il dottor Vincenzo Patruno, Presidente di Fedagri Puglia, e il dottor Mauro Abate, Responsabile Progetto "Cibiamoci nelle Masserie Pugliesi", del mondo dell'industria, come il dott. Sergio Fontana, Presidente Confindustria BAT; del mondo della scienza alimentare, come la dottoressa Chiara Satriano, nutrizionista dell' Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Bergamo, e del mondo del giornalismo nazionale, come la dottoressa Monica Di Loreto, autrice e conduttrice di TV2000. La tavola rotonda introdotta dai saluti istituzionali dell'assessore alla cultura di Canosa, Mara Gerardi, è stata moderata dalla giornalista Claudia Vitrani, direttore della testata "La Terra del Sole".

Al Festival, si è parlato di come nasce una percoca di qualità e quali differenze possano esserci tra un prodotto biologico e uno dell'agricoltura convenzionale. "Sebbene non siano emerse differenze significative tra percoca biologica e convenzionale dal punto di vista nutrizionale, l'uso di pesticidi nel metodo di produzione biologica è soggetto a rigorose restrizioni, anche se questo non vuol dire che siano sempre e in assoluto vietati". Ha esordito così il professor Vincenzo Lionetti, docente dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nelle dichiarazioni rilasciate al termine del Primo Festival della Percoca che ha proseguito : "Nonostante le frodi nel biologico, la vera percoca biologica continua ad essere percepita più salubre, genuina e sicura. Non conoscendo l'origine delle percoche che troviamo sugli scaffali dei mercati nazionali, bastano pochi accorgimenti per eliminare il rischio da residui chimici, da tossine prodotte da funghi e muffe, da contaminanti microbiologici e ambientali presenti sulla buccia di tutte le pesche e percoche, come raccoglierle nel rispetto dei tempi di carenza, lavarle abbondantemente con bicarbonati, sbucciarle prima di mangiarle oppure cuocerle ricordandosi di non riutilizzare l'acqua di cottura". Poi, il dottor Lionetti parla delle proprietà benefiche e nutrizionali della percoca: "Oltre al metodo di produzione, resta un frutto eccezionale per la salute, ricco d'acqua, potassio, luteina, zeaxantina, vitamina C e a bassissimo contenuto di fruttosio, ma ricca di fibre e tanto gusto. Per i composti attivi che contiene, la percoca sarebbe efficace nel proteggere la retina, nel ridurre il rischio di formazione di cataratta e nel proteggere il cuore; inoltre, l'alto contenuto di potassio e magnesio aiuta a ridurre la pressione arteriosa. Il succo di percoca si candida a essere un elisir dissetante per chi pratica attività sportiva, per l'anziano e per chi perde potassio a seguito dell'abuso di diuretici, come la furosemide, e di lassativi. Il suo utilizzo, invece, deve essere evitato in chi soffre di patologie renali. Fate attenzione al nocciolo, ricco di amigdalina, il più importante dei glicosidi cianogenetici, che è tossico per l'uomo. Pertanto, le percoche che presentano il nocciolo aperto andrebbero evitate poiché contaminate da amigdalina". Il dottor Vincenzo Lionetti conclude con un cenno alla filiera produttiva descritta in occasione del Festival della Percoca e testimoniata dai produttori presenti in Piazza Vittorio Veneto : "Il territorio canosino di Loconia oggi ha bisogno di un centro di trasformazione della percoca, di una sua valorizzazione nutraceutica e di una cooperazione con altri centri produttivi pugliesi, come Turi e Conversano, per giungere alla valorizzazione della percoca pugliese con un marchio DOP europeo. Per fare tutto ciò sarà necessario continuare a percorrere la strada dell'unità, della condivisione e dell'innovazione per il bene della salute del territorio e dei suoi abitanti". Dall'esordio del Festival giungono valide e qualificate proposte per promuovere e valorizzare la percoca, tra i prodotti tipici del comparto ortofrutticolo di Canosa di Puglia insieme all'uva e alle olive che merita maggiori attenzioni e tutele a beneficio dei consumatori. dei produttori e della filiera.
Canosa di Puglia Primo Festival della PercocaCanosa di Puglia Primo Festival della PercocaCanosa di Puglia Primo Festival della PercocaIl Dott.Vincenzo Lionetti  al  Primo Festival della Percoca-Canosa di Puglia
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