Crocifisso avorio
Crocifisso avorio
Il Pensare tra bellezza e verità

Dai piedi lavati ai piedi bucati

Il mistero del venerdì santo nel segno della croce

I piedi venivano lavati per avere una sana quiete, per poter riprendere il cammino. A Gesù invece, dopo aver compiuto il suo cammino, la via della croce, i piedi sono stati perforati. Se ti perforano i piedi non puoi più camminare. Può un pellegrinaggio concludersi con la morte? Eppure sembra questo il traguardo, l'arrivo di ogni uomo. Tutto sembra fermarsi al venerdì santo; non si può più camminare, non si va più avanti. Ma perché il venerdì santo i cristiani adorano la croce? Adorare significa, letteralmente, portare alla bocca. Il segno che meglio esprime l'adorazione è dunque il bacio. Possiamo comprendere l'adorazione dei magi; baciare un bambino piccolo è un bel gesto. Ma come si può adorare la croce? Che scandalo! Eppure, il venerdì santo, i cristiani adorano la croce, la baciano. Quella croce che ti ferma, che non ti fa camminare, quella che ti buca i piedi. Proprio quella croce baciano. Tu lavi i piedi con amore, mentre a te, con odio, li bucano. Perché allora adorare la croce? Sappiamo che le bellissime culle di legno sono fatte con i chiodi. Allo stesso modo le navi di legno. Quella croce è una culla ed è una nave. Ci fa passare ad una nuova vita, dal grembo della terra, veniamo alla Luce, attraverso di essa. Ci tiene a galla sul mare del male e ci fa navigare verso una nuova destinazione. Il Signore per essere uniti a noi, infermi nel cammino della speranza e incapaci di navigare, si è lasciato inchiodare per morire con noi, per trasformare la nostra bara in culla. Si è lasciato attaccare a quella barca per essere il nostro albero maestro ed indicarci la stella polare della fiducia, per prendere il largo, nell'alto mare della sofferenza con la sua speranza. I cristiani, non cercano il folclore delle rappresentazioni, pur utili in altri contesti, ma adorano, baciano, amano quella croce. Alcune antiche tradizioni raccontano che appena Cristo vide la croce la baciò. I cristiani non amano la sofferenza, amano l'amore. L'amore di Cristo è crocifisso, consumazione totale di sè. Adorare la croce è amare, entrare nel bacio di Gesù e lasciarsi baciare da lui. Il bacio è un respiro condiviso. Gesù spira sulla croce, donando il suo respiro, il suo spirito, muore baciando l'umanità. Tutti sappiamo che non c'è profondo amore senza sofferenza, ma in Gesù, ogni profonda sofferenza, nella sua croce, può essere vissuta con immenso amore. La morte del Signore sia per tutti noi una rinascita alla vita vera, facendo morire l'uomo vecchio che ci abita dentro. Lasciamoci baciare da lui, per poter baciare la sua croce, liberi da ogni teatralità o ipocrisia.
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