Cortile d’Onore del Quirinale
Cortile d’Onore del Quirinale
Scuola e Lavoro

Al Cortile d’Onore del Quirinale alunni della Scuola di Canosa di Puglia

Nella Festa della Scuola Italiana per l’inaugurazione dell’Anno Scolastico. Tra studio, gioia, amicizia e preghiera i bambini sono giunti al Quirinale

Al Cortile d'Onore del Quirinale alunni della Scuola di Canosa di Puglia e di Pederobba del Veneto nel vincolo di amicizia.

Suona la campanella, "Tutti a Scuola!", come esclamano i bambini all'inizio del nuovo Anno Scolastico e come è scritto sulla maglietta indossata e portata a lezione dal maestro Peppino Di Nunno, referente del progetto educativo "Ob amorem Patriae" (Per amore della Patria), che ha suggellato il Patto di Amicizia, firmato dal Presidente della Repubblica, tra Canosa di Puglia ed il Comune di Pederobba, tra la Scuola Primaria Enzo de Muro Lomanto e la Scuola di Onigo-Pederobba nel Veneto, nel legame storico del 1918 nelle trincee del Monfenera.
Nella Festa della Scuola Italiana per l'inaugurazione dell'Anno Scolastico al Cortile d'Onore del Quirinale, fra i tremila studenti delle scuole italiane, hanno partecipato una delegazione dell'Istituto Comprensivo Foscolo-De Muro Lomanto con alunni di classe quinta ed un ragazzo di Terza Media, guidati dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Nadia Landolfi e dall'ins. Rosa Di Nunno e una delegazione dell'Istituto Comprensivo di Pederobba diretto dal prof. Antonio Pavan con la presenza dell'ins. Adelina Bresulin con alunni di classe quinta e con l'Assessore del Comune veneto, prof. Agostino Vendramin, ambasciatore del Sindaco Raffaele Baratto.

Nella delegazione di Canosa a rappresentare tutte le scuole del territorio e la Città, hanno partecipato l'Assessore alle politiche scolastiche, prof. Sabino Facciolongo ed il Sindaco, dott. Ernesto La Salvia, direttamente accolto dal Quirinale.
Il viaggio dalla Puglia e dal Veneto ha consentito un incontro di amicizia e condivisione ancor prima della Festa al Quirinale nell'accoglienza a Roma da parte del MIUR nella Casa La Salle, che non ha soltanto stanze alberghiere, ma anche un Museo ed un Santuario di San Giovanni de La Salle, fondatore dei Fratelli delle Scuole Cristiane e Patrono degli Insegnanti dal 1950.
Il motto lasalliano dell'albergo, "INDIVISA MANENT" (le cose indivise restano nel tempo), si associa allo spirito unitario di alunni "Fratelli d'Italia".
Tra studio, gioia, amicizia e preghiera i bambini sono giunti al Quirinale per indossare la maglietta ed il berretto del Ministero della Pubblica Istruzione, "Tutti a Scuola", accolti dal Ministro Francesco Profumo e dal Presidente Giorgio Napolitano, con la presentazione gioiosa di Fabrizio Frizzi, che ha presentato le esperienze significative di alcune scuole italiane, che hanno arricchito anche la nostra formazione sia nel Cortile del Quirinale, sia per tutti noi che abbiamo seguito la Diretta di RAI UNO, salutando le manine dei bambini e lo sventolio del Tricolore ai piedi del Torrino del Quirinale.

E' stata la festa della Scuola Italiana con la presenza del Presidente del CONI, della Presidente della RAI, con le canzoni di Noemi, Riccardo Cocciante, Annalisa Minetti e Roberto Vecchioni, con la presenza di campioni delle Olimpiadi di Londra 2012, a significare il valore educativo dello Sport.
Il Ministro Profumo, che ha incontrato e salutato le delegazioni di Canosa di Puglia e di Pederobba, ha salutato nel suo messaggio ufficiale "gli studenti, gli insegnanti, le famiglie" rivolgendosi alla "Scuola, centro di coesione territoriale", rivolgendosi ai "Docenti, veri eroi moderni, che meritano più rispetto, formazione e carriera".
Rivolgendosi ai bambini e ai giovani della Scuola, "società della conoscenza e della convivenza", il Ministro ha concluso dicendo: "il futuro è nelle vostre mani".
E alle mani dei bambini esultanti, ha dato la propria mano, il gran Presidente Giorgio Napolitano, nell'ultima festa di Scuola Italiana del suo settennato, rievocando le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, sottolineando nel messaggio la questione morale dell'integrità nella cosa pubblica ed interpretando la "legalità" nella società, ma anche nella vita scolastica, intesa come "rispetto delle regole, dei compagni e soprattutto degli insegnanti, che sono il cuore pulsante della Scuola".

Il Suo saluto è stato indirizzato alla Scuola, "Istituzione educativa alla Cittadinanza e ai valori sociali e civili della comunità", come hanno già sottolineato nei messaggi di scambio il Sindaco di Pederobba Raffaele Baratto ed il Sindaco di Canosa di Puglia Ernesto La Salvia. Il messaggio del Presidente Napolitano ha sottolineato l'invito alla Scuola all'educazione all'ambiente e al territorio, alla solidarietà e all'accoglienza delle diversità, all'Amore della Patria ed in particolare alla più grande Patria, l'Europa.
Lo scambio di doni ha suggellato l'incontro delle delegazioni scolastiche e cittadine.
Il Comune di Pederobba ha fatto dono al Sindaco di Canosa di un orologio e di un libro con lo stemma della città e di una penna all'Assessore Facciolongo. Abbiamo anche ricevuto, ob saporem patriae, uno scrigno con stemma del Comune, contenete i sapori di Pederobba con i famosi Marroni del Monfenera, esposti alla prossima mostra mercato di Ottobre.
Il Sindaco di Canosa di Puglia ha fatto dono al Comune di Pederobba della copia di un vaso antico della Città dei Principi, Imperatori e Vescovi, un Oinochoe del IV secolo a. C con lo stemma di Canosa; è stato anche fatto dono al Presidente della Repubblica di una copia di un Guttus con protome di Gorgoneion del IV sec., quale emblema del patrimonio storico e culturale canosino.
La Scuola Foscolo-De Muro Lomanto ha fatto dono al Comune di Pederobba di un semplice quadretto del LAPIS, la matita in dialetto delle Regioni d'Italia, presentata già come percorso conoscitivo a Scuola con la prof. Rossella di Pietro e con le docenti delle classi quinte della De Muro Lomanto.
Un vivo ringraziamento ai Ministero dell'Istruzione, al MIUR con i Dirigenti preposti, al Quirinale, sede di questa straordinaria Festa e di questa pagina di scuola e di storia tra Puglia e Veneto, da scrivere anche nel domani: la storia continua.
Grazie a voi bambini di scuola nel risveglio di ogni mattino con la campanella, che, ieri di ottone e oggi elettronica, chiama… "TUTTI A SCUOLA!"
Concludiamo con le parole del Presidente Giorgio Napolitano nel Suo ultimo anno di Scuola: "ragazzi studiate seriamente, guardatevi attorno e naturalmente godetevi la vostra bella, verde età".
Buon nuovo anno scolastico!


Ob amorem patriae
maestro Peppino Di Nunno
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