Le interviste di Bartolo Carbone

Intervista al canosino Domenico Iacobone, judoka di valore nazionale

Da Canosa a Cerignola, per proseguire a Roma, Bologna e nei week end il ritorno in Puglia.

Il Judo è un'arte marziale giapponese, divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964 in occasione delle Olimpiadi di Tokyo e dal 2000 fa parte della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (Fijlkam). Comunemente rientra negli sport di combattimento, del corpo a corpo, ma non viene insegnato solamente per puri scopi difensivi ma come un piacevole esercizio sportivo che arreca al fisico benefici salutari che può essere vantaggiosamente praticato da donne, ragazzi e uomini di qualsiasi età. Non solo come cultura fisica ma nello stesso tempo come arte dell'autodifesa e dell'autocontrollo. Da Canosa a Cerignola, per proseguire a Roma, Bologna e nei week end il ritorno in Puglia di Domenico Iacobone (classe 1988), judoka canosino di valore nazionale, 1° dan prossimo al 2°, di recente anche allenatore che in questi anni si sta distinguendo per i buoni risultati conseguiti, frutto di grande impegno e passione per il judo, raccontati in questa intervista.


- Due domande ricorrenti: situazione sentimentale e i rapporti con i social network ? Fidanzatissimo! I social network sono sicuramente strumenti utili, se non se ne abusa. Si mantengono vivi i contatti con gli amici, colleghi e atleti di tutte le regioni italiane e con quelli residenti all'estero. Poi sono diventati mezzi di comunicazione spesso più veloci delle note di agenzie come "Ansa",etc…

- Professione e hobby… Dipendente presso il Ministero dell'Interno. Amo lo sport e in particolare il judo. Mi piace leggere e viaggiare.

- E' facile conciliare allenamenti e lavoro? Se proprio devo esser sincero, ultimamente è diventato un po' difficile, però con un po' di sacrifici si riesce a fare quel che si può e si vuole . Il trucco sta nell'organizzarsi, ma soprattutto bisogna aver tantissima voglia e passione per riuscire ad affrontare qualsiasi sacrificio legato allo sport: dall'alimentazione ai contatti con gli organi di informazione, dagli allenamenti alle trasferte nei giorni festivi, quando il resto dei coetanei si diverte altrove.

- Come è nata la passione per lo sport e il judo in particolare? Ricordo come se fosse ieri, avevo 6 anni, agli inizi della prima elementare, quando mio padre mi chiese:"""Andiamo in palestra? Che sport ti piacerebbe praticare?""". Risposi che mi piaceva il karate e mi portò in una palestra della nostra città in via Rovetta. Feci un paio di lezioni di prova con il C.A.S. Canosa ma non mi piaceva, cambiai subito idea, spostandomi verso il calcio nella palestra dell'associazione "Progetto Uomo", in via Imbriani, dove si tenevano i corsi di calcetto. Durante questo periodo rimasi colpito, anzi fortemente attratto dagli allenamenti di judo, sport del quale non avevo mai sentito parlare. Davvero significativi i metodi di insegnamento del Maestro Michele Coratella (veniva da Andria) in collaborazione con l'allenatore Michele Accetta. Probabilmente, quei metodi molti rigidi, riuscivano a trasmettere sicurezza e soprattutto mi aiutavano ad abbattere quei piccoli ostacoli che ogni bambino di quell'età può avere. Oggi è proprio il maestro Coratella che devo ringraziare, l'unico che è riuscito a farmi innamorare di questo sport, che ormai pratico ininterrottamente da 16 anni!

- L'approccio alle gare, le prime trasferte, le prime vittorie… La prima gara svolta nel 1999, un trofeo provinciale a San Severo (FG) dove mi sono classificato terzo. La prima gara non si scorda mai! La prima trasferta importante è stata con il C.A.S. CANOSA ai Campionati Nazionali Libertas a Fiuggi(FR), dove mi sono classificato primo, una bellissima esperienza vissuta con gli atleti canosini in bella evidenza! Le vittorie più importanti sono arrivate nel 2001 al XII Trofeo Internazionale Città di Taranto vincendo tutti gli incontri per ippon(ko tecnico). Poi, nel 2006 al Campionato Nazionale UISP di Bari ottenendo una vittoria significativa accompagnata dalla convocazione in nazionale e la partecipazione ai campionati europei in Portogallo dove mi son classificato quinto. Tantissime le giornate trascorse in palestra ad allenarmi, oltre ai week end che mi hanno visto impegnato nelle gare, negli stage e ritiri in giro per l'Italia . Mille privazioni che nel corso degli anni sono state ripagate da piccole soddisfazioni tipo le vittorie più recenti nel 2009, grazie all'attenta preparazione del Maestro Gianni Guerrazzi alla guida dell'A.S.D. Kèrinos di Cerignola(FG). Sono immensamente orgoglioso di rappresentare quest'associazione che mi ha dato la giusta preparazione, tanto da distinguermi particolarmente nella fase di qualificazione dei campionati assoluti FIJLKAM, dandomi così la possibilità di partecipare al campionato più prestigioso d'Italia e avere l'onore di gareggiare con atleti di spessore olimpico. Non dimenticherò la vittoria nel 2010 nelle qualificazione dei campionati italiani assoluti e nei campionati italiani under 23 accedendo cosi alle finali di Ravenna e Catania.

