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Cronaca

E come possiamo noi gioire se ci chiudono l'ospedale?

Tutto questo sta avvenendo sotto gli occhi di una classe politica locale. Avrebbe dovuto reagire

E come possiamo noi gioire?…

Dell'analisi che Lei fa della Delibera del 14 Febbraio, ho l'impressione, Signor Sindaco, che voglia "tenerci buoni" presentandoci un "bicchiere mezzo pieno", che voglia farci vedere la luce persino lì dove c'è…buio pesto!...

Ho, finalmente, visionato la stessa ma…non mi pare vi siano, seppur minimi , elementi che ci portino ad essere soddisfatti e grati dell'operato dell'Amministrazione Comunale!…

Pertanto, i toni trionfalistici, seppur per metà, da Lei usati ci sembrano, sinceramente, esagerati rispetto ad un intervento i cui risultati si sono rivelati ingannevoli e catastrofici!...

Il nostro, tanto amato, ospedale, fortemente desiderato e, grazie a tenaci volontà, realizzato; il nostro ospedale, " trofeo" di una classe politica così appassionata e così fiera della città natia da offrirle un importante servizio sanitario degno del suo glorioso passato, è oggetto, in queste ore, di una indiscriminata e feroce razzia!..

E… tutto questo sta avvenendo sotto gli occhi di una classe politica locale anemica, inoffensiva, flaccida che ,avrebbe dovuto difendere con le unghie e con i denti la sua "creatura", avrebbe dovuto reagire con grande determinazione ed energia, anziché ringraziare l'artefice di tale scippo per aver elargito apparenti nuovi servizi e posti letto!...

Già, avrebbe dovuto reagire con determinazione…mi chiedo…forse le azioni, le scelte politiche contemporanee non vengono più ispirate dagli ideali, dalla passione, dalla dedizione assoluta di un tempo?!?...

Come si può permettere che un Presidio Ospedaliero venga ridotto a "plesso" di un altro e poi privato di tanti reparti che, in passato, avevano accolto gentilmente, calorosamente e con devozione curato chi ad esso ricorreva???...

Per mascherare la cruda realtà, ci vien detto che è "attivato" un Servizio di Cardiologia…Ma…quel servizio non esisteva già?!?...
Perché non evidenziare, invece, che veniamo scippati dell'U.T.I.C., cioè dei posti letto riservati agli ammalati acuti?!?...

Ci "disattivano" la Chirurgia, la Pediatria, l'Ortopedia…ma , per buttarci sabbia negli occhi, ci dicono che "attivano" quattro posti letto di Ortogeriatria (in tempi più spensierati, ci avrei riso sopra associandola ad un "hobby" per anziani!...) i quali, ad un'attenta lettura, non si aggiungono alla Geriatria ma si riservano in essa stessa!…

Ma quale novità è stata introdotta con tale provvedimento visto che gli anziani ricevevano già tali prestazioni?!?...
L'unica grande iattura è che ci hanno spogliati di un intero reparto di Ortopedia dove gli interventi venivano eseguiti per qualsiasi caso e qualsiasi età!...

Ho l'impressione che, in questa delibera, vi sia un tentativo (e mal riuscito!) di giocare con il lessico, con l'ambiguo significato delle parole e di contare sulla "non conoscenza" del significato delle stesse da parte dei cittadini…E Lei, caro Signor Sindaco, con la Sua ottimistica interpretazione ne dà ampia dimostrazione!...

E, che dire dell'"Ostetricia e Ginecologia" o "Punto nascite" o "Casa del Parto"…Una casa vi è già in questa città ed è quella della "tolleranza" visto che, da troppi mesi, stiamo pazientando, stiamo tollerando questa infinita tortura e chi la sta perpetrando!...

E…come dovrebbero funzionare queste specialità senza una Neonatologia e senza una Sala Operatoria funzionante h24?!?...Boh!...

E che dire dei fantomatici posti letto della Lungodegenza, della Riabilitazione e… del Centro del Risveglio?!?!...
E' proprio vero che:

"C' HONN FR-CHET L' VACCH E MUIJ N' SPART-M L' CORN!..."

Ebbene caro Signor Sindaco, se Lei si ritiene soddisfatto, noi Canosini, NO! Se queste erano le sue richieste, seppur in parte rispettate, noi NON LE CONDIVIDIAMO!

Le diremo di più…noi, non ci sentiamo più da Lei rappresentati!…

Ma si sta chiedendo qual è lo stato d'animo dei Canosini in questo momento?!!?

Ebbene glielo chiariamo noi!…

A causa della politica scellerata in materia di sanità, noi, in queste ore, stiamo provando sentimenti di angoscia , di sofferenza, di vuoto, di perdita, gli stessi che si provano quando viene a mancare una persona cara…Legga la seguente poesia e, forse, capirà, si renderà conto in quale situazione ci avete catapultato!!!...


" alle fronde dei salici "

di Salvatore Quasimodo


E COME POTEVAMO NOI CANTARE

CON IL PIEDE STRANIERO SOPRA IL CUORE,

TRA I MORTI ABBANDONATI NELLE PIAZZE

SULL'ERBA DURA DI GHIACCIO, AL LAMENTO

D'AGNELLO DEI FANCIULLI, ALL'URLO NERO

DELLA MADRE CHE ANDAVA INCONTRO AL FIGLIO

CROCIFISSO SUL PALO DEL TELEGRAFO.

ALLE FRONDE DEI SALICI, PER VOTO,

ANCHE LE NOSTRE CETRE ERANO APPESE,

OSCILLAVANO LIEVI AL TRISTE VENTO.


Cordialità
MALOMBRA


Sabino Fugetto
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