MAUSOLEO BOEMONDO
MAUSOLEO BOEMONDO
Vita di città

Fermiamo l’inciviltà!Non sporchiamo i monumenti!

L'appello di Don Nicola Caputo

L'inciviltà di alcuni canosini e l'incapacità di alcune famiglie ad educare i propri figli al rispetto degli altri, del bene comune stanno deturpando i monumenti simbolo della nostra Canosa "Città d'Arte e Cultura". Per l'ennesima volta, questa mattina, ho assistito al lancio di lattine di bibite, bombolette spray e altro contro il Mausoleo di Boemondo, il tutto sotto lo sguardo indifferente e compiacente dei genitori dei bambini e ragazzi, tranquillamente seduti, al sole, sulle panchine. Appena mi sono avvicinato per richiamare i ragazzi, i primi a dileguarsi sono stati proprio i genitori. Bellissimo esempio di educazione per i figli! Inoltre, stamane, due turisti si sono rifiutati di entrare nella Tomba di Boemondo per la presenza della spazzatura accumulatasi a causa dell'inciviltà. Insomma, "Il Mausoleo Boemondo pattumiera della villa comunale".

Ieri sera, un gruppo di ragazzini, scavalcata la recinzione del Mausoleo di Boemondo, rischiando anche di cadere giù e farsi male in modo grave, con i loro piedi hanno abbassato i fari di illuminazione del monumento, sistemati nella mattinata di ieri. Purtroppo, questo è solo l'ultimo degli episodi verificatisi negli ultimi mesi. Pietre lanciate contro la porta in ferro della Cattedrale (di accesso alla tomba); scritte con spray sulla pietra della facciata; il portone della Cattedrale di San Sabino, utilizzato come porta di un campo da calcio, sul quale vengono scagliate pallonate per poi gridare "goal"; il vetro della bussola di ingresso rotto da un pallone scagliato con forza su di esso. Spesso, le pallonate colpiscono i fedeli che si recano in parrocchia per le celebrazioni. Il tutto, ripeto ancora sotto lo sguardo compiacente dei genitori. E guai se si dice ai ragazzi di giocare altrove : ti ritrovi riempito di brutte parole dai ragazzi e genitori. Venerdì pomeriggio, mentre celebravo messa nella Rettoria della Passione e don Felice era impegnato per una catechesi, un gruppo di ragazzi gridava e saltava indisturbato sui banchi della Cattedrale, cacciati fuori da un onesto cittadino che per caso entrava in chiesa. Insomma, atti di vero e proprio vandalismo. Faccio appello a chi di dovere perché si provveda in qualche modo a contrastare questi fenomeni di vero e proprio teppismo. Ai cittadini onesti il mio grazie per la collaborazione che non ci fanno mai mancare. Ai cittadini che calpestano e distruggono i nostri monumenti li invito a rispettare tutto ciò che ha reso e rende ancora gloriosa la storia della nostra amata città di Canosa.
Don Nicola Caputo Vicario parrocchiale della Cattedrale San Sabino
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