Le interviste di Bartolo Carbone

Le interviste di Bartolo Carbone: i Mai Personal Mood

La giovane band di Canosa di Puglia (BT) sarà la rivelazione dell’estate musicale 2011

MAI PERSONAL MOOD, neo vincitori del "Festival Fuori dal Comune", intervistati per Canosaweb.


Si può scommettere sulla musica emergente? Una domanda imbarazzante alla luce degli spiacevoli scandali nel mondo del calcio, però prima di entrare nel vivo dell'argomento è doveroso indicare alcune avvertenze partendo dalla prima, la più scrupolosa: la scommessa fa parte del gioco aleatorio e cosi deve rimanere, e poi nel nostro caso non è finalizzata al lucro. Posta questa premessa fondamentale occorre convenire che è lecito azzardare un pronostico nel campo musicale quando è supportato da riscontri positivi, da certezze acquisite negli ultimi anni, da giornate intere dedicate allo studio, da ore di prove intense, dalle esibizioni live convincenti e soprattutto da tanti consensi unanimi di critica e di pubblico per i MAI PERSONAL MOOD. La giovane band di Canosa di Puglia (BT) sarà la rivelazione dell'estate musicale 2011! All'incipit di presentazione aggiungo orgogliosamente che i musicisti canosini hanno vinto la terza Edizione del "Festival Fuori dal Comune", Sezione Musica Categoria Live, organizzata da RadioLuogoComune. La kermesse svoltasi a Bari è risultata avvincente, una "sfida" lunga a colpi di note, di interpretazioni energiche ed accattivanti, tutte di ottima fattura ad alta intensità emotiva. Ancora una volta l'associazione di promozione sociale Luogo Comune ha dato spazio alla creatività pugliese, al talento giovanile, valorizzando la "cultura musicale" che per alcuni addetti ai lavori è "il destino industriale del Sud" e della Puglia in particolare.

Un successo insperato per i Mai Personal Mood che segue il secondo posto ottenuto l'anno scorso al Festival "Frequenze Mediterranee" presso il celebre Castello di Miglionico (MT) arricchito dalla grande soddisfazione di aprire il concerto a Diego Mancino, noto cantautore milanese. Francesco Allegro (voce e chitarra), Matteo Conte(chitarra e synth), Michele Di Muro (basso), Aldo Leo (batteria e percussioni), Andrea Messina(chitarra, synth, tromba e programming), in rigoroso ordine alfabetico, sono giovani determinati e preparati, esigenti con se stessi e animati dal desiderio di fare bene, caparbi e coraggiosi nell'affrontare le insidie del palco, alla continua ricerca di nuove fonti per accrescere la loro irrinunciabile passione:l'amore per la musica! Per Canosaweb al termine dell'applaudito concerto di Roma hanno rilasciato la seguente intervista.

