Le lettere di Agata Pinnelli

Il logo, una forte connotazione di senso

La Vita percorre le vie del cuore con i suoi profumi e colori

Dopo l'incontro con l'esperto legale sulla responsabilità penale e civile connessa alla circolazione stradale, l'Associazione Amici di Giuseppe e Michele ha proseguito il cammino del fitto programma di sensibilizzazione, di formazione educativa, di impegno concreto per far sì che la sicurezza stradale e la cultura della Vita si impregnino di senso, non solo con le parole nel momento della prova, ma con l'operosità da portare avanti "determinati, perseveranti e pazienti", giorno dopo giorno, per irrorare di vitalità la speranza del futuro ai nostri giovani. È stato indetto un concorso rivolto a tutti gli studenti di scuola superiore e a tutti i cittadini interessati, con l'invito a rappresentare in maniera personale, creativa, libera le "finalità" tematiche dell'Associazione. Lo scorso 19 giugno si è svolta la cerimonia conclusiva dell'iniziativa presso la Parrocchia di S. Teresa, per proclamare il vincitore del concorso con l'assegnazione del premio. Tra preghiere e informazioni di notevole interesse la serata ha inglobato vari momenti toccanti ed emozionanti :

- La preghiera per ricordare Giuseppe e Michele, in cui don Vito Zinfollino, in qualità di consigliere spirituale dell'Associazione, ha cercato di dare un senso al dolore e alla sofferenza attraverso la "fede" nel suo duplice beneficio di "luce" che rischiara il buio del cuore e "dono" perché è proprio attraverso la sofferenza, che Cristo si è offerto per amore all'umanità, donadole la speranza della Resurrezione.

- Resoconto sulla situazione della strada statale 93 illustrato dal dott. Capogna, vice comandante dei vigili urbani di Canosa, sempre costante, attento, vigile e responsabile a monitorare quanto è stato fatto e si deve ancora fare sugli adeguamenti alla statale 93 e sugli impegni assunti dalle Istituzioni competenti: Prefettura, Provincia, Regione e soprattutto ANAS. "Quest'ultima – sottolinea il comandante – ha mostrato per il momento il volto umano piuttosto che tecnico, ciò è importante perché il cuore è il motore dell'agire umano. Sono stati realizzati interventi di emergenza, come il rifacimento di alcuni tratti del manto stradale, migliorata la segnaletica luminosa e non, ripulite le 'banchine', cioè quei tratti laterali esterni alla carreggiata. In questi lavori sono state utilizzate somme di emergenza, e non di piani progettuali previsti per gli adeguamenti strutturali. Pertanto la situazione della statale 93 è monitorata dalle Istituzioni e seguita con attenzione dalla Polizia Municipale; per di più si è cercato di coinvolgere il Presidente nazionale dell'ANAS, Giovanni Vittorio Armani, a cui fanno capo i lavori di cambiamenti strutturali, come richiede la nostra statale. Inoltre sono in atto iniziative di impegno collaborativo con la Regione Basilicata e soprattutto con la FIAT che ha reso la statale un asse viario strategico per le attività produttive e commerciali. La Vita è un bene supremo, è un dono inestimabile – conclude – occorre vigilare con responsabilità e consapevolezza, sempre, senza mai abbassare il livello di attenzione."

