Le interviste di Bartolo Carbone

Le interviste di Bartolo Carbone: Silvia Franzoni imprenditrice di successo

Il “successo” nel mondo del lavoro è nato per caso da una grande passione per la cucina

L'IMPRENDITORIA FEMMINILE E LE ESPERIENZE LAVORATIVE DI SILVIA FRANZONI RACCOLTE IN UN'INTERVISTA .

Negli ultimi anni, la legge sull'imprenditoria femminile ha messo a disposizione dell'imprese gestite da donne numerosi stanziamenti, sotto forma di contributi in conto capitale o a fondo perduto, erogati a fronte di investimenti destinati alla creazione di nuove imprese o al miglioramento di quelle esistenti. La legge nr. 215/1992 ha agevolato la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili operanti nell'agricoltura, nel manifatturiero, nel commercio, nel turismo e nei servizi in genere. In Italia solo il 46,3 % delle donne riesce a lavorare, sette milioni in età lavorativa sono fuori dal mercato del lavoro mentre al sud il tasso di occupazione è sceso al 34,7 %. In alcune regioni del Nord le imprese rosa hanno raggiunto punte d'eccellenza e sono cresciute ad un ritmo più veloce dell'industria in generale anche in settori tradizionalmente maschili. In Puglia, risultano censite oltre ottantamila donne imprenditrici, il 25% circa del totale delle imprese operanti sul territorio. Sono dati di recente pubblicazione che necessitano di approfondimenti e offrono lo spunto per parlare dell'occupazione femminile nella società odierna profondamente mutata, dove spesso le donne trovano impieghi in mansioni poco produttive e in settori dall'elevato rischio economico e con guadagni poco remunerativi .

In merito, può essere d'aiuto l'esperienza nel mondo del lavoro dell'imprenditrice reggiana Silvia Franzoni (51 anni), donna dinamica e laboriosa, che via mail ha risposto dettagliatamente alle domande formulate da Canosaweb e nel contempo ha inviato i suoi scatti fotografici al concorso "Sfumature d'Autunno"organizzato dall'Associazione Culturale Circolo Arci "Libera…mente" e in mostra domenica 14 novembre a Canosa di Puglia(BT).

La signora Silvia Franzoni, dal cognome divenuto tristemente famoso per le vicende di cronaca, è un'imprenditrice che fa tutto per passione e crede di essere stata fortunata, incrociando le dita, nel realizzare i suoi progetti. Nel tempo libero è un'artista poliedrica e volenterosa che ha ottenuto con le sue opere consensi di pubblico e di critica. Dal conseguimento del diploma di operatrice turistica ha iniziato il suo viaggio lavorativo passando da un agenzia nel centro di Reggio Emilia all'agriturismo per dedicarsi successivamente alla gelateria artigianale non trascurando la gastronomia, sempre nell'ottica di migliorarsi e vivere le proprie attività alla ricerca costante di nuovi stimoli. Ha partecipato a concorsi originali , degni di nota : primo posto al "Festival del Tortello di Erbetta" nell'ambito di "REgustibus", evento eno-gastronomico italiano ed europeo organizzato dal Comune di Scandiano (RE), dominatrice per due anni consecutivi al concorso provinciale "Il Gelato da Re" organizzato dal quotidiano "L'Informazione di Reggio Emilia" . E' una mamma e una donna vincente da esempio per le giovani generazioni in cerca di prima occupazione e in attesa di consigli per intraprendere nuovi percorsi lavorativi.

La prima esperienza lavorativa:
Ho iniziato a lavorare in un'agenzia di viaggio che mi ha permesso, almeno con la mente di spaziare in giro per il mondo e soprattutto di conoscere tantissima gente, con parecchi di loro sono ancora in contatto, internet agevola di molto. E' stata una bellissima e formativa esperienza durata una decina di anni.

Qual è stato il lavoro che ha regalato più soddisfazioni e notorietà?
Il "successo" nel mondo del lavoro è nato per caso da una grande passione per la cucina. Nella mia casa, appena sposata, c'era sempre tanta gente che immancabilmente si fermava a cena. Da qui è nata l'idea di creare un piccolo agriturismo "La Costa", tra i primi a costituirsi sull'Appennino Reggiano e in Italia. Con una mia amica cercammo una casa in campagna fra le vigne, i noccioleti ed alberi da frutta, qualche cavallo da allevare, lepri e fagiani da catturare…scherzo, da noi sostavano i cacciatori che ci lasciavano le loro prede da cucinare, ed ecco trasformato una passione in un lavoro impegnativo. Una gestione tutta "rosa" durata 15 anni davvero molto interessanti. Ci siamo divertite lavorando, imparando tanto da tutti quelli che ci venivano a trovare, instaurando dei rapporti bellissimi con la clientela, tra i quali molti pugliesi anche di Canosa che alla fine sono diventati nostri amici.

