Addolorata
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Storia e dintorni

Il culto dei Sette Venerdì all’Addolorata

La Campana dei Sette Dolori della Chiesa della Passione di Canosa di Puglia

Oggi venerdì 14 febbraio ha inizio il culto dei Sette Venerdì all'Addolorata nella Rettoria della Passione a Canosa di Puglia(BT). Nel comunicato del Rettore Mons. Felice Bacco e del Vice Rettore Don Nicola Caputo il culto si svolge ogni venerdì alle ore 16,45 con la recita del Rosario e la celebrazione eucaristica. Risaliamo sul Campanile della Chiesa ottocentesca, come abbiamo fatto prima dell'anno 2000, pubblicando nel Libro dei Sacri Bronzi la campana dedicata ai Sette Dolori.

La campana dei Sette Dolori
La campana posta sul lato nord della Chiesa appartiene allo stesso periodo delle Campane maggiori della Cattedrale di San Sabino e alla stessa premiata fonderia di Michele Tarantino di Sant'Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino. L'effigie bronzea riporta la Vergine Addolorata trafitta dallo spadino nell'iconografia dell'Addolorata e l'iscrizione: PRETIOSO SANGUINI I.C. ET SEPTEM DOLORIBUS VIRGINIS MARIAE . Al Prezioso Sangue di Gesù Cristo e ai Sette Dolori della Vergine Maria. La dedicazione è significativa in quanto non limitata ad una Confraternita, alla Rettoria, ma al Popolo canosino, come peraltro ancora oggi viene espressa dalla devozione nella Processione cittadina. POPULUS CANUSII ANNO 1882 (il Popolo di Canosa - nell'anno 1882).

Il titolo della Chiesa della Passione
L'iscrizione del sacro bronzo dei Sette Dolori della Via Matris che si congiunge alla Via Crucis di Gesù, ha le radici ecclesiastiche nella tela settecentesca custodita nella Cattedrale di San Sabino con l'iconografia dei sette spadini e nella Bolla di PIO IX di intitolazione della Chiesa Rettoria. La pergamena preziosa da noi riscoperta nel 2008 negli Atti dell'Archivio Storico della Chiesa ottocentesca attesta il titolo: "Eccelsiam sub titulo Sanctissimae Passionis et Pretiosissimi Sanguinis Dni Ntri Iesu Xti" (Chiesa sotto il titolo della Passione e del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo).
Il documento fa riferimento al culto di San Francesco, di Santa Maria degli Angeli e di S. Chiara (et in ea situm sacellum, seu altare B. Mariae Virginis Angelorum et S. Francisci ... die festo secondo Augusti ...et die festo S. Clarae), "e in essa posto il tempietto, sia dell'altare della Beata Vergine Maria degli Angeli, sia di San Francesco, nel giorno della Festa del 2 Agosto ... e nel giorno della festa di Santa Chiara). La Bolla di PIO IX vidimata dal sigillo papale è datata "Datum Romae apud S. Petrum sub anulo Piscatoris die XVIII Julii MDCCCLXXVI" Pontificatus Nostri Anno Trigesimoprimo".
«Dato a Roma presso San Pietro sotto l'anello del Pescatore nel giorno 18 Luglio del 1876, nel trentunesimo anno del Pontificato di Pio IX».

La Madonna dei Redentoristi nel settennio
Sette anni dopo la Bolla di Papa Pio IX del 1876, il titolo compare nella ricerca recente da noi effettuata nella riscoperta della Madonna del Perpetuo Soccorso, nel verbale di consegna dell'icona bizantina al committente Padre Antonio Maria Losito del 6 Settembre 1883. Il verbale ritrovato dall'Archivio storico dei Redentoristi di Roma attesta la committenza di Padre Losito, oggi Venerabile, per il Settennio della Chiesa: "pro Ecclesia Pretiosissimi sanguinis D. N. I. Ch. Civitatis Canosa di Puglia, Diocesis Andriensis, ad septennium". È l'icona bizantina dei Redentoristi della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso, da noi riscoperta nel Museo Bizantino Cristiano di Atene nelle radici bizantine della Madonna di Passione, Παναγία του Πάθους (Panaghìa tu Patus), venerata in Oriente nel mondo grecoortodosso e oggi esposta sulla tomba di Padre Antonio Maria Losito, nella Cattedrale di San Sabino. Accostiamoci con storia, arte e fede al Culto dei Sette Dolori della Beata V. Maria a Canosa, nella Chiesa della Passione, nella devozione dei nostri Padri e nella Parola del Vangelo e della Chiesa nelle radici cristiane.
Ricerche storiche a cura del Maestro Peppino Di Nunno
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