Fotovoltaico
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Economia

Entro il 2030 sono necessari 43 Gigawatt (GW) di nuove installazioni fotovoltaiche

I 5 più comuni falsi miti sul fotovoltaico

Le energie pulite e rinnovabili costituiscono uno dei temi più rilevanti degli ultimi anni, e lo saranno probabilmente sempre di più, in quanto il cambiamento climatico ci impone di ricercare fonti di energia verde e non inquinante per la salvaguardia del nostro pianeta. Energia pulita, definizione: una fonte energetica è pulita se non inquina l'ambiente e se è inesauribile. Tale definizione non coincide con le fonti di energia che l'uomo ha utilizzato negli ultimi 200 anni, costituite da carbone, petrolio e gas, che oltre a produrre tossine inquinanti si configurano come elementi presenti in quantità ridotte sulla Terra. Questo ha fatto sì che l'energia fosse disponibile solo in certe zone del mondo, in particolare in quei paesi ricchi che possono permettersi il costo del rifornimento energetico. Trovare energie pulite e rinnovabili è dunque una sfida che nei prossimi anni sarà centrale nel dibattito mondiale, per consentire una migliore e più equa distribuzione delle risorse energetiche e un minor impatto ambientale sul nostro ecosistema.
Il costo energia rinnovabile rappresenta certamente un problema non irrilevante, che spinge ancora molte multinazionali a dirigere i propri sforzi nell'acquisizione di quelle fonti energetiche sopra citate, che non possono certo essere definite green; la sfida, nei prossimi anni, è dunque quella di investire nelle energie pulite e rinnovabili per renderle più efficienti, meno costose e più disponibili e tra queste vi è il fotovoltaico. Avversato da coloro che preferiscono fonti fossili ... ancora per 50 anni. Ecco i 5 più comuni falsi miti sul fotovoltaico:

1) "Gli impianti fotovoltaici rubano terreni all'agricoltura" = FALSO!
La risposta è nei dati (fonte Ispra) :
  • superficie agricola disponibile > 16,6 mln di ettari
  • superficie agricola utilizzata > 12,4 mln di ettari
  • superficie agricola non utilizzata/abbandonata > 4,2 mln di ettari
  • superficie agricola abbandonata ogni anno > + 120 mila ettari.
Per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 sono necessari 43 Gigawatt (GW) di nuove installazioni fotovoltaiche. La nuova potenza richiede circa 56 mila ettari di superficie, di questa il 30% potrebbe andare sui tetti, pertanto la superficie agricola necessaria è di circa 39 mila ettari equivalente a:
  • un terzo della superficie agricola che ogni anno non viene più coltivata passando a uno stato di abbandono;
  • 0,9% della superficie agricola persa totale;
  • 0,24% della superficie agricola totale.
Lo spazio non è un problema! Inoltre, tra le file e sotto i moduli fotovoltaici è possibile mantenere l'attività agricola. L'agro-fotovoltaico rappresenta quindi un'ottima opportunità perché consente agli agricoltori di continuare a coltivare la terra beneficiando del ricavo economico aggiuntivo proveniente dal fotovoltaico.

2) "Dietro agli incendi c'è il business del fotovoltaico" = FALSO!
I terreni percorsi dagli incendi sono esclusi da ogni possibile utilizzo per i successivi 15 anni dall'incendio (legge nazionale 353/2000, art. 10). Da perseguire sono i criminali che causano incendi e non il fotovoltaico, che anzi viene solo danneggiato da simili disastri.

3) "Il fotovoltaico rappresenta un pericolo per il paesaggio e compromette la biodiversità" = FALSO!
Sulle aree di pregio paesaggistico o naturalistico non è possibile installare pannelli a terra, perché già protette da vincoli paesaggistici. Dove si installano impianti fotovoltaici non sono consentiti diserbanti e sostanze chimiche. Oggi gran parte dei terreni agricoli italiani sono devastati da usi eccessivi di pesticidi che distruggono la biodiversità. L'agro-fotovoltaico rappresenta un'opportunità unica per far convivere produzione di energia pulita e agricoltura sostenibile nel rispetto della biodiversità.

4) "Il fotovoltaico è una fonte inaffidabile perché non programmabile e non prevedibile" = FALSO!
L'altissima precisione ormai raggiunta dalle previsioni meteo, insieme ai dati storici disponibili sulle produzioni degli impianti fotovoltaici, consente di prevedere la produzione solare che può essere programmata anche grazie ai sempre più economici e performanti sistemi di accumulo.

5) "I pannelli fotovoltaici non riducono le emissioni di CO2 perché per produrli si consuma energia da carbone" = FALSO!
L'energia necessaria per produrre un modulo fotovoltaico viene compensata dallo stesso modulo in meno di un anno di funzionamento, dopodiché il modulo fotovoltaico comincia a produrre energia pulita al 100%. Va da sé che è auspicabile che l'energia usata per produrre i moduli sia sempre meno inquinante, ma vale per tutti i prodotti. Il fotovoltaico è oggi la tecnologia più conveniente e la migliore soluzione contro gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici!

https://www.italiasolare.eu/falsi-miti/
Fonte Italia Solare
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