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Vita di città

“Cittadini in Movimento”: replica all'assessore Facciolongo

La invitiamo quindi a farsi carico, da amministratore pubblico, a promuovere un confronto pubblico

Caro Assessore Facciolongo, la sua reazione, palesemente spropositata, evidentemente, tocca un nervo scoperto di un'amministrazione che a discapito di tante belle parole in campagna elettorale, a proposito di confronto costruttivo e decisioni condivise, alla fine, è in grado solo di bacchettare in modo saccente e arrogante le diverse posizioni altrui, dimenticandosi di essere solo inquilini di Palazzo S. Francesco.
La nostra non voleva essere affatto, una polemica e non c'è nessuna acrimonia o volontà offensiva, nei confronti di nessuno, né tantomeno ci interessa una presunta visibilità politica, anche se Lei ce la regala involontariamente.
Può anche essere che siamo totalmente o parzialmente "disinformati", ma è proprio per questo che lo spirito del nostro intervento aveva l'obiettivo solo di "informarci", capire un pò di più, come stiano veramente le cose, traducendo in linguaggio corrente, il politichese dei Consigli Comunali e del Tavolo Tecnico, di cui, peraltro, fino ad oggi non vi è stata alcuna evidenza pubblica di rilievo.

Il nostro, voleva essere solo un tentativo per far chiarezza sulla grande confusione che regna in particolare sulle scelte che riguardano l'ubicazione della sede museale, da parte dell'Amministrazione La Salvia.
Ricordo a me stesso, che su iniziativa popolare si è costituito il Comitato pro Museo, formato da numerose associazioni cittadine, che ha consentito la raccolta di migliaia di firme a sostegno del progetto museale, individuandone la struttura dell'edificio della scuola Mazzini.
Lo stesso comitato ha inoltre conferito, a due professionisti canosini, l'incarico di sostenere al tavolo tecnico il progetto "Mazzini", confrontandosi anche con altre ipotesi sul tappeto, che solo grazie al nostro intervento, veniamo a sapere, da parte sua, essercene ben più di due, e questo punto, ci piacerebbe sapere quali esse siano.
E' evidentemente pregiudizievole quindi il comportamento suo e dell'amministrazione comunale che approvando una delibera di giunta, esclude dal tavolo queste indicazioni, e quindi mal si coniuga la sua affermazione, quantomeno irrispettosa nei confronti della città, quando palesemente afferma "…. assolutamente incongruente sarebbe stata la nomina di una rappresentanza del comitato di cui non si conosce l'entità e il ruolo istituzionale...."

Le regole di una democrazia partecipata, caro Assessore, sono alla base di un governo che operi nella piena trasparenza e nel civile confronto delle idee, pur partendo da posizioni diverse, ciò che questa amministrazione, con complici silenzi, cerca di impedire, insabbiando la petizione popolare.
La invitiamo quindi a farsi carico, da amministratore pubblico, a promuovere un confronto pubblico su scelte strategiche, procedendo senza indugi e mettendo da parte interessi di bottega, trovando una rapida soluzione per il rilancio della città con politiche di sviluppo turistico-culturali che possano essere coerenti con la storia di Canosa.

La segreteria
"Cittadini in Movimento"
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