Le interviste di Bartolo Carbone

Intervista a Giovanni Camporeale centrocampista del Giovinazzo

Aspirante dottore

Non capita tutti i giorni di incontrare sui campi di gioco dei calciatori che riescono a conciliare lo studio e lo sport agonistico, in quanto non è affatto semplice impegnarsi in entrambe le attività, gestendo proficuamente il tempo a disposizione. In questo sta riuscendo molto bene il centrocampista Giovanni Camporeale (classe 1993), dell'U.S.D. Giovinazzo, studente universitario al secondo anno di Medicina ed in regola con gli esami che vive un particolare derby in famiglia con l'altro fratello Pietro (classe 1994) tra i giovani promettenti della serie D con la casacca del Monopoli. Alla vigilia della quarta giornata del campionato di promozione pugliese girone A che vedrà il Giovinazzo in trasferta a Canosa, il giovane Giovanni Camporeale con trascorsi calcistici nel Melphicta Molfetta in Promozione, poi a Trani e Fasano in Eccellenza, ha rilasciato la seguente intervista.
Due domande ricorrenti : situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Single. I social network mi piacciono, ma non in maniera ossessiva.
Titolo di studio e voglia di studiare…Diplomato al liceo scientifico di Bitonto nel 2011. La voglia di studiare è tanta, deve essere così per forza. Ormai sono preso dagli studi universitari.
La giornata tipo di uno studente in Medicina e calciatore … Sveglia presto per prendere il treno alle ore 7,15 circa, poi 4-5 ore di lezione, pausa pranzo e caffè. Dopo altre 4-5 ore di studio in biblioteca, molte volte interrotte dagli allenamenti. La sera se c'è tempo si passa con gli amici per un po' di relax, poi, possibilmente, a letto presto.
Si riesce a conciliare frequenza in facoltà, studio e allenamenti? E' molto dura, questo tipo di facoltà ti prende tutta la giornata, senza contare lo stress fisico e mentale. Dipende anche dall'orario degli allenamenti, ci vogliono molti stimoli, giuste motivazioni e tanta forza di volontà.
Perché tutti ambiscono ad iscriversi a Medicina? Sicuramente quella del medico è una professione che può dare tante soddisfazioni. Tanti vedono il medico come una figura di prestigio, molto rispettata e forse questo spinge a tentare questa carriera. Secondo le statistiche è una delle poche facoltà che da ancora la sicurezza del posto di lavoro dopo la laurea. Alcuni sono attratti dal denaro che si guadagna, altri dal fatto che ti permette di aiutare altre persone. Io l' ho scelta perchè mi piace mettermi a disposizione per gli altri, poi durante gli anni scolastici mi sono appassionato molto e dopo non mi ha attirato nient' altro, mi ha spinto anche la "garanzia" lavorativa per il futuro.
Un saluto all'insegnante e all'allenatore preferito...Non ho particolari insegnanti ne allenatori preferiti. Penso che da ognuno si può imparare tanto, e cercare di rubare dagli stessi qualche segreto e qualche qualità sia sportiva che professionale. Forse mister Claudio De Tommasi, ex Bari e Modena, che mi ha allenato nei Giovanissimi, mi ha trasmesso tantissima esperienza e passione per questo sport, facendomi crescere tanto, ma dal primo all'ultimo, a tutti gli allenatori devo molto e li ringrazio di cuore.
Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell'attività sportiva? Mio padre sicuramente mi ha trasmesso la passione per il calcio, ma ho deciso sempre da solo.
L'approccio al calcio… Da quando avevo 5 anni, è stato il mio unico sport.
Prima squadra, primo allenatore, primo provino … G.S Delfini Giovinazzo, società che non esiste più ma di cui ho un bellissimo ricordo. Primo allenatore Fabio Pansini se non ricordo male, una brava persona con cui crescendo ho mantenuto un ottimo rapporto. Primo provino importante per il Bari, ero piccolissimo e molto emozionato.
Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Si, le più belle i complimenti dei giocatori più grandi e allenatori.
L'emozione più grande provata.... Le poche volte che segno, mi capita raramente ma è sempre una sensazione unica.
E' importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? I giocatori che fanno la differenza fanno sempre comodo, in queste categorie però ci vuole anche tanta corsa e tanto agonismo, poi molte partite sono decise da episodi.
Tra i giocatori affrontati, chi l'ha colpita di più? Ricordo da piccolo in un torneo per bambini a Giovinazzo di aver affrontato Bellomo, già si intuiva che avrebbe fatto la differenza.
Le squadre più forti di questo campionato? Bitonto e Sporting Altamura che abbiamo già incontrato, sembrano poter fare un campionato di vertice, è comunque un torneo molto equilibrato.
E' nelle fila del Giovinazzo con quali ambizioni? Sono qui al secondo anno, la squadra è giovane, puntiamo ad una salvezza da raggiungere il prima possibile, poi se va bene anche qualcosa in più. Personalmente ho molto da migliorare, spero di fare un bel campionato e contribuire agli obiettivi della squadra.
Fatte le dovute proporzioni, a quale calciatore vorreste rassomigliare? Ho sempre avuto come idolo Andrea Pirlo, anche per il ruolo che ricopro.
Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno: Non saprei, credo di dare sempre l' anima in tutte le partite.
Il suo punto debole? Tanti, soprattutto la velocità.
Un voto sul tiro di destro e di sinistro: Bene il destro, male il sinistro.
Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore... Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri "declinano"? Si certo.
Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili… Secondo me bisogna avere molta personalità e fiducia in se stessi, avere il coraggio di prendersi responsabilità nel campo, credo che molti osservatori e allenatori vedono questo.
Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Si, in generale. In Italia, i giovani hanno poco spazio e si bruciano in fretta. Si dovrebbe avere più pazienza. Molte squadre hanno negli under i loro punti di forza.
Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po' più di relax anche nell'alimentazione o nei divertimenti notturni? Si, specialmente il sabato sera prima della partita è importantissima la vita sana, anche l' alimentazione corretta è fondamentale per ogni sportivo. Poi magari dopo la partita ci sta lo strappo alla regola.
Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull'abuso di alcol e quant'altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. E' normale che tutti giovani compreso me, amino divertirsi e fare serata. L' importante è farlo nel modo giusto, e pensare che si può mettere in pericolo non solo la propria vita ma soprattutto quella degli altri se, quando si guida ubriachi o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti…Sento poca musica italiana, di questi tutti tranne i Negramaro.
Ha visto il film "L'Allenatore nel pallone" di Lino Banfi? Bellissimo film, si scherza su cose che poi accadono realmente. Lino Banfi è un mito.
Il suo motto… Non mollare mai.
Grazie per la collaborazione e in bocca al lupo per la carriera calcistica e professionale.
Intervista a cura di Bartolo Carbone
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