Le interviste di Bartolo Carbone

Intervista a Vincenzo Papagna, direttore artistico della Compagnia Teatro Nuovo

Presenta "Natale in Casa Scalogna"

Un week end pre natalizio da trascorrere al Teatro Comunale "Raffaele Lembo" di Canosa di Puglia (BT), insieme alla Compagnia Teatro Nuovo che ritorna in scena con la commedia brillante indue atti "Natale in Casa Scalogna", di Enzo Guacci, regia di Sabino Dell'Isola e testi tradotti dal dialetto tranese da Luca Zecchillo. Sabato e domenica 21 e 22 Dicembre, sipario alle ore 21,00, saliranno sul palcoscenico: Giusy Lenoci nel ruolo della moglie del Maresciallo Fortunato Scalogna interpretato da Sabino Malcangio, Gino Lenoci, Clemente Cirillo, Lina Lenoci, Antonio Faretina, Patrizia Grieco, Alessandro Zagaria, Fabio Lamanuzzi, Annamaria Di Molfetta, Mimmo Di Stasi, Mariangela Nardò, Nuccia Gazzillo Valentina e Loredana Lenoci e la piccola Virginia Malcangio. Per l'occasione il direttore artistico della Compagnia Teatro Nuovo Vincenzo Papagna (46 anni), commerciante, sportivo a 360°, di fede nerazzurra, diverse esperienze artistiche alle spalle ha rilasciato la seguente intervista per CanosaViva.