Due domande ricorrenti: single? Siete su facebook? Quattro su cinque si e l'altro no. Siamo tutti su Facebook è il modo più veloce per farsi promozione e restare in contatto con le persone che incontriamo nei nostri live.
Titolo di studio e voglia di studiare… Qualcuno laureato, qualcun' altro non si laureerà mai, qualcuno ha scelto altre strade, l'importante è fare ciò per cui uno si sente portato.
I rapporti con le lingue e i viaggi culturali per approfondire le vostre conoscenze e arricchire il vostro background musicale… Crediamo che i viaggi siano fondamentali, specialmente per arricchire il proprio bagaglio culturale e musicale, purtroppo ora siamo ancora senza soldini per poter viaggiare come vorremmo ma un giorno ci piacerebbe andare tutti insieme in Canada.
Chi ha scelto il nome alla band e a chi vi siete ispirati? A pensarci bene non c'è stata nessuna ispirazione, dovevamo trovare un gioco di parole, cosa piuttosto ricorrente nei nostri testi, tra italiano, inglese e francese e cosi è stato, infatti il nostro è "MAI PERSONAL MOOD" e ci teniamo a specificarlo perché molti scrivono il "MY" in inglese e non ha lo stesso valore!
Da quanto tempo vi conoscete? Da parecchio tempo, non dall'infanzia ma da tempo sicuramente. Diciamo che complessivamente ci conosciamo tutti da una decina di anni.
Avete sempre suonato insieme? No. Venivamo tutti da progetti musicali differenti e un po' per bisogno, un po' per unione musicale ci siamo ritrovati a suonare insieme trovando col tempo il nostro sound, costantemente in crescita.
Chi ha deciso di formare la band? Alcuni di noi, come Andrea, Francesco e Aldo suonavano insieme da tempo poi sono entrati Matteo e Michele.
Come è nata la passione per la musica ? Tutti siamo stati sempre affascinati dal suono in generale. Dipende, c'è chi si trova una chitarra in casa e inizia a strimpellare, c'è chi invece ascoltando una canzone si appassiona e viene introdotto in questo mondo variegato.
L'approccio alla musica e le prime apparizioni in pubblico? Il nostro approccio alla musica è di tipo sperimentale, siamo dei ricercatori di suoni e di nuove forme strutturali. Usiamo chitarre, bassi, percussioni, sintetizzatori, trombe, glockenspiel e altri strumenti. Ci piace fondere l'elettronica con i fiati, suonare contemporaneamente più percussioni e scambiarci gli strumenti nella creazione di un brano. Il bassista suona i synth, il chitarrista va alle percussioni e siamo tutti cantanti perché quello che conta è avere l'idea giusta che piace a tutti nel momento più opportuno. Inoltre il fatto di scambiarsi di ruolo, oltre a divertire, aiuta a vedere uno strumento musicale, diverso da come lo vedrebbe l'altro, specialmente da parte di chi lo suona. Riguardo alle prime apparizioni in pubblico non ricordiamo molto bene quando è stata la primissima volta, ma ricordiamo con molto piacere la data di Trani allo Spazio Off che coincideva con un nuovo inizio di percorso musicale da parte di noi tutti.
Che genere di musica ascoltate e suonate? Ascoltiamo generalmente di tutto (forse ci manca qualcosa di Hip-Hop e Rap). Non abbiamo un etichettatura ma diciamo un Indie Pop Elettronico.
Dove vi riunite per suonare? Ricordate il primo locale? Sempre li, sempre in via Dante Alighieri a due passi dagli Ipogei Lagrasta di Canosa, un po' il nostro quartier generale.
E' facile fare musica a Canosa ? Molti si stanno cimentando, in giro ci sono delle band anche giovanissime. Si dovrebbe/potrebbe provare a puntare su di loro. Considerando che con l'avvento di Puglia Sounds ormai la nostra bella Puglia è il fulcro dell'Italia musicale.
L'Amministrazione Comunale è vicina alla musica? Che fa per incentivarla? Si spera sempre che le amministrazioni comunali facciano di più per i giovani in generale, noi non ci aspettiamo nulla di dovuto ma sicuramente si potrebbero organizzare eventi a cui sicuramente la gente e i giovani possano partecipare attivamente.
Cresciuti artisticamente in Puglia e dintorni, avete uno stile particolare che vi contraddistingue dalle più conosciute band rock regionali? Sicuramente cerchiamo di distinguerci, ci sono tante band che comunque si distinguono in meglio e in peggio da noi, stiamo nel mezzo in una fase evolutiva. La nostra maturità artistica ancora non ci permette di poter fare paragoni con altre band.
La Puglia musicale è ai vertici del panorama nazionale, qualcosa in questi ultimi anni è davvero cambiato in positivo, chi sono stati promotori? Puglia Sounds è a sostegno dello sviluppo della produzione musicale? E, a livello locale? Come si è già detto in precedenza, Puglia Sounds ha portato la Puglia ad essere il fulcro musicale della nazione. Purtroppo dalle nostre parti il livello è ancora basso, siamo un po' fuori da quello che è il mondo del "Barese" per intenderci.
Come sono i rapporti con le altre band della città? Quali sono le loro potenzialità? Le stimate? Si, c'è una stima reciproca con tutte le altre band, di quelle che fanno produzione propria. Noi siamo i più "anziani" diciamo, poi ci sono i SEIOREDOPO (il nostro bassista fa parte anche della band canosina) di cui siamo molto amici e poi c'è un nuovo filone musicale che va in altre direzioni, basti pensare ai Noise Toys o i Nux Vomica.
