Manneh Babucarr
Manneh Babucarr
Le interviste di Bartolo Carbone

Il calcio è aggregazione

Babucarr da la carica al Canosa alla vigilia della finale play off

Nella storia del Canosa Calcio 1948, che quest'anno ha festeggiato i 70 anni della sua costituzione, sono tre i calciatori africani che hanno indossato la maglia rosso-blu. Il primo è stato Ojiakor Chukwuemeka della Nigeria nella stagione 2012-13, passato agli annali per la sua esultanza dopo il goal con le capriole; poi, il centrocampista Lamine Sylla del Senegal per pochi mesi nel 2016 e in questo campionato è giunto alla corte di mister Gigi Trallo, l'attaccante Manneh Babucarr (classe1995), nato a Lamin Village nel Gambia in Africa Occidentale. E' l'ultimo di 7 fratelli che ha frequentato la scuola regolarmente ma "appena finivo le lezioni, correvo subito a giocare con i miei amici, perchè il calcio è sempre stata la mia passione sin da quando ho iniziato a muovere i primi passi". Questa passione ha spinto Manneh Babucarr a venire in Europa. "Decisi di mettermi su un barcone e dopo tanti giorni di viaggio e un periodo di detenzione passato in Libia finalmente sono arrivato in Italia precisamente a Siracusa l' 11 ottobre 2013. Successivamente sono stato portato in un Centro di accoglienza straordinaria il CARA di Bari e quindi ho iniziato l' iter legale per formalizzare la mia domanda di protezione internazionale". Babucarr prosegue il suo racconto-testimonianza di immigrato: "In questo Centro di accoglienza ho iniziato a organizzare partite di calcio. Seguendo i corsi di alfabetizzazione, ho conosciuto una signora di nome Marina Schirone, che si è subito affezionata a me, perchè ero tra i più piccoli, avevo solo 18 anni e da li in poi ha cercato di inserirmi in progetti finalizzati all'integrazione, tra cui anche le partite di calcio. Successivamente Marina, che oltre ad essere un operatrice del CARA era anche presidente dell'Associazione MAMA AFRICA di Bari ha fondato una squadra di calcio, i cui giocatori erano tutti ragazzi africani richiedenti asilo come me,io ero il capitano".

L'attaccante del Canosa che ha realizzato 4 goal in questa stagione passa ai dettagli sull'approccio al calcio dilettantistico: "Un giorno un poliziotto che prestava servizio al CARA mi ha visto giocare a calcio e ha chiesto informazioni su di me a Marina. Siccome lui rientrava nel direttivo, ha voluto che io facessi parte della squadra Nuova Molfetta militante nel campionato di promozione pugliese e per un anno ho fatto solo allenamenti e partite non ufficiali con loro perchè non avevo ancora il permesso di soggiorno. Successivamente sono stato trasferito in un Centro di accoglienza straordinaria ad Andria mentre continuavo a frequentare la squadra di MAMA Africa. La responsabile del centro dopo avermi conosciuto mi ha proposto di trasferirmi a Trani per lavorare come mediatore in un nuovo CAS gestito dalla cooperativa MigrantesLiberi e dopo qualche mese, finalmente ho ritirato il mio permesso di soggiorno! Marina con la quale ho mantenuto un ottimo rapporto, per me lei è la mia mamma italiana, mi ha chiamato e mi ha detto che potevo andare a fare un provino nella squadra Virtus Molfetta.Andò tutto bene e finalmente mi tesserarono, giocando con loro una stagione. Nel centro dove lavoravo ho conosciuto un' operatrice di nome Annalisa che attualmente è la mia fidanzata e tramite lei ho iniziato a giocare nell' Audace Barletta e a dicembre del 2018, sono stato contattato dal presidente Tedeschi che mi ha convinto a giocare a Canosa, indossando la storica maglia rosso-blu". Alla vigilia della finale play off tra Manfredonia Calcio 1932 e Canosa Calcio 1948 l'attaccante rossoblu Manneh Babucarr ha risposto alle seguenti domande :
Due richieste ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Sono fidanzato da 2 anni con una ragazza italiana che amo molto e spero di sposarla. Dei social network uso solo Instagram, non mi piacciono gli altri. Mi collego per vedere le foto dei miei amici che sono in Africa.
Come si trova in Italia? Mi trovo molto bene, mi sono ben integrato, ho tanti amici. Il lavoro mi ha permesso di conoscere tante persone. E' una grande soddisfazione ricevere e contraccambiare il loro saluto amichevole quando le incontro.
Il calcio aiuta all'integrazione sociale… Si! Io penso che il calcio aiuta molto all'integrazione sociale e culturale. Io ne sono l'esempio!
L'approccio al calcio…Ho iniziato sin da bambino in Africa e poi arrivato in Italia, poco per volta grazie all'aiuto di tante persone sono arrivato fin qui.
Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Ogni squadra mi ha insegnato tanto, regalandomi tante soddisfazioni e gioia di stare insieme per condividere emozioni.
E' importante avere in squadra giocatori di talento? È importante il talento ma fare gioco di squadra è la caratteristica più rilevante all'interno di un gruppo.
Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? Con le individualità secondo me si ottiene ben poco bisogna essere coalizzati ognuno con il proprio talento facendo squadra. Tutti insieme solo così si ottengono ottimi risultati.
I suoi idoli… Sadio Manè del Liverpool e Samuel Eto'o, per quattro volte calciatore africano dell'anno.
Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno…. Non penso di avere qualcosa in più degli altri calciatori
Il suo punto debole? Nessuno
Un voto sul tiro di destro e di sinistro… Per il sinistro un 7, il destro 10
L'esperienza vissuta a Canosa…Bellissima esperienza! Non ho mai avuto una squadra bella come il Canosa. Anzi più che squadra la definirei una famiglia! Non dimenticherò mai, la mia prima partita nel Canosa. Grazie alla fiducia che il mister Trallo mi ha dato, perché senza di quella non si fa nulla, ho segnato il mio primo gol.
Manfredonia Calcio 1932-Canosa Calcio 1948, la finale play off che partita sarà? Una gara difficile, dura ed emozionante.
Un pronostico per domenica… Spero che riusciamo a vincere, ribaltando i pronostici, per regalare un'altra festa ai canosini ma il Manfredonia è una squadra molto forte.
Tra i giovani, chi si è particolarmente distinto in questo campionato? Tutti sono stati bravissimi! Per me Davide Valentino si è distinto.
Ma chi è l'uomo squadra del Canosa? Senza dubbio il capitano, Landolfi
Un invito particolare da estendere agli sportivi ed appassionati di calcio per la gara di domenicaUna partita da vedere assolutamente, sarà combattiva e spettacolare.
I progetti per il futuro … Non faccio progetti ma spero di avere una vita serena con un buon lavoro e se Dio vuole creare una famiglia con la mia ragazza Annalisa
I sogni nel cassetto… Diventare un calciatore famoso e importante con un talento strepitoso.
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