Nunzio Pinnelli
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Eventi e cultura

Canosa: Nunzio Pinnelli racconta "La Malastréte"

Sulle terrazze di Palazzo Iliceto presentato l’ultimo lavoro letterario in vernacolo

Tranne il buio iniziale, a causa del black out elettrico, che si ripete in questa zona, nella serata di ieri, è stato comunque presentato, un nuovo libro intitolato "La Malastréte" della Editrice Rotas con la partecipazione dell'autore Nunzio Pinnelli, presso le terrazze di Palazzo Iliceto a Canosa di Puglia(BT), nell'ambito degli eventi dell'Estate Canosina 2023, sotto il patrocinio dell'amministrazione comunale. Tra il pubblico molti amici e familiari di Nunzio Pinnelli insieme alle autorità che hanno presenziato, tra le quali: il sindaco di Canosa, Vito Malcangio; il consigliere regionale e comunale, Francesco Ventola; l'assessore alla cultura Cristina Saccinto; l'assessore agli eventi, Saverio Di Nunno; il presidente della Pro Loco Canosa, Elia Marro per i saluti e gli onori di casa. Nel corso della serata sono intervenuti: la giornalista Claudia Vitrani, la scenografa Antonia Lavacca, il dottor Renato Russo della Editrice Rotas che hanno dialogato con l'autore Nunzio Pinnelli(8o anni), ex assessore all'agricoltura, al terzo lavoro letterario "La Malastréte" dopo aver pubblicato: "La Prove - La civiltà contadina raccontata in vernacolo", nel 2021; "La Massaroje - La civiltà contadina raccontata in vernacolo", nel 2022, dove sono raccontate molte vicende legate alla quotidianità vissuta a Canosa di Puglia e nel suo agro che racchiudono significativi aspetti sociali e familiari.

"Non c'è due senza tre", un proverbio della cultura popolare per annunciare il terzo libro di Nunzio Pinnelli nel quale l'autore """persevera nella ricerca e nella descrizione delle remote tradizioni della sua città, - ha dichiarato, tra l'altro, il dottor Renato Russo nella presentazione - come lui le ricorda negli anni dell'infanzia e oltre, man mano che passava il tempo della sua adolescenza e poi della sua maturità. Questa volta il libro è dedicato alla Malastréte, cioè alla cattiva strada. O perlomeno il tema ispira il volume che si snoda da quel racconto in altri aspetti della vita. Pinnelli ha il gusto del racconto reso ancora più gradevole dall'uso del dialetto nel quale sa coinvolgerti con la sua semplicità discorsiva"""

Personaggi tipici e figure lavorative del recente passato del '900, le attrezzature ed i momenti di giornate trascorse nelle campagne anche percorrendo "La Via Francigena", scenari d'altri tempi che evocano storie descritte minuziosamente ne "La Malastréte", il libro in vernacolo di Nunzio Pinnelli che racchiude ancora una volta tanti particolari di vita rurale e civiltà contadina, a rischio di finire nel dimenticatoio. Nei ringraziamenti finali ai presenti l'autore si è anche rivolto alla moglie, a suo figlio e alla nuora Grazianna, per l'incoraggiamento e il supporto, mentre, al dottor Renato Russo per i preziosi consigli ricevuti durante la stesura del libro e per la revisione del lavoro appena ultimato, unitamente allo staff della casa Editrice Rotas, per la pazienza profusa. All'ingresso e sulle terrazze, non sono passati inosservati i poster che ritraevano "l'amico Angelo Palermo per essersi prestato come modello per la foto di copertina" del libro, insieme alle altre, dei fotografi Savino Destino, Antonio Bordo e Gianni Pansini che ha ringraziato al termine. Le foto di rito e il firma copie dell'autore Nunzio Pinnelli, davanti al cesto di percoche di Loconia, hanno concluso la serata pregna di emozioni e di ricordi legati al mondo del lavoro, all'agricoltura di un tempo passato, narrato in vernacolo, la lingua madre, una ricchezza umana e culturale.
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