- La proclamazione dei vincitori, Arianna Carucci e Simona Lamanna, che hanno voluto lasciare all'Associazione il premio previsto da utilizzare per prossime iniziative.Guardando il logo emerge vincente la Bellezza della Vita, quale è stata voluta da Dio, che ce l'ha donata. È un intrecciarsi di identità (le radici), di sogni, di progetti che ciascuno di noi fa fiorire lungo la via nella pienezza e verità di sé, che si correlano reciprocamente in un'armonica Bellezza verso cui Dio creatore ci indirizza lungo il cammino di Vita per goderne con senso di responsabilità e consapevolezza con i nostri piccoli gesti quotidiani. "L'idea del logo – spiega Arianna Carucci - nasce dall'immagine dell'albero, simbolo di vita, le cui radici rappresentano un po' anche le nostre radici, ovvero famiglia, terra di origine, insomma il nostro punto di partenza, dal quale lentamente inizia il vero e proprio percorso di vita, il tronco dell'albero, che abbiamo volutamente rappresentato come una strada. L'intento era quello di attribuire a questo tronco un duplice significato: per un verso rappresenta il percorso che ciascuno di noi compie nel corso della propria esistenza, ma contemporaneamente indica il concetto di strada in maniera letterale, in linea con una delle finalità dell'Associazione, la sicurezza stradale. Infine questo tronco culmina in una chioma fiorita e variopinta, concepita proprio come un'esplosione di colori e fiori, ciascuno dei quali simboleggia un individuo, e nel complesso vorrebbe esprimere la gioia di vivere in tutte le sue forme." Arianna Carucci e Simona Lamanna, vivaci, profonde ed originali nel connotare con una luminosa pennellata di colori e forme l'essenza della Bellezza della Vita, la cui diversità irradia il nostro sguardo di gioia, stupore e bontà. Due ragazze legate da una profonda amicizia, nata tra i banchi di scuola dell'Istituto Tecnico Commerciale 'L.Einaudi' di Canosa. L'amicizia ha accompagnato la loro crescita e la condivisione degli studi universitari sempre in campo economico-aziendale e numerose esperienze formative e personali. Simona Lamanna si è occupata anche dei dettagli grafici grazie ad una passione amatoriale che ha sempre coltivato.

Ci si potrebbe chiedere: cos'è la Bellezza della Vita? Da Simona ed Arianna una semplice risposta: cogliere il fiore dell'amicizia e della condivisione fraterna… Ciò che di straordinario emerge dall'immagine del logo è la dimensione del futuro, il senso della storia personale, un invito a muoversi in questo spazio magico non attuale, ma mentale, in cui si proiettano i progetti personali, i desideri che, giocando, muovono quella capacità di immaginarsi diversi da come si è adesso nel tempo. La forza del desiderio a dimensione personale è una realtà che si sostanzia e diventa possibile attraverso un impegno graduale, proprio perché si fonda sulle proprie caratteristiche, sul potenziale che si ha e su tutto ciò che piace ed entusiasma. Vorrei invitare tutti i ragazzi a sperimentare la Bellezza di lavorare nel mondo dell'immaginazione, che si organizza nella propria testa, perché in qualche modo è il banco di prova per quello che diventerà attuale e per un altro verso più bello. È ciò che fa la differenza tra l'Io attuale (presente) e l'Io ideale (futuro), tra come sono oggi e come potrei essere domani grazie ai progetti tessuti per un'esistenza che piaccia di più, senza quei limiti che al presente possono angustiare, deludere, decretare il riconoscimento o il lutto sociale, perché prigionieri di quei desideri – spot confezionati dalla pubblicità, costruiti per tutte le menti, trasformandoci in burattini, che desiderano ciò che nasce dal mercato e non ciò che nasce nella propria immaginazione e nel proprio cuore. La ricerca della felicità non è da cercare lontana da noi, ma dentro e intorno a noi, attraverso quei desideri, comportamenti, rispetto di norme che promuovono la Bellezza della Vita, la difendono, la custodiscono senza deturparla, come spesso accade con sfide irrazionali, dallo sballo all'alcol, dall'uso degli stupefacenti alla velocità non consentita, per reggere uno pseudo divertimento. In questi ultimi giorni sulle strade (ancora una volta coinvolta la nostra statale 93), nei luoghi di divertimento si sono consumati atti che promuovono la cultura della morte. Essa è determinata dallo "svilimento" delle regole: Non allacciare le cinture di sicurezza? Cosa da niente! Non mettere il casco? Cosa da niente! Guidare storditi da rumori, alcol …? Cosa da niente! Schiacciare l'acceleratore se un segnale me lo vieta? Cosa da niente! In questo modo tutto diventa un niente, anche la Bellezza più grande: la Vita, noi stessi.

