Irrigazione campi
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Cronaca

La criminalità mette le mani anche sulle reti di distribuzione irrigua

La denuncia di Coldiretti Puglia

La criminalità mette le mani anche sulle reti di distribuzione irrigua del Nord Fortore del Consorzio per la bonifica della Capitanata, dopo i furti e i danneggiamenti a pozzi artesiani ed aziende agricole che si sono moltiplicati nelle ultime settimane in tutta la Puglia. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, che definisce vile oltre che irresponsabile il furto di numerose apparecchiature in ottone e contatori ai gruppi di consegna automatizzati della rete irrigua del Consorzio di Bonifica della Capitanata, proprio quando mancano pochi giorni all'avvio della stagione irrigua, previsto il 10 aprile.

Dopo i furti registrati tra Adelfia e Sannicandro di Bari, il danneggiamento ed il defraudamento di 13 pozzi artesiani tra Terlizzi, Bitonto e Ruvo di Puglia della Cooperativa Cooperagri, con furti di idranti e tubature, episodi analoghi si stanno registrando a Grumo Appula, a Trani, nel foggiano e in provincia di Brindisi con le bande criminali che stanno facendo razzia di fili di rame e cavi elettrici. Si sono moltiplicati in tutta la regione i furti di rame, cavi elettrici e telefonici in campagna con le aziende agricole che rimangono spente e isolate telefonicamente, mentre i pozzi per irrigare restano fermi, pregiudicando le produzioni ortofrutticole che hanno bisogno di acqua. A rischio – denuncia Coldiretti Puglia - le aziende ortofrutticole impossibilitate a procedere all'irrigazione dei campi, gli allevamenti con le operazioni di mungitura e governo degli animali, le aziende agrituristiche per la fornitura dei servizi di ospitalità e ristorazione.

Le aziende hanno bisogno di sicurezza, perché la criminalità le costringe a vivere quotidianamente attanagliate in un clima di incertezza e paura. Nelle aree rurali i criminali stanno condizionando – conclude Coldiretti Puglia - la vita quotidiana degli agricoltori, costretti a trasformarsi in vigilanti diurni e notturni. E' a rischio la loro stessa incolumità.. Il clima che si respira è di paura per imprenditori agricoli, stremati da furti quotidiani, che hanno perso la speranza e per timore e sfiducia spesso non denunciano gli episodi criminosi che sono costretti a vivere.
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