Negli ultimi anni si sta assistendo alla disgregazione dei nuclei familiari, come è riuscita ad avere la famiglia unita trascorrendo molte ore della giornata a lavorare?
Sono cresciuta in una famiglia molto unita dove gli affetti ed il rispetto erano il pane di tutti i giorni, ed io, a mia volta, ho cercato di vivere e di far vivere serenamente le persone che mi sono accanto e che mi sono care. Penso che sia molto importante ed anche estremamente costruttivo trasformare le cose da un obbligo ad un piacere e con un pizzico di buona volontà ci sono riuscita ad aggregare e tenere ben salda l' unità familiare, prendendomi sempre cura dei miei parenti.

I rapporti con la burocrazia e le banche , gli "ostacoli" che incontra l'imprenditore donna:
Per quanto riguarda gli ostacoli che incontra l'imprenditrice non credo ci sia differenza fra uomo e donna, dipende dalla serietà di una persona, dalla capacità di mettersi in gioco dimostrando di avere delle idee, della volontà e tanta voglia di fare, indipendentemente dal sesso. Gli ostacoli vanno sempre superati, non bisogna fermarsi al primo intoppo. E poi, bisogna informarsi di continuo attraverso i bandi esposti nei vari uffici e ora su internet. Invito i giovani ad andare a parlare direttamente, anche più volte, con gli addetti ai lavori degli enti locali per apprendere suggerimenti utili. E' di fondamentale importanza la scelta della banca, è necessario cercare l'istituto di credito che meglio rispecchia le proprie esigenze, quindi secondo il mio modesto parere le banche piccole danno più credito e fiducia agli imprenditori alle prime armi. Devo essere sincera, l'apertura di un nuovo di istituto di credito cooperativo nel mio paese Viano (RE), formato da una piccola cordata di "paesani", ha portato bene alle mie iniziative. Siamo nati e cresciuti insieme, instaurando un rapporto di fiducia e stima reciproca. Davvero un bel rapporto che ancora oggi continua.

Come nasce la passione per gli hobby?
Negli anni dell'agriturismo, a contatto con la natura, ho cominciato a coltivare degli hobby, il primo dei quali è stato la fotografia fino al punto di appassionarmi. Ho scattato e stampato migliaia di foto come ho fatto al ritorno dall'ultimo viaggio in Africa che ne ho scelte e stampate ben 860. La casa è piena di album fotografici che rivedo volentieri nei pochi momenti di relax.

E, gli altri?
Ho spaziato dai corsi di cucito fino a dipingere su legno e porcellana, realizzando una bella collezione di piatti, grazie ad una brava ed esperta maestra. I miei quadri dedicati all'infanzia li ho donati ad alcuni reparti di pediatria degli ospedali e ad alcuni ambulatori di pediatri delle province di Reggio Emilia e Modena che li hanno esposti. I lavori creativi realizzati manualmente mi riempiono di gioia, mi fanno rilassare, sono un ottimo metodo per sentirmi viva e operativa a 360°, continuando a scommettere con me stessa. Sono abituata a guardare sempre il lato positivo della vita ma a volte non è così semplice quindi, se c'è il giorno in cui sembra vada tutto storto o sembra non ci sia una via di uscita, prendo la macchina fotografica e me ne vado a zonzo . Se oltre agli occhi si è guidati dal cuore, c'è sempre qualcosa di bello da poter osservare, basta poco per ritrovare il sorriso, il colore di un fiore, il broncio di un bambino, l'arcobaleno dopo un temporale...

I viaggi un'altra passione irrinunciabile , della Puglia cosa preferisce?
Le spiagge, i siti archeologici, la cucina pugliese, nei menù del mio agriturismo c'erano saltuariamente le orecchiette con le cime di rapa, i cavatelli coi fagioli ben graditi e spesso a sorpresa, persino in un cenone di fine anno. Ma, onor del vero mi è piaciuta l'organizzazione delle sale ricevimenti di Canosa, in particolare de "Il Giardino del Mago", davvero perfetta. Un giorno mi piacerebbe avere un posto tutto mio che ci assomigli, molto più in piccolo e chissà… a volte la vita riserva delle piacevoli sorprese.
Auguri per i sogni! Sognare è vita! Sognare è fare cosa non puoi fare, come cantava l'indimenticabile Mia Martini .

Grazie per la chiacchierata.
Grazie per lo spazio concessomi e un saluto agli amici di Canosa e a tutti i lettori di Canosaweb.

Intervista a cura di Bartolo Carbone
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