Si può dare una percentuale di importanza ai seguenti elementi di una canzone: il testo e la musica... La gente "comune" dà molto peso ai testi, per loro l'emotività di un pezzo sta per l' 80% nel testo ed è anche giusto che sia cosi. Se invece ti trovi di fronte ad altri musicisti o persone del settore anche l'aspetto musicale ha la sua forza.
Il background musicale come si costruisce? Ascoltando tanta, tanta e poi tanta musica. Andando a concerti, ascoltando le altre band e suonando moltissimo. E' una cosa che ti deve venire spontaneamente , non deve arrivare per costrizione.
Quanto conta il look nel mondo della musica? Parecchio, fa parte del gioco e di un identità.
Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i giovani per poter lavorare? Tanti ostacoli ma con la voglia, l'abnegazione e l'impegno gli ostacoli si superano sperando che i nostri sforzi e il nostro lavoro venga ricompensato.
Come si sviluppano le vostre idee musicali? Avete dei modelli a cui vi ispirate? Il nostro processo creativo è piuttosto strano. Viviamo e componiamo in città diverse, due a Roma, due a Canosa, il batterista a Firenze ma questo non è un limite, specialmente per un gruppo 2.0 come il nostro, dove delle nuove tecnologie informatiche abbiamo fatto il nostro punto di forza. Tramite alcuni programmi, ad esempio Ableton, è possibile registrare e inviare il file musicale della bozza agli altri, nonostante i km di distanza che ci dividono e in seguito ognuno di noi è libero di lavorarci e sovraincidere la propria idea. Ovviamente, solo restando insieme e in saletta le bozze dei brani potranno prendere la forma definitiva. Ci vediamo due, tre weekend al mese e a pensarci non abbiamo un vero e proprio criterio da seguire durante il nostro processo creativo. L'unica certezza è che non ci poniamo limiti, suoniamo molto, creiamo caos, ognuno sembra suoni qualcosa di diverso, fino a quando non si verifica quella magia, l'alchimia giusta in cui quella nota, quel suono, quel tempo di batteria in quell'istante non rievochi qualcosa in ognuno di noi. Il resto viene da sé e ciascuno suona quello che l'altro vorrebbe ascoltare. Per il resto, non abbiamo temi prevalenti è la musica che ci trasporta verso un tema per il testo e scegliere una via di narrazione diversa per ogni brano.
Che cos'è la musica? E' qualcosa che non si spiega, esiste ma non ha spiegazione.
Quanto è cambiata la musica durante questi anni? Si è avuto un ritorno agli anni '80, molto evidente. Ovviamente le nuove tecnologie portano a poter creare musica ognuno col proprio computer. Arriveremo al punto in cui si suonerà sui divani di casa con la tastiera del pc con altre persone collegate virtualmente.
I vostri preferiti…Arcade Fire, Broken Social Scene, The National, i Radiohead, Tv On The Radio, Phoenix, etc. Si potrebbe continuare all'infinito, alcuni suonano strano ma sono le nostre ispirazioni, sono la musica che ascoltiamo giornalmente, poi ovviamente ognuno ha degli ascolti che predilige, molto spesso ci passiamo la roba nuova che esce, ce la consigliamo a vicenda.
La canzone fischiata spesso sotto la doccia? Dipende dal Cd che mettiamo nell'autoradio!
Che rapporto avete con la tecnologia, in particolar modo con Internet? Come già detto in precedenza, internet è fondamentale, con questo canale di comunicazione invitiamo gente a partecipare ai nostri live, facciamo spam della nostra musica per farci conoscere e soprattutto il suo utilizzo migliore è per creare delle bozze da sviluppare anche a distanza.
Seguite i Talent Show : Amici o X-Factor? Abbiamo tutt'altra concezione! Fondamentalmente il problema italiano è proprio questo: non condanniamo chi partecipa a X Factor e via discorrendo, più che altro bisognerebbe capire che c'è una parte di appassionati della musica che ogni giorno prova in garage, in salette come la nostra e che cerca di farsi spazio, bisognerebbe anche investire sul futuro musicale di alcune band che realmente meritano.
Avete pianificato un tour e il prossimo progetto musicale? Si può anticipare qualcosa? Si siamo in giro da gennaio con il nostro EP "L'heure dE Part", facciamo date ovunque. Abbiamo appena toccato anche la Sicilia, suonato a Firenze e a Roma, non ci possiamo lamentare. In questi mesi stiamo lavorando a cose nuove, molto probabilmente ma, non con certezza, ci sarà un album l'anno prossimo!
Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull'abuso di alcol e quant'altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria e in discoteca, si può dare un consiglio . Chi beve non guida!Si fa a turno, anche noi siamo abituati alle sbronze, chi tra i giovani non lo è? È inutile fare gli ipocriti, "Siamo l'esercito del SERT" come dice il cantautore ferrarese Vasco Brondi. Chi guida non deve bere, è un messaggio così semplice da dare!
Il vostro motto… Non abbiamo mai avuto un motto, trascorriamo i minuti prima di salire sul palco pensando al concerto e siamo molto concentrati.
Per concludere, i ringraziamenti a... Un sentito ringraziamento a Canosaweb che ci ha dato l'opportunità di far leggere agli altri chi sono i Mai Personal Mood.
Grazie per la chiacchierata e in bocca al lupo per la carriera !

Bartolo Carbone e Canosaweb Amici della Musica di
Mai Personal Mood
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