Complesso catacombale di Lamapopoli
Complesso catacombale di Lamapopoli
Archeologia

Canosa: Rendere fruibile il complesso catacombale di Lamapopoli

Presentata la monografia scientifica sugli scavi effettuati dal 2016 al 2022

Interesse e partecipazione all'incontro aperto al pubblico: "Conoscere, conservare, condividere. Le ultime ricerche nelle catacombe di Canosa". Il complesso catacombale tardoantico di Lamapopoli (IV-VI secolo), sito a Canosa di Puglia, in località Lamapopoli, è uno degli esempi più evidenti dell'eccezionale compresenza di un patrimonio storico e archeologico di notevole valore unito a una potenziale ricchezza di tipo paesaggistico e naturalistico. Rendere fruibile il più presto possibile il complesso catacombale di Lamapopoli: questo quanto scaturito nel corso della presentazione alla Città di Canosa di Puglia dei risultati della IX campagna di scavi a cura della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, svoltasi nella serata di ieri presso il Teatro Comunale "Raffaele Lembo".

Nel corso della quale è stata illustrata ai presenti la prima monografia scientifica intitolata "Coemeteria Requirere I – Archeologia e conservazione nel complesso cimiteriale tardoantico di Lamapopoli a Canosa di Puglia: gli Ipogei F,G,H(2016-2022)" – Città del Vaticano 2023 - sulle indagini condotte, ad opera della professoressa Paola De Santis dell'Università degli Studi di Bari, .sotto la cui direzione scientifica hanno avuto luogo le varie campagne di scavo dal 2016 al 2022. Lo scopo delle campagne di scavo è rendere accessibile, in futuro, il complesso catacombale ai visitatori per questo vengono effettuate indagini stratigrafiche e contestualmente interventi di conservazione e restauro. «Questa impostazione strategica costituisce una preziosa opportunità per sperimentare un modello di sostenibilità degli interventi in termini di impatto ambientale, disponibilità di risorse, effettiva possibilità di fruizione e valorizzazione Un approccio di lavoro sul campo che è reso possibile dalla integrazione di diverse professionalità di alto livello specialistico che mettono in atto metodi e strategie complementari in merito alla conservazione e al restauro (dottoressa Velia Polito), all'archeologia dei paesaggi, allo studio dei reperti, alla documentazione scritta, grafica, fotografica e restituzioni 3d (dottori Natasha Antonino, Maria Nunzia Labarbuta, Alessandro Lamanuzzi), all'indagine archeo-antropologica delle sepolture (dottoressa Ginevra Panzarino), unitamente a maestranze specializzate in organico alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (i fossori)».

Diverse le personalità intervenute: il Sindaco di Canosa Vito Malcangio; dal Vescovo della Diocesi di Andria Sua Eccellenza Mons. Luigi Mansi ; l'Assessore alla Cultura, del Comune di Canosa Cristina Saccinto; la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province BAT e Foggia, Architetto Anita Guarnieri; il funzionario archeologo della Soprintendenza Bat e Foggia, Italo Muntoni; la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Canosa Anita Rocco ed il segretario della Pontifica Commissione di Archeologia Sacra Raffaella Giuliani. Durante i saluti istituzionali, la Soprintendente Anita Guarnieri ha tenuto a sottolineare come proficua ed intensa sia stata la programmazione e i tavoli di concertazione avviati fra Comune e Soprintendenza al fine di intercettare quanti più fondi possibili utili alla valorizzazione e al rilancio del contesto culturale, archeologico, artistico e storico canosino. Mentre, la professoressa Paola De Santis ha avuto modo di spiegare in maniera precisa, puntuale e certosina gli esiti confluiti nella monografia "Coemeteria Requirere I". Infatti, non è frequente riuscire a pubblicare una riduzione integrale includente rilievi, archeologia dei paesaggi, analisi topografica, reperti ceramici, resti scheletrici alla luce di un backstage lavorativo condiviso anche all'interno di laboratori, biblioteche ma anche tesi di dottorato e specializzazione.

A concludere la presentazione è stato invece un canosino doc, il Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Mons. Pasquale Iacobone, per tutti "Don Lello", che ha lanciato una sfida: rendere parzialmente fruibili, seppur in maniera ridotta e con le giuste precauzioni, alcune catacombe presenti all'interno del sito in occasione del Giubileo del 2025 quando la Pontificia Commissione provvederà all'apertura in tutta Italia dei propri complessi. E' stato inoltre annunciato che sabato 7 ottobre 2023 avrà luogo la VI Giornata delle Catacombe – Edizione d'Autunno, e per l'occasione la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra promuove l'apertura e le visite gratuite sia ad alcuni siti romani, sia alle altre catacombe dislocate nelle diverse Regioni d'Italia (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Sardegna). Come per l'edizione precedente, che si è svolta con successo il 18 marzo scorso, coinvolgendo le sette catacombe romane aperte al pubblico, l'evento avrà come tema "Percorsi di Pace", con l'intenzione di valorizzare quei simboli e quelle immagini catacombali che ancora a distanza di secoli invitano a riflettere sul tema della pace, proprio in un momento storico così delicato, segnato dal conflitto bellico e dalla violenza.
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Foto a cura di Savino Mazzarella
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