Don Felice Bacco
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Stilus Magistri

Prove tecniche di discernimento

Dal libro di don Felice Bacco una ricerca per tutti


Cresce l'attesa per la cerimonia di presentazione del nuovo libro di don Felice Bacco, intitolato "PROVE TECNICHE DI DISCERNIMENTO. Per vivere e non sopravvivere" che avrà luogo nella Cattedrale San Sabino di Canosa di Puglia(BT), alle ore 20.00, di venerdì 26 aprile, alla presenza di Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano e Mons. Luigi Mansi Vescovo della Diocesi di Andria e di Francesco Rossi, giornalista di Teledehon, nella veste di moderatore. Il libro presenta una raccolta di articoli scritti per diversi giornali e riviste, che hanno come comune denominatore la ricerca della verità. Di particolare interesse è la corrispondenza con Corrado Augias sul quotidiano la Repubblica, su alcuni temi di etica della vita e della persona. L'ultima parte è dedicata alla città di Canosa di Puglia, alla sua storia e al suo ricco patrimonio storico/culturale. Nel libro è presente anche un approfondimento sulla figura e l'opera evangelizzatrice di San Sabino, Vescovo della antica Diocesi Primaziale di Canosa tra il V e il VI secolo, amico di San Benedetto da Norcia, i cui rapporti sono documentati da San Gregorio Magno Papa.

Il pensiero si fa cultura, si fa testimonianza e dialogo quanto scrive in un articolo di giornale, consegnando anche una fonte educativa alle nuove generazioni. Questo lo spirito ed il valore, a nostro avviso, del libro in presentazione di Don Felice Bacco, Parroco della Cattedrale di San Sabino e Dottore in Teologia Morale, cultore del patrimonio sabiniano, civile e religioso della nostra terra nella congiunzione e coesione radicata tra Ecclesia e Civitas. È il patrimonio storico e culturale, di cui siamo eredi e custodi, a valorizzare la parte terminale del libro, che nella "bellezza" e "ricchezza" riporta lo stesso discernimento avvenuto nei secoli nell'edificare le pietre monumentali, nell'incidere le epigrafi latine che parlano ancora oggi.Nel titolo del libro, "PROVE TECNICHE DI DISCERNIMENTO. Per vivere e non sopravvivere". che sarà presentato dal moderatore: Francesco Rossi, giornalista di Teledehon, vogliamo porgere una lettura sulla parola chiave : "DISCERNIMENTO". Nella formazione di Maestro di Scuola Primaria, ci sarebbe rivolta la consueta domanda dei bambini: "maestro, che significa?".

Porgiamo di seguito questo approfondimento a noi, come abbiamo sempre fatto nella metodologia della lingua e della cultura. Il lemma ritrova la sua radice nel latino dis-cernere, nella ricercare e distinguere, da parte dell'intelletto e dello spirito, del vero dal falso, del bene dal male. L'atto materiale si ritrova nel verbo latino "cernere", che vuol dire "separare". «Discernere» viene anche dal verbo greco κρίνω (trasl. krino), che vuol dire « separare », distinguere. Lo ritroviamo nella letteratura dell'Antica Grecia, in uno studio nostro svolto del 2016 sull'emblema del'Accademia della Crusca, tra "cernere e discernere", nei "setacci di Socrate" e nel "crivello di Eratostene", nel significato materiale e figurato.

I nostri padri evocavano, anche in dialetto, il verbo "cernere" nel setaccio della farina, nel "setaceum cribrum" dell'epoca medievale, nell'intento dei contadini e delle massaie, di "separare" e distinguere la parte migliore della farina dalla crusca, dalle scorie. Il senso figurato, intellettuale e orale del cernere e discernere ci riporta al discernimento di quelle parole indirizzata da Papa Francesco alla Scuola Italiana nel 2014 nell' "educare al vero, al bene, al bello". Ma occorre un discernimento tra il il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto, soprattutto in un'epoca in cui il "relativismo", come diceva Papa Benedetto XVI, ci dissuade dal discernimento e ci porta sulle spiagge dove ogni cosa è buona. É Dio Padre, il Creatore, che fece il primo discernimento, annotando ad ogni giorno della creazione in cui "vide che era cosa buona", fino all'opera "molto buona" della creatura umana.
E Dio ci ha impresso anche la libertà del discernimento, di cui siamo fautori nelle opere. Ed oggi 25 Aprile, Festa della Liberazione, noi settantenni rendiamo onore ai Caduti e testimoni che ci hanno consentito la libertà democratica del discernimento, calpestato, ucciso, bombardato, deportato, imprigionato e bruciato dal Nazifascismo.I Nostri padri Militari I.M.I., come mio padre, come il padre di Don Felice Bacco, furono liberati dai campi di prigionia Stammlager, per restituirci la libertà del discernimento e la libertà di scriverlo e divulgarlo come nel libro delle Prove Tecniche di DISCERNIMENTO di don Felice Bacco.
Buon discernimento a tutti!
maestro Peppino Di Nunno

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