Come Associazione vogliamo puntare su questo cammino: svalorizzare la società del niente attraverso la rivalutazione delle tante piccole cose che guardiamo ma non vediamo nell'armonia delle relazioni con se stessi, con gli altri e con quanto ci circonda, dove è racchiuso il cuore della grande e vera Bellezza, l'unica strada per la felicità a cui tutti aspiriamo, grazie a quel seme che il Creatore ha seminato dentro di noi. Nella promozione della Bellezza della Vita è in gioco la nostra dignità. "Più il cuore della persona è vuoto – scrive Papa Francesco nell'Enciclica Laudato Si – più ha bisogno di oggetti da comprare, possedere, consumare, di competizioni al limite. In tale contesto non sembra possibile che qualcuno accetti che la realtà gli ponga un limite. Quando non si impara a fermarsi ad ammirare il bello non è strano che ogni cosa si trasformi in oggetto di uso ed abuso senza scrupoli. Il costante cumulo di possibilità di consumare distrae il cuore e impedisce di apprezzare ogni cosa e ogni momento. È il ritorno alla semplicità che ci permette di fermarci e gustare le piccole cose, di ringraziare delle possibilità che offre la Vita, senza attaccarci a ciò che abbiamo né rattristarci per ciò che non possediamo. Quelli che gustano di più la Bellezza della Vita sono quelli che smettono di beccare qua e là, cercando sempre quello che non hanno, si riducono così i bisogni insoddisfatti e diminuiscono l'ansia, la delusione, la stanchezza. Si può vivere bene e molto soprattutto quando si è capaci di dare spazio ad altri piaceri e si trova soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi nella musica, nell'arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. La felicità richiede di saper limitare alcune necessità che ci stordiscono, restando così disponibili per le molteplici possibilità che offre la Vita. Gesù è l'esempio della Bellezza, Amore e Vita che ci ha mostrato e continua a mostrarci una via per superare l'ansietà malata che ci rende superficiali, aggressivi e consumisti sfrenati. Gli esseri umani pur capaci di degradarsi fino all'estremo possono anche superarsi, ritornare a scegliere la Bellezza, il Bene e rigenerarsi al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto o che si impongono loro stessi. Sono capaci di guardare a se stessi con onestà, di fare emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la vera libertà della Vita. Non esistono sistemi comportamentali che annullino completamente l'apertura al Bene, alla Verità e alla Bellezza, né la capacità di reagire che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. Questa è una dignità che ogni persona non può dimenticare, dignità che nessuno ha diritto di toglierle" L'appello del Papa è quanto mai incoraggiante e stimolante, pertanto l'Associazione fiduciosa perseguirà nel suo programma formativo adolescenziale e giovanile in collaborazione con le scuole convinta che i semi educativi di oggi a poco a poco possano fiorire lungo il cammino di vita dei nostri ragazzi, specialmente lavorando insieme con la famiglia che è il luogo in cui la Vita può essere adeguatamente accolta e protetta contro gli attacchi a cui è esposta e può svilupparsi secondo le esigenze di un'autentica crescita umana. Contro la cosiddetta cultura della morte la famiglia costituisce la sede della cultura della Vita, perché proprio qui si coltivano le prime abitudini di amore e cura della Vita.
"Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la Vita nonché la gioiosa celebrazione della Vita." (da La Carta della Terra)
Con questa promessa augurale l'Associazione "Amici di Giuseppe e Michele" invita famiglie e ragazzi a condividere la Celebrazione Eucaristica presso il sito archeologico del Battistero S. Giovanni, a Canosa di Puglia(BT), via Piano S.Giovanni, in programma sabato 22 agosto alle ore 20,00 per ricordare, pregare e dare un senso alle cose che facciamo, alle parole che diciamo per trasformarci in sorgenti di stupore, gioia e bellezza in ogni istante della esistenza.
Agata Pinnelli
Associazione "Amici di Giuseppe e Michele"
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