Ma chi è Vincenzo Papagna ? Bella domanda, c'è un equipe di specialisti che sta studiando la persona, a breve si avranno i risultati,vi farò sapere!
Due domande ricorrenti per le presentazioni di rito: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Finchè mia moglie mi sopporta, sono sposato e papà di un meraviglioso bambino di nome Giuseppe. Sono su Facebook, ormai è una "seconda casa" per molti.
Titolo di studio, professione ambita e attuale : Ho conseguito il diploma di qualifica agraria, mi sarebbe piaciuto fare il giornalista sportivo. Da più di vent'anni gestisco un magazzino all'ingrosso di materiali per l'edilizia con altri tre soci.
Come è nata la passione per lo spettacolo e il teatro in particolare? In maniera molto casuale, ai tempi dell'istituto agrario nel periodo natalizio organizzavamo delle feste dove ogni classe portava in scena qualcosa. All'epoca mi dilettavo nelle imitazioni e l'allora presidente del Comitato Carnascialesco l'avvocato Piero Lamesta, visionandomi mi volle assolutamente al Teatro D'Ambra negli spettacoli del carnevale canosino.
Consigliato da qualcuno? Dai miei amici di classe che mi vedevano imitare i personaggi famosi dell'epoca, i vari Tortora, Sordi, Vanoni, Mike Buongiorno, ispirandomi a Gigi Sabani che in quegli anni faceva furore. In pratica mi spinsero ad esibirmi sul palco della nostra scuola.
Come è stato l'approccio sul palcoscenico? Il primo approccio fu da "incosciente" a 16 anni, ci si emoziona più da grandi secondo me.
La prima esibizione in pubblico… Febbraio 1983 al Carnasciale canosino.
L'esibizione più significativa…L'esordio sicuramente, poi ricordo con affetto le tante commedie fatte nel corso degli anni con Fernando Forino e Tommaso Luisi in particolare.
Di recente Giusy Lenoci ha affermato : """è più facile far ridere chi è lontano dalla nostra città che il dialetto lo sente e lo parla poco. Più difficile invece è entusiasmare il pubblico canosino in loco""". Conferma? Io penso che sia proprio difficile far ridere. Se una cosa è fatta bene, ridono tutti però. Certo, per i nostri concittadini emigrati, riascoltare vocaboli in vernacolo a cui non sono più abituati è un emozione particolare.
L'attrice preferita? Margherita Buy
Le qualità che desidera in una donna: Le donne hanno molte più qualità di noi uomini, quella a cui non dovrebbero mai venir meno però è la dolcezza.
Il comico preferito? Troisi e Verdone per distacco.
Come si diventa comici? Penso che comici fondamentalmente si nasca, nel modo di approcciarsi alle cose, alle persone e alla vita.
Nicola Pignataro, Mariolina De Fano, Nico Salatino, Gianni Ciardo fino ad arrivare ad Uccio De Santis, gli artisti di punta della comicità dialettale pugliese. I suoi preferiti… Non impazzisco per la comicità pugliese ma tra quelli citati Gianni Ciardo è stato ed è il più geniale ed innovativo.
Dal palco alla TV, Internet, You Tube. Cosa è cambiato nella comicità dialettale? È cambiato tanto. Ora c'è molta più possibilità di farsi vedere e notare da chiunque e questo porta anche a delle forzature, c'è meno spontaneità nel proporsi secondo me.
Si ricorda volentieri "Pasquina" o le canzoni di Mudù? Si, Pasquina la ricordo, canzone divertente dell'era post adolescenziale.
Lino Banfi per Vincenzo Papagna e i canosini… Ogni qualvolta si nominava Canosa di Puglia fuori dalla nostra città, subito ci si sentiva dire "ah, il paese di Lino Banfi". Credo, questo aiuti a capire molto la notorietà e la grandezza di questo nostro concittadino.
Una serata da trascorrere in casa : meglio rivedere un film trash di Lino Banfi, una delle sue commedie all'italiana o una puntata di "Un medico in famiglia" con Nonno Libero? Se si è con i bambini, credo sia meglio vedersi una puntata di un "Un Medico in famiglia", i miei coetanei capiranno…
Tre parole chiave per organizzare uno spettacolo teatrale … Passione, pazienza e divertimento.
Quante compagnie teatrali ci sono a Canosa? Beh, ora ce ne sono quattro se non vado errato. E' una cosa positiva, c'è più offerta nel settore dello "svago" e credo che in questo periodo storico ci sia gran bisogno di distrarsi un po'.
Si può definirla una città di commedianti? I commedianti sono ovunque, non solo a Canosa. Il problema è che spesso operano in luoghi non deputati alla recitazione...
Con gli spettacoli presentati al Comunale "R. Lembo" si può dire che è un teatro funzionale? Si devono apportare delle modifiche? Cosa manca per poter lavorare al meglio? Io l'ho trovato molto funzionale, magari può sembrare un po' più asettico rispetto al vecchio D'Ambra che pur malmesso aveva sempre il suo fascino, ma ad esempio l'acustica ne ha guadagnato molto e ci sono tutti i presupposti per portare in scena al meglio uno spettacolo. Unico neo se vogliamo è la minor capienza del teatro ma non si poteva fare diversamente.
C'è un attore in particolare che nel suo percorso ha seguito come modello? Troisi per me, più che un modello come artista, è stato ed è un modello di vita al quale continuamente attingere.
Cosa si prova quando si è in scena? Un misto di tensione, emozione e felicità, specie quando hai finito.
Influiscono i giudizi, i commenti e gli applausi del pubblico? Certo e anche molto. Bastano una risata ed un applauso del pubblico a farti sciogliere la naturale tensione ed a rendere al meglio. E se ciò non accade, rimanere sul palco diventa molto complicato.
La Puglia negli ultimi anni è diventata un set cinematografico, le sue location preferite… La Puglia è bellissima. Io amo molto la Valle d'Itria, posti come Alberobello, Cisternino, Martina Franca sono delle stupende location naturali.
Si può proporre Canosa di Puglia per ambientare un film e dove in particolar modo? Certo! Canosa ha un patrimonio artistico e naturale, secondo me sottostimato. Zone come quelle di San Leucio o Santa Sofia per esempio sarebbero perfette location per alcuni generi di film.
Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull'abuso di alcol e quant'altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio… Sarà retorico dirlo, ma ahimè i tempi sono cambiati. Noi da ragazzi, ci divertivamo in modo spontaneo, scanzonato e senza alcun "additivo". Avevamo altri esempi e moltissime distrazioni in meno. Più che un consiglio da dare, un esortazione: la vita è il bene più prezioso ricevuto, teniamocelo stretto stretto.
Il sogno di felicità: Saper e veder crescere mio figlio sempre sorridente come nei suoi primi anni.
Il libro da tenere sul comodino… Un libro che ho molto amato è Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder.
Il tempo libero e gli hobbies preferiti: In quel poco che ne rimane, quasi tutti legati allo sport. Un po' di footing, qualche partita a tennis o a calcetto con gli amici.
Il 22 maggio 2010 in Italia e anche a Canosa una festa indimenticabile… È già, come dimenticare il triplete nerazzurro. Una festa che son sicuro nessun'altra squadra italiana saprà mai più offrire ai propri tifosi, come il non essere mai andati in serie B peraltro.
Stefania Sansonna, Silvio Barbabà, Tommaso Coletti … Innanzi tutto, tanti complimenti per ciò che stanno ottenendo grazie alle loro capacità e voglia di arrivare. E' bello avere altri concittadini, oltre al già citato Lino Banfi di cui poter esser orgogliosi.
Ad un anno dalla morte dell'amico Mauro Lagrasta, un ricordo… Mauro era e lo sento ancora un carissimo amico. Tra le sue tante qualità, mi manca soprattutto il suo, non molto conosciuto, senso dell'umorismo che metteva in mostra solo con gli amici di vecchia data.
Progetti per il futuro: Insieme agli amici di Teatro Nuovo, in meno di un anno dopo il successo di "Parcheggio a pagamento" siamo già alla seconda commedia, parlo di "Natale in Casa Scalogna" in scena al Lembo il 21 e 22 Dicembre. Crediamo fortemente in questo nuovo progetto, aperto a chiunque abbia voglia di far teatro con passione e umiltà.
Fatti una domanda e datti una risposta, Marzullo docet: Più che farmi una domanda, esprimo un sentito ringraziamento a CanosaViva, il portale web cittadino, vicino alla la gente, che fa conoscere quelle realtà che si attivano per rendere meno stagnante la quotidianità canosina. Grazie davvero!
Il suo motto: Faccio spesso mia, una frase di Papa Giovanni Paolo II "Non abbiate paura, ad avere coraggio".
Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande. Buon "Natale in Casa Scalogna" e in tutte le case vicine e lontane.

Bartolo Carbone
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