Manzi Felice
Manzi Felice
Storia e dintorni

Medaglia d'onore alla memoria di Manzi Felice

Consegnata dal Prefetto Valiante al figlio Cosimo Damiano

Tra i milioni di deportati nei lager nazisti figurano anche molti canosini, tra i quali l'artigliere Manzi Felice che risulta insignito della Medaglia d'onore concessa dal Presidente della Repubblica per tutti i cittadini italiani, sia militari (ex IMI) che civili, che hanno subito soprusi durante il periodo 1943-1945. Il 2 giugno 2021, nel corso della cerimonia per il 75° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, svoltasi a Barletta presso la sede della Prefettura è stata conferita la medaglia d'onore alla memoria di Manzi Felice (Canosa di Puglia 7 aprile 1915 - 8 settembre 2002), tra i deportati ed internati nei lager nazisti durante la II guerra mondiale. E' stato il prefetto della BAT, Maurizio Valiante alla presenza del vice sindaco di Canosa di Puglia Francesco Sanluca a consegnare la medaglia d'onore a Cosimo Damiano Manzi detto "Mimmo", figlio di Felice. La storia riporta che la sottoscrizione dell'Armistizio di Cassibile, avvenuta l' 8 settembre 1943, segnò la fine delle ostilità tra l'allora Regno d'Italia e le truppe alleate, nonché la cessazione dell'alleanza militare con la Germania, originata dal c.d. "Patto d'acciaio", stipulato tra le due nazioni il 22 maggio 1939. Il caos generatosi a seguito dello sbandamento generale dei reparti italiani schierati sia in Italia che all'estero, colti totalmente di sorpresa dall'annuncio dell'armistizio e rimasti privi di ordini da parte degli alti comandi, favorì la reazione dell'ex alleato tedesco, che riuscì in beve tempo a prendere il controllo della penisola, nonché a sopraffare la resistenza, spesso portata fino all'estremo sacrificio, delle truppe italiane. Si stima, che oltre settecentomila italiani dovettero arrendersi allo strapotere della macchina bellica del Reich, sia inquadrati nei ranghi militari che civili, e per loro si aprì la strada della deportazione in terra germanica, dove vennero posti a servizio dell'industria di guerra tedesca, privati dello status di prigionieri di guerra e di ogni tutela prevista dalle leggi internazionali. Per ricordare i sacrifici compiuti dagli italiani che subirono l'esperienza dell'internamento tra il 1943 ed il 1945, è stata introdotta la L. n. 296/2006, che conferisce la Medaglia d'onore ai cittadini deportati e internati nei lager nazisti .

Il canosino Manzi Felice (figlio di Nicola e Giovanna Bucci) ebbe la chiamata alle armi dal Distretto Militare il 21 agosto 1939, interrompendo il suo lavoro di contadino. Da artigliere, matricola 37548, venne assegnato al Deposito Misto Truppe Egeo e poi imbarcato da Bari a Rodi per essere inviato successivamente a Corinto nel 1941. Il 10 settembre 1943 venne catturato prigioniero dai tedeschi al Pireo e deportato in Germania su un treno "nauseabondo". Internato nel campo di Borna, i documenti riportano che non vi è "nulla da eccepire sul comportamento tenuto all'atto della cattura e durante il periodo di prigionia". L'artigliere Manzi Felice venne poi rimpatriato e così il 29 giugno 1945 ritornò al proprio domicilio di Canosa. Mentre i figli Mimmo che vive a Canosa e Vitangelo attualmente a Follonica riferiscono che il loro padre """Raccontava pochissimo di quel periodo da incubo. Solamente che era stato assegnato ai lavori forzati come contadino e che ha servito la Patria con onore e per la libertà. Un'unica cosa chiese a sua moglie: di non preparargli mai pasta e patate. Ricordava il greco che ha cercato di insegnare ai noi ed ai nipoti""" La memoria continua nel tempo attraverso il ricordo di quanti sono stati "protagonisti" di quelle tragiche vicende nei lager nazisti dal 1943-1945, rendendo omaggio alle numerose vittime, nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si sono opposti al progetto di sterminio nazifascista, salvando vite umane e proteggendo i perseguitati. La cultura della memoria va tramandata alle giovani generazioni per conoscere e comprendere quello che è successo in passato e che non si ripeta più nella storia umana.
Artigliere Manzi FeliceArtigliere Manzi FelicePrefetto Valiante,  Cosimo Damiano Manzi  e Sanluce Francesco2021 Medaglia d'onore alla memoria di Manzi Felice
  • Prefetto Valiante
  • Prefettura BAT
  • Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Altri contenuti a tema
L’apparenza inganna L’apparenza inganna La campagna informativo/formativa del Comune di Barletta per prevenire truffe e furti
L’attenzione del Governo per questa Provincia L’attenzione del Governo per questa Provincia Il Sottosegretario al Ministero dell’interno, Ivan Scalfarotto in visita istituzionale a Barletta
Umanità e professionalità caratterizzano l'operato dei marinai d'Italia Umanità e professionalità caratterizzano l'operato dei marinai d'Italia Il 10 giugno si celebra la Giornata della Marina Militare
Il 207° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri Il 207° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri Il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Soldato Vincenzo Martinelli matricola 28408 Soldato Vincenzo Martinelli matricola 28408 La storia del militare deportato in Germania durante la II guerra mondiale
Il Tricolore di Reggio Emilia all’ANCRI Bat Canusium Il Tricolore di Reggio Emilia all’ANCRI Bat Canusium La benedizione nella Cattedrale e poi l’ esposizione davanti ad Imbriani
Medaglia d'onore alla memoria di Martinelli Vincenzo Medaglia d'onore alla memoria di Martinelli Vincenzo In Prefettura consegnata al figlio Martinelli Luigi
La Repubblica Italiana compie 75 anni La Repubblica Italiana compie 75 anni Nuova stagione di ripresa e rinascita
© 2005-2021 CanosaWeb è un portale gestito da 3CPower srl Partita iva 07161380725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CanosaWeb funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.