Le interviste di Bartolo Carbone

Il mondo dell’arte visto da Rossella Cea

Dalla pittura alla poesia con l’artista barese

Un anno da incorniciare questo che volge al termine per l'artista barese Rossella Cea da poco rientrata dal "Festival Art Expò" di Spoleto dopo le prestigiose partecipazioni alle collettive della galleria D-Park di Wuxi-Shanghai per la rassegna internazionale delle eccellenze italiane ed a Roma per il "IV Festival Internazionale dell'Arte. Per il Dialogo e la Pace tra i Popoli e le Religioni" in rappresentanza della Puglia, per esporre l'ultima opera realizzata «Oltre le nuvole della disuguaglianza», sui principi ispiratori dell'evento capitolino, tesi a diffondere messaggi di pace e di dialogo tra le diverse culture e religioni, a favore dei diritti civili e delle libertà. Tutte rassegne di notevole interesse culturale e sociale, tanto sul piano quantitativo quanto su quello della qualità nel segno dell'arte, veicolo di comunicazione di emozioni e passione, che l'hanno vista da protagonista insieme a molti artisti di fama mondiale. Esperienze positive e propositive che si aggiungono a quelle nel campo della grafica, della comunicazione, della poesia, della letteratura, che fanno di Rossella Cea un'artista completa dalla personalità versatile e poliedrica, sempre in continua evoluzione di conoscenze e competenze. Per CanosaViva l'artista Rossella Cea ha rilasciato la seguente intervista:

Chi è Rossella Cea? La dimostrazione vivente che si possono saper fare diverse cose e farle anche bene.
Come è nata la passione per l'arte, la pittura in particolare? La passione per l'arte l'ho avuta da sempre. Mia madre dipingeva per hobby, il mio primo concorso di pittura l'ho vinto a nove anni. Fin da quando ero bambina amavo disegnare, ma ho scelto in primis, per esigenze pratiche, un percorso che per molto tempo mi ha allontanata dalla mia passione profonda per l'arte. Poi è successo che lavorando come lettrice per una radio di Bruxelles, ho conosciuto il grande fumettista italiano Carlo Peroni. Stupito piacevolmente dal mio talento, che definì naturale e straordinario, mi ha accolta come apprendista nel suo team di disegnatori, così è cominciata la mia esperienza lavorativa nel mondo dell'arte, prima come illustratrice, e poi come pittrice. Dopo un lungo percorso di riflessione e maturazione interiore, che mi ha portato a privilegiare questa forma di espressione fra tutte le altre.
C'è un pittore in particolare che nel suo percorso ha seguito come modello? Ce ne sono diversi. Per esempio, mi hanno sempre affascinato le atmosfere enigmatiche di De Chirico, oppure i misteri della pittura di Balthus, così come ho anche sempre ammirato la classe e la tecnica di grandi come il Caravaggio e Rembrandt. Nell'ambito dell'astrattismo, mi intrigano le discordanze cromatiche e materiche di De Kooning e Pollock. Cerco però di trovare la mia strada e una pittura che riesca ad esprimere veramente la mia particolare personalità nella maniera più fedele possibile.
Come è stato l'approccio al mondo dell'arte? Difficile, come per tutti credo, ma quando si crede fermamente nelle proprie idee e nella propria passione, tutto viene da sé e diventa semplicemente contorno.
La prima mostra in pubblico: A Roma, al Museo Doria Pamphilj.
La città ideale per studiare l'arte del dipingere: Firenze o Brera. Anche se la vera arte del dipingere si impara soltanto dopo, studiando se stessi e il mondo. Gnothi seautòn!
Tre parole chiave per organizzare una rassegna d'arte… Presenza dell'Arte, partecipazioni internazionali e tanto entusiasmo.
L'importanza dei social network per promuovere l'arte… Oggi possiamo contare su un validissimo aiuto offerto dalla diffusione e condivisione, sotto diverse forme, via internet, che permette ad un artista quotato o emergente di farsi conoscere e di conoscere con le stesse potenzialità che prima ci si poteva permettere soltanto spendendo cifre elevate. Se opportunamente usato, internet è un grande strumento di crescita e confronto.
La rassegna più emozionante? Una delle più belle emozioni provate in vita mia è stata quella di esporre a Venezia, nella sede