- E' facile praticare sport nella nostra città? Quanto costa mediamente un corso di avviamento allo sport per un figlio seguito da tecnici competenti? La città di Canosa offre svariate possibilità di scelta, abbiamo gente in gamba e preparata nelle palestre. Spesso molti atleti canosini si spostano nei paesi limitrofi per i motivi più disparati, anche per piccole incomprensioni e dissapori. Il judo sta riscuotendo sempre più consensi, anche a Canosa e nel sud Italia. I prezzi dei corsi variano dai 30 ai 40 euro mensili .

- Il suo ruolo nell'associazione sportiva cerignolana e le prime anticipazioni per la prossima stagione... Con un po' di presunzione sono un valido collaboratore!Scherzo, ultimamente a Cerignola(FG) oltre ad essere un atleta, mi diletto nell'aiutare il maestro, preparando i piccoli promettenti judoka e svolgendo le attività burocratiche connesse alle attività dell'associazione. Animo l'ambiente tessendo i rapporti tra gli associati, organizzando nei limiti del possibile le uscite di gruppo, gli allenamenti extra, oppure accompagno i bambini anche nelle trasferte. In questo mese è iniziata la preparazione atletica, in quanto ad ottobre ci sono appuntamenti importanti come le gare di coppa Italia e i trofei internazionali.

- Chi sono gli allenatori della vostra squadra? Il professore Gianni Guerrazzi nonché Maestro e, dal primo gennaio 2010, ci siamo io e Matteo Roselli che collaboriamo con questo fantastico "Team Guerrazzi" composto da più di 70 atleti di ogni età!

- Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i giovani per proseguire nelle attività sportive? Il problema ricorrente è il raggiungimento della maturità scolastica e quindi l'avvicinarsi al mondo del lavoro e/o al proseguimento degli studi. Ciò implica un consumo di tempo maggiore e quindi poco tempo da dedicare all'attività sportiva. Per chi pratica sport come il judo, il karate, la lotta, gli ostacoli che si incontrano maggiormente sono oltre al tempo da destinare, tanto impegno e sacrifici, prestando particolare attenzione all'alimentazione e tutto questo senza quel ritorno economico che spesso spinge verso altri sport. Vorrei proprio sottolineare che questi sono gli sport che regalano più emozioni e rendono i singoli atleti grandissimi, educati, inclini al rispetto e alla disciplina e pur non avendo a disposizione grosse somme remunerative ci si continua a preparare per raggiungere gli obiettivi prefissati senza ricevere nulla in cambio. Però una medaglia, una pacca sulla spalla o quel ko tecnico ti ripagano di tutti i sacrifici sostenuti e ti rendono forte dentro!

- Un invito originale ai ragazzi per iniziare e/o continuare a praticare judo …
Fare judo soprattutto per un bambino, significa agire sempre bene , quindi vivere sempre meglio, per il bene suo e degli altri. Si tende continuamente verso un più equilibrato controllo degli impulsi, della mente e dei gesti. Si studia di progredire insieme agli altri, in uno stretto rapporto di collaborazione. Si è animati da uno spirito di benevolenza e di generosità. L'egoista, l'arrogante, il sopraffattore, l'insensibile, non può fare un buon Judo. Judo è armonia anche nell'accettare la sconfitta come percorso di crescita, avere rispetto per se, per gli altri e per il Maestro, a differenza di quanti ritengono che fare judo renda aggressivi! No! Non la penso cosi, anzi il judo ti rende responsabile ed equilibrato e, spesso, per quei ragazzini più vivaci (ed io ne sono testimone) non è che uno stimolo a migliorare. In poche parole è uno sport fantastico, bello da vedere e tutto da scoprire!

- Un commento tecnico sulla scorsa stagione agonistica… Domanda di riserva? Scherzo, per quanto mi riguarda nella prima parte della stagione non è andata molto bene, il lavoro mi ha portato via molto tempo e non sono riuscito ad allenarmi in modo adeguato, anche perché svolgo un lavoro che mi porta spesso a viaggiare per l'Italia. Quindi automaticamente mi alleno molto meno, però in ogni città in cui mi reco, la prima cosa a cui penso è cercare una palestra nella quale potermi allenare, indossando il judogi sempre presente nella valigia! Vedendo il lato positivo ho fatto nuove esperienze e conoscenze. Per la mia squadra è stato un anno fantastico, abbiamo vinto tantissimi trofei tanto da essere una delle associazioni più forti della Puglia, ma la cosa che ci ha reso orgogliosi è il gruppo coeso che si è formato.

- Fare nomi non sarebbe giusto ma almeno un' atleta che si è particolarmente distinto… Solo uno?Ma no! Più di uno! Nella mia squadra ci sono due ragazzi e una ragazza che si sono particolarmente distinti: il cerignolano Giorgio Roselli classe '96, che attualmente in Puglia non ha rivali; il canosino Angelo Massari anche lui classe '96, che ha raggiunto ottimi risultati e la canosina Sabrina Fuggetti classe '99, ultima arrivata nel nostro team ma che ci ha portato fantastici risultati. Ma un'atleta canosina va segnalata, per il suo rendimento al di sopra della media, si tratta di Lucia Bucci che non pratica judo ma karate. E' un' atleta di interesse nazionale veramente brava e forte che seguo attentamente nelle sue gare con i brillanti risultati sinora ottenuti. Leggere il suo nome al secondo posto del raking nazionale non può che riempirmi di gioia e rendermi orgoglioso sia perché è una mia cara amica, sia perché è una canosina doc proprio come me, e poi perché è un atleta del C.A.S. Canosa, presieduto impeccabilmente da Sabino Silvestri, nel quale ho militato per dieci anni. Non mi resta che farle i miei complimenti perche è una atleta veramente umile. A lei , a tutto il suo staff tecnico, dal maestro Bucci al maestro Sasso, al presidente Sabino Silvestri e a tutti gli atleti un grandissimo in bocca al lupo per i prossimi 25 anni di successi come quelli appena trascorsi.

- Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull'abuso di alcol e quant'altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria e in discoteca, può dare un consiglio: Sono un ragazzo che ama divertirsi, stare in compagnia , andare in discoteca e qualche volta bevo anche un bicchiere di vino. Però non ho mai guidato dopo avere bevuto una sola birra. Mi piace ricordare un episodio che al momento non accettai con molta gioia, ma di cui oggi vado fiero. Appena diciannovenne, partito per il servizio militare, quando i miei colleghi di caserma prima di uscire fecero un gesto intelligentissimo, lanciandomi le chiavi della macchina, dicendomi : """Tu sei il più piccolo quindi non bevi e ci accompagni...!""" Così, puntualmente ogni sera "facevo da autista" e mi divertivo lo stesso. Molto spesso, quando si chiacchiera e viene fuori il discorso alcol e guida, la prima cosa che sento dire è "tanto a me non succede", solo uno o al massimo due cocktail dicono da incoscienti e molto irresponsabili. La vita è una sola ed è troppo breve per buttarla via così, perché secondo me chi fa uso di droghe o abuso di alcol non fa altro che buttare via la sua vita…Quindi ragazzi quando uscite scegliete sempre un autista serio e responsabile e non abusate mai! Il giusto è sempre la cosa migliore, deformazione professionale o punti di vista chissà …

- Alla luce del nuovo scandalo scommesse che ha investito il calcio italiano, il presidente del CONI Gianni Petrucci ha dichiarato: «Nel mondo del calcio si parla solo di soldi, non è possibile che non ci siano interventi di dirigenti che non ricordino l'etica. A ogni incontro si finisce per discutere sulla suddivisione dei soldi. Facile comprendere perché il mondo del calcio sia preso di mira. Un sistema che produce e crea ricchezza ed è per questo motivo che intorno si formano questi fenomeni delinquenziali, però dobbiamo essere noi del mondo dello sport e la dirigenza delle società a non parlare solo dei soldi»… Stimo il presidente Petrucci per questa affermazione dura. Sono sconcertato, si gioca a calcio non per passione ma per business ed è una cosa bruttissima per chi fa sport. Pian piano si stanno cancellando i veri valori dello sport come l'umiltà,la passione, lo spirito di sacrificio, ormai tutto è business e la cosa che mi rende più forte è vedere che negli sport come il judo, il karate, la lotta , la pallavolo e il nuoto , sport con un numero ristretto di atleti, a regnare sono ancora i veri valori che lo sport ci trasmette. Quindi, per valorizzare uno sport non serve il numero ma la qualità dei partecipanti, della serie: pochi ma buoni!

- Il suo motto… Ne ho due, il primo "Per essere grandi bisogna essere umili!", il secondo un detto giapponese che mi piace tantissimo: "Quando la spiga di riso è matura, china la testa in segno di umiltà!".

- Per concludere, i ringraziamenti e un saluto particolare… è stato un piacere rispondere a queste domande, complimenti a lei e alla redazione per l'impegno e soprattutto per questa fantastica idea di intervistare atleti di qualsiasi sport e non solo quelli del calcio. Un saluto particolare va ai miei genitori che ancora oggi mi seguono nell'attività sportiva incoraggiandomi e sostenendomi come hanno sempre fatto dal primo giorno, e al mio maestro Gianni Guerrazzi per la fiducia data e il costante impegno per questo sport, dedicando molte ore della giornata a questa fantastica disciplina: il judo.

Grazie per la chiacchierata e in bocca al lupo per il prosieguo delle attività sportive.

Bartolo Carbone
Domenico IacoboneDomenico Iacobone
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