Sansificio Canosa
Sansificio Canosa
Vita di città

Da chiudere il Sansificio di Canosa ?

Una puzzo insopportabile un olezzo inconfondibile !. Ma l'amministrazione Ventola come al solito è assente nel difendere la salute dei cittadini e l'ambiente

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-Da Notizie Verdi del 22 Gennaio 2007.

Dalla lettura del seguente articolo, potrete verificare se le contestazioni applicate al sansifico in oggetto sono applicabili a quello di Canosa oppure no... Ma l'amministrazione Ventola come al solito è assente nel difendere la salute dei cittadini e l'ambiente. Il giorno p.v. 8 giugno davanti al Tribunale di Foligno sarà tratto a giudizio il responsabile della gestione del sansificio di Foligno che per anni aveva tormentato prima i cittadini del popoloso quartiere e poi sotto venti tutti i cittadini fino a Bastia Umbra.

Una puzzo insopportabile un olezzo inconfondibile un fumo denso biancastro appiccicoso e oleoso che si depositava sulle lenzuola appena stese, che nonostante le finestre chiuse pregnavale case di quel fetoreinconfondibile a motivo della sansa che veniva stoccata all'esterno del piazzale sotto le intemperie e che già giungeva con umidità eccessiva al conferimento. Numerose denunce di cittadini, petizioni ecc fecero muovere le forze dell'ordine e l' A.R.P.A. che dopo alcuni prelievi e campionamenti attesto che nelle emissioni della ciminiera del sansificio non cerano sostanze inquinanti e dannose. Per anni questa situazione perdurò con fasi alterne poi riprese vigore nel 2002 quando Presenzini Sauro e le Guardie Giurate del WWF decisero di intervenire acquisendo la documentazione e il carteggio relativo a tale impianto e dopo aver studiato il caso decisero di intervenire non con complicate e impugnabili indagini e prelievi ma usando uno specifico articolo del Codice Penale l'art. 674 il getto pericoloso di cose che vieta per l'appunto di molestare offendere e imbrattate o molestare le persone, situazione di tutta evidenza che certo non abbisogna di appostamenti notturni o sofisticate strumentazioni ma uno strumento di cui noi del WWF siamo dotati : il naso.

In base a tale evidenza la Procura della Repubblica avvio le indagini in questa direzione e dopo che Comune. ASL e ARPA forniro dati richiesti emerse che il sansificio non osservava le prescrizioni dell'autorizzazione lo stoccaggiodi sansa esausta avveniva in cumuli di altezza superiore alla barriera di recinzione e senza copertura con teli o altro sistema idoneo ad evitare fenomeni di spolvero per azione del vento. La puzza infatti derivava appunto dai tasso di umidità eccessiva delle sanse che venivano bruciate immettendo appunto nell'aria i miasmi pestilenziali. La Procura della Repubblica autonomamente rispetto a quanto denunciato dal WWF ha rinviato a giudizio il responsabile tecnico della struttura non solo per quanto denunciato dal WWF stesso ma anche per u ulteriore reato di cui al DPR 203/88, aggravando cosi ulteriormente la posizione del reo.

Grazie quindi alla innovativa intuizione del WWF circa la "lettura" del reato già previsto dal Codice Penale, oggi dopo un periodo di sequestro dell'impianto (atteso che il reato non poteva e doveva essere portato ad ulteriori conseguenze) esso doveva essere adeguato alla normativa con notevoli investimenti economici per evitare che tale molestia continuasse, i gestori dello stabilimento optarono per la definita chiusura anzitempo di detto opificio. Il WWF Italia annuncia la sua costituzione parte civile quale persona offesa del reato e anche le altre parti civili individuate potranno farlo, ma commenta il WWF sarà difficile che questo avvenga per una serie di equilibri politici. Il Ministero dell'Ambiente, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Foligno sono le altre parti civile ma non perfare le facili cassandre, solo il WWF sarà in dibattimento contro il Sansificio di Foligno.

Tratto da NOTIZIE VERDI di Canosa
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