Le interviste di Bartolo Carbone

Intervista a Mimmo Azzellino Capo Banda della Filarmonica Giuseppe Verdi di Canosa

I giovani sono il futuro ma anche il presente della banda

In Italia ci sono circa 5.500 bande musicali che operano sul territorio svolgendo una meritoria attività culturale, oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali in occasione di manifestazioni e di avvenimenti di grande rilevanza sociale, promuovendo così anche una sorta di attività di tutela e custodia del patrimonio socio-culturale locale. In Puglia si annoverano 85 bande musicali, di cui 18 nella provincia di Foggia, 20 nella provincia di Bari e cinque nella provincia Barletta Andria Trani :

- il Gran Complesso Bandistico Città di Bisceglie, nato secondo fonti storiche nel 1832;

- l'Orchestra di Fiati "Raimondo Farina" di Spinazzola, le origini risalgono al 1882;

- il Gran Concerto Musicale "Amleto Lacerenza" e il Concerto Musicale della Città di Trinitapoli, costituitesi intorno alla fine dell'Ottocento;

- la Banda Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Canosa di Puglia, alcuni documenti storici fanno risalire al 1861, anno di fondazione della prima banda musicale formata da 23 elementi e diretta dal Maestro Antonio Tonti. La banda canosina, ritenuta una delle più importanti del territorio pugliese, si è sempre distinta per l'intonazione degli strumenti e il rigore nel presentarsi al pubblico. Il Maestro Francesco Finizio (30 anni), diplomato in sassofono al Conservatorio Musicale "U.Giordano" di Foggia, dirige 40 strumentisti impegnati in un repertorio ricco di marce tradizionali e sinfoniche, brani impegnativi e di effetto nelle manifestazioni di rilievo a livello provinciale e inter-regionale, nelle feste patronali, nei riti della Settimana Santa, nelle processioni religiose e soprattutto nei concerti tanto attesi presso la Cassa Armonica di Piazza Vittorio Veneto a Canosa di Puglia (BT).

I musicanti in uniforme, definiti anche "portatori di quella pace e serenità che solo la musica può infondere", si sono imposti all'attenzione della stampa locale per le indimenticabili e virtuose pagine musicali che hanno regalato al pubblico sempre più esigente. Nell'ambito dello spazio riservato alla musica ed in particolare al tema ricorrente "La musica popolare e amatoriale dal 1861 ad oggi", Canosaweb inizia una serie di interviste, la prima col capo banda Mimmo Azzellino, 44 anni,conosciuto come tipografo e musicista per hobby.

A che età hai iniziato a suonare?
Ho iniziato a suonare all'età di 9 anni.
Il suo primo maestro?
Il mio primo maestro è stato il Prof. Sabino Iannuzzi.
Quale strumento suona?
Suono il clarinetto basso, anche se da piccolo ero affascinato dal suono della tromba.
L'approccio con la musica?
L'approccio con la musica è stato entusiasmante, mi incuriosiva tutto quello che ogni giorno scoprivo, i suoni dei fiati, il pizzicare degli archi, il ritmo delle percussioni.
L'ingresso nella banda come è avvenuto?
Entrando nella banda ho realizzato un sogno che avevo da bambino, però ho dovuto prima studiare la teoria, poi il solfeggio e la pratica strumentale. Alla base ci sta lo studio, diversi anni di impegno e rinunce, premiati dal maestro che quando ritenne opportuno mi fece accedere alla banda. Con l'ingresso nella banda è cambiato anche il mio comportamento, migliorato notevolmente per i frequenti contatti con persone colte e preparate ma anche semplici e aperte al dialogo che mi hanno formato come uomo e musicista.
Ha suonato in altre bande?
Certamente, sin da piccolo ho avuto la fortuna di maturare esperienze in bande molto rinomate come quella della Città di Gioia del Colle (BA), di Conversano (BA), di Carovigno (BR), San Giorgio Ionico (TA), di Chieti e tante altre che non sto a menzionare perché l'elenco sarebbe lungo. Colgo l'occasione per ricordare un nostro concittadino scomparso di recente il capobanda Brandi Saverio, persona seria ed intelligente a cui ero particolarmente legato.
La banda merita continuità nonostante le mille difficoltà che si presentano quotidianamente?
Un SI musicale e senza incertezze. Ne approfitto per spendere due parole sulla Banda Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Canosa di Puglia, formata da persone che hanno un grande amore per la musica, ribadisco grande nella sua importanza perché ha dato modo di socializzare e di far conoscere la musica alla gente. La musica è cultura che racchiude storia e tradizioni popolari. Il Maestro Riccardo Muti che ha trascorso l'infanzia a Molfetta (BA) ha sempre apprezzato il mondo delle bande musicali, torna spesso in Puglia per seguire in incognito le processioni durante la settima santa e ascoltare le marce funebri. Inoltre alcune riviste riportano che le bande pugliesi sono tra le migliori nel panorama musicale perché scandiscono i momenti festivi e religiosi delle nostre città grazie alla passione e alla bravura dei bandisti. Non potete immaginare quanti sacrifici si devono sostenere per portare avanti la "mission" intrapresa, dalla preparazione dei concerti all'organizzazione delle trasferte, sino a limare i costi per riparare gli strumenti e a superare diversi ostacoli burocratici. Ma tutte le fatiche vengono ripagate dagli applausi nelle esibizioni e dagli attestati di stima da parte del pubblico. L'ultimo riconoscimento e interessamento da parte delle istituzioni governative è il primo passo, spero ne seguiranno altri, davvero significativo per la salvaguardia e la tutela del patrimonio musicale che ci appartiene.
E' arduo reclutare i giovani?
I giovani sono il futuro ma anche il presente della banda. Purtroppo, i tempi che attraversiamo non sono a vantaggio della banda, perché tanti giovani sono attratti da altri interessi, dai video giochi, dai giochi d'azzardo e quant'altro nocivo alla salute. Non è piacevole leggere le cronache quotidiane, ne approfitto di questo spazio, riservato da Canosaweb, per spronare e invitare tutti gli addetti a impegnarsi assiduamente per fare avvicinare le nuove leve alla musica. Di sicuro si trarranno benefici per migliorare la qualità della vita suonando e ascoltando musica tutti insieme.
Un concerto di una banda dovrebbe essere eseguito all'aperto o in teatro?
Secondo il mio modesto parere un concerto è bello ascoltarlo in piazza, all'aperto, ma nulla toglie che la banda può benissimo esibirsi al teatro. Ultimamente diversi concerti si svolgono al chiuso, per esempio nelle chiese, nei palazzetti, nei centri commerciali riscuotendo consensi e elogi.
C'è un repertorio ideale per la Banda?
Fino a 20 anni fa il pubblico ascoltava il melodramma italiano in veste bandistica con opere che duravano anche 2 ore. Ora le esigenze sono cambiate, quindi bisogna fare ascoltare più brani in tempi molto ridotti, proponendo sinfonie, arie da opere importanti come la Traviata, Rigoletto, Il Trovatore di Verdi, la Cavalleria Rusticana di Mascagni, Turandot di Puccini, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, ma occorre dare spazio anche alla ritmica contemporanea e ai brani popolari.
Opera preferita:
Il Rigoletto di "G. Verdi"
E' su Facebook?
Si, ritengo sia un social network di eccellente importanza, riesce a far comunicare con altri che hanno gli stessi interessi, conoscere altre persone del mondo musicale, condividere e promuovere progetti musicali in un batter d'occhio o meglio di mouse.
Le prime impressioni sul riconoscimento alla Banda Filarmonica "G. Verdi" di Canosa di Puglia quale gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale…
A dir il vero quando è stato pubblicato il bando di concorso quasi non ci credevo di questa storica opportunità, poi è arrivato il riconoscimento nella sala consiliare del Comune di Canosa, una cerimonia emozionante. A nome di tutti i componenti della banda e del direttore , ringrazio riferendo che siamo grati al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Presidente del Tavolo Nazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale Antonio Corsi, e in particolar modo all'Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia nella figura dell'Assessore alla Cultura professor Nicola Casamassima, perché grazie a loro siamo stati riconosciuti come gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale. Un sincero e sentito grazie all'intero Consiglio Comunale di Canosa di Puglia, riunitosi in data 18 Gennaio 2011, che ha votato all'unanimità il punto del giorno programmato dal Ministero.
Il suo motto
Il mio motto è "guardare avanti e mai indietro". Vorrei chiudere questa amichevole chiacchierata nel rinnovare i miei più sentiti ringraziamenti all'Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia(BT), perché grazie al loro interessamento che hanno sempre mostrato nei nostri confronti è stata individuata la nuova sede comunale per l'attività bandistica locale. Orgoglioso di tutto ciò, abbraccio fraternamente tutti indistintamente .

Buon lavoro per il futuro e grazie per la chiacchierata.

Bartolo Carbone e Canosaweb Sostenitori della Musica.
Mimmo AzzellinoLa Banda Filarmonica Giuseppe Verdi di Canosa di Canosa di Puglia
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