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Calo del prezzo sul mercato delle percoche,interviene l'Assessore Leonardo Piscitelli

Abbiamo riscontrato, in tutto ciò, un comportamento scorretto da parte di qualche commerciante. Esorto i produttori e i commercianti a individuare altri mercati

Calo del prezzo sul mercato delle per coche: interviene l'Assessore all'Agricoltura Leonardo Piscitelli
Negli ultimissimi giorni tanti produttori agricoli e commercianti canosini hanno lamentato la riduzione del prezzo attribuito alla percoca, uno dei fiori all'occhiello dell'agricoltura del nostro territorio.

A tal proposito, l'Assessore all'Agricoltura e Attività Produttive Leonardo Piscitelli entra nel merito della questione, per fare chiarezza e soprattutto per offrire alcune indicazioni relative al mercato ortofrutticolo: "Negli ultimi giorni è stato riscontrato un abbassamento considerevole del prezzo delle percoche di circa 0,05-0,10 centesimi di Euro al chilogrammo, che per questa ragione attualmente sono posizionate sul mercato all'ingrosso tra i 0,40 e i 0,45 centesimi di Euro al chilogrammo. Le motivazioni di tale calo sono state individuate: si tratta, infatti, di un abbassamento dovuto all'afflusso consistente delle percoche sul mercato territoriale. L'afflusso sul mercato territoriale del prodotto è, in questi giorni, di oltre il doppio. Rispetto ai circa 6000-7000 quintali di percoche abitualmente posizionate sul mercato, siamo passati a un afflusso di circa 15000 quintali al giorno. Il problema sorge proprio da questo eccesso di disponibilità del prodotto: è la legge del mercato.

Inoltre, un frutto, come la percoca, facilmente deperibile, viste le enormi quantità disponibili, viene trasferito direttamente presso le industrie di trasformazione dei prodotti a un prezzo chiaramente inferiore rispetto al prodotto fresco". L'Assessore così prosegue: "Abbiamo riscontrato, in tutto ciò, un comportamento scorretto da parte di qualche commerciante che ha venduto le percoche in altre zone del nostro Paese a un prezzo ribassato, a discapito di quei commercianti canosini che già abitualmente vendevano il prodotto a un prezzo mediamente più alto, dai 0,55 ai 0,60 centesimi di Euro al chilogrammo". Infine, Piscitelli conclude: "L'Amministrazione Comunale verificherà l'accaduto e cercherà di circoscrivere questo fenomeno che ha penalizzato numerosi produttori agricoli.

Ci consola il fatto che tra pochi giorni (presumiamo circa dieci) i prezzi torneranno a salire perché saranno posizionate sul mercato quantità inferiori di percoche. Nel frattempo, esorto i produttori e i commercianti a individuare altri mercati, in maniera tale da evitare gli eccessi di afflusso delle percoche sui mercati con i quali essi già commerciano abitualmente. Inoltre, tengo a precisare che, in un momento così critico per i nostri produttori, le polemiche non aiutano a risollevare le sorti dell'economia locale. Colgo l'occasione per comunicare l'intenzione dell'Amministrazione Comunale di redigere un Protocollo d'Intesa per evitare le distorsioni dei mercati e la concorrenza sleale, che danneggia non solo i commercianti ma anche i nostri produttori".

Ufficio Stampa
Francesca Lombardi
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