Falcone e Borsellino
Falcone e Borsellino
Storia e dintorni

Falcone e Borsellino: "Siate fieri del loro esempio"

Il presidente Mattarella ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto “La nave della legalità”

Alle ore 17,56 del 23 maggio 1992, a Capaci vicino Palermo, in un attentato compiuto dalla Mafia di Cosa Nostra esplose un tratto dell'autostrada A29, mentre vi transitava il magistrato Giovanni Falcone con la moglie e gli agenti di Polizia, su tre auto Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, i tre agenti della scorta. A ventotto anni dalla strage di Capaci, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a tutti i giovani delle scuole coinvolti nel progetto "La nave della legalità", che ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E, con loro, Francesca Morvillo e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina.

«I due attentati di quel 1992 segnarono il punto più alto della sfida della mafia nei confronti dello Stato- esordisce il Capo dello Stato - e colpirono magistrati di grande prestigio e professionalità che, con coraggio e con determinazione, le avevano inferto durissimi colpi, svelandone organizzazione, legami, attività illecite.I mafiosi, nel progettare l'assassinio dei due magistrati, non avevano previsto un aspetto decisivo: quel che avrebbe provocato nella società. Nella loro mentalità criminale, non avevano previsto che l'insegnamento di Falcone e di Borsellino, il loro esempio, i valori da loro manifestati, sarebbero sopravvissuti, rafforzandosi, oltre la loro morte: diffondendosi, trasmettendo aspirazione di libertà dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell'affetto delle tante persone oneste. La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell'ombra. Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell'impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità. I giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari, in qualche modo anche gli eredi. Dal 1992, anno dopo anno, nuove generazioni di giovani si avvicinano a queste figure esemplari e si appassionano alla loro opera e alla dedizione alla giustizia che hanno manifestato. Cari ragazzi, il significato della vostra partecipazione,- conclude il presidente Sergio Mattarella - in questa giornata, è il passaggio a voi del loro testimone. Siate fieri del loro esempio e ricordatelo sempre».
1992 Strage di CapaciCanosa di Puglia Via Giovanni FalconeGiovanni FalconeBorsellino e FalconeBorsellinoFalcone e BorsellinoCanosa di Puglia Via Paolo BorsellinoIl silenzio è dolo! Il silenzio è mafia!
  • Legalità
  • Giovanni Falcone
Altri contenuti a tema
Nel ricordo della strage di Capaci Nel ricordo della strage di Capaci Il Rotaract Club Canosa si riunirà come da tradizione
Imprese, ambiente e legalità Imprese, ambiente e legalità Emiliano al corso di formazione promosso da Legambiente sulla legge 68/2015
© 2005-2020 CanosaWeb è un portale gestito da 3CPower srl Partita iva 07161380725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CanosaWeb funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.