Il maltempo colpisce la BAT

Sono saliti a 22 gli eventi estremi registrati nel solo mese di agosto in Puglia

sabato 30 agosto 2025 10.34
Il maltempo ha colpito il territorio di molti comuni della BAT nel pomeriggio nello scorso venerdì 29 agosto. Da Barletta a Trinitapoli, Margherita di Savoia e Canosa di Puglia, strade e campagne allagate in poco più di trenta minuti con forti disagi al traffico urbano ed extraurbano. Sono saliti a 22 gli eventi estremi registrati nel solo mese di agosto in Puglia, fenomeni che combinati a un territorio idrogeologicamente fragile con l'89% del suolo a rischio, mettono pesantemente alla prova la tenuta della filiera agricola regionale. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ESWD, quando dal 1° agosto ad oggi su campagne, litorali e città si sono abbattuti tornado, bombe d'acqua, tempeste di fulmini e grandinate che hanno arrecato smottamenti, allagamenti e ingenti danni alle produzioni e agli impianti, con un bilancio sempre più critico se si pensa agli effetti combinati causati dalla siccità che attanaglia la regione da mesi. In Puglia 9 comuni su 10, pari all'89% del totale, sono a rischio idrogeologico anche per effetto del cambiamento climatico che aggrava lo stato di salute di un territorio già molto fragile per la cementificazione e l'abbandono, oltre che le distese di pannelli fotovoltaici a terra. A questa situazione non è certo estraneo il fatto che negli ultimi 50 anni è scomparso quasi 1 terreno agricolo su 3 (-30%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari a causa dell'abbandono e della cementificazione che rende le superfici impermeabili.

Risultano consumati ben 160mila ettari, di cui 28.149 a Foggia, 37.275 ettari a Bari, 39.739 ettari a Lecce, 11.105 ettari nella BAT, 19.989 ettari a Brindisi, 23.747 ettari a Taranto e a questa situazione non è certo estraneo il fatto che negli ultimi 50 anni è scomparso quasi 1 terreno agricolo su 3 (-30%) con la superficie agricola utilizzabile a causa dell'abbandono e della cementificazione che rende le superfici impermeabili. Per questo – continua la Coldiretti Puglia – va difeso il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell'attività nelle campagne. Ma gli eventi climatici estremi mettono a repentaglio anche le 139 specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione in Puglia, registrate come biodiverse, oltre 245mila ettari di aree naturali protette, di cui il 75,8% rappresentato da parchi nazionali – del Gargano e dell'Alta Murgia – e l'8,3% da aree naturali e riserve naturali marine. Occorre accelerare sull'approvazione della legge sul consumo di suolo attesa da quasi un decennio e che potrebbe dotare l'Italia di uno strumento all'avanguardia per la protezione del suo territorio, ma sono anche necessari – conclude Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini per l'acqua piovana in modo da raccoglierla quando è troppa e usarla quando serve in modo da gestire gli effetti dei cambiamenti climatici e aumentare la capacità produttiva.