Caporale Agostino Damiano
Caporale Agostino Damiano
Storia

Festa del 4 Novembre 2013: giorno dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate

Commemorazione del Caporale Agostino Damiano, prigioniero di guerra nel naufragio del piroscafo Oria (1944)



In occasione della Giornata delle Forze Armate - Festa dell'Unità d'Italia, l'Amministrazione comunale ha organizzato una manifestazione commemorativa che si svolgerà lunedì 4 novembre per onorare "i caduti per l'indipendenza, l'Unità e la Libertà dell'Italia".

Nel pomeriggio, da Palazzo di Città, alle 17.00 partirà un corteo per la deposizione di corone sulle lapidi: al Cippo delle Vittime del bombardamento (in via Salita ai Mulini), sulle lapidi dei Caduti (in corso Gramsci e in corso Garibaldi) e sul "Monumento ai Caduti" nella Villa Comunale.

Il corteo seguirà il seguente percorso:
Piazza Municipio, corso Gramsci, via Sabina, Via Salita ai Mulini, corso Cavour, piazza Municipio, corso Garibaldi, corso San Sabino, piazza Vittorio Veneto, Villa comunale. Tutti i cittadini di Canosa sono invitati a partecipare.

Alla manifestazione interverranno, oltre al sindaco Ernesto La Salvia, all'Amministrazione e ai consiglieri comunali, le Associazioni dei Combattenti, i rappresentanti delle Forze Armate, dall'Arma dei Carabinieri alla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato alla Polizia Municipale.
Nella Cattedrale "San Sabino", sarà celebrata da monsignor Felice Bacco la Santa Messa di commemorazione delle vittime del bombardamento del 6 novembre 1943, che provocò distruzioni in città, decorata dalla "Medaglia di Bronzo al Valore Civile".
Quest'anno, nel corso della funzione religiosa, sarà ricordato anche il Caporale Agostino Damiano, nato a Canosa il 30.11.1920 e morto a soli 23 anni da prigioniero di guerra nel naufragio del piroscafo Oria (il 12 febbraio 1944).

Caporale Agostino Damiano
Nato a Canosa il 30.11.1920 e morto il 12.2.1944
(fonte: http://www.piroscafooria.it/piroscafo_oria_foto.php)

"Pochi sanno del naufragio del piroscafo norvegese "Oria" e degli oltre 4000 militari italiani che nel 1944 vi persero la vita - ha raccontato Sabino Facciolongo, assessore alla Cultura -. Tra questi vi era anche il nostro concittadino Agostino Damiano che insieme agli altri prigionieri italiani, si era rifiutato di aderire al nazismo dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943. La nave di 2000 tonnellate, varata nel 1920, requisita dai tedeschi, salpò l'11 febbraio 1944 da Rodi diretta verso il Pireo. Il giorno dopo, 12 febbraio, il piroscafo fu colto da una tempesta ed affondò presso Capo Sounion, a 25 miglia dalla destinazione finale. I soccorsi, ostacolati dalle pessime condizioni meteo, consentirono di salvare solo 37 italiani, 6 tedeschi, un greco, 5 uomini dell'equipaggio, incluso il comandante Bearne Rasmussen e il primo ufficiale di macchina. Su quella carretta del mare gli italiani in divisa che dissero no a Hitler e Mussolini vennero trattati molto male: non erano prigionieri di guerra, di conseguenza senza i benefici della Convenzione di Ginevra e dell'assistenza della Croce Rossa. Allo stesso tempo, poi, il loro sacrificio fu ignorato per decenni anche in Patria. La tragedia si consumò in pochi minuti ma è stata ignorata per decenni, in nome della pacificazione nazionale. Eppure si sapeva per filo e per segno come fossero andate le cose. Ci sono le testimonianze dei sopravvissuti. I familiari di Agostino Damiano ci hanno segnalato l'accaduto. Grazie all'impegno in primis di Lucia Damiano, il nostro compianto Caporale è stato individuato tra i naufraghi e la sua foto è stata pubblicata sul "Muro della memoria" del sito internet http://www.piroscafooria.it/, costituito da un gruppo di parenti dei dispersi nel naufragio del piroscafo "Oria", i quali dichiarano di non aver mai avuto notizie ufficiali e precise sui fatti realmente accaduti. Solo negli ultimi anni una somma di azioni personali ha permesso di ricostruire l'intera vicenda e di individuare e informare solo poco più di 150 famiglie sui destini dei loro cari. Noi, nel nostro piccolo, intendiamo ricordare il valore di Agostino, invitando i ragazzi delle scuole superiori, insieme a tutta la cittadinanza a prendere parte alla cerimonia, affinché tali manifestazioni non siano non siano un semplice dovere istituzionale ma diventino una occasione per recuperare una parte della nostra storia meno conosciuta".

ufficio stampa
francesca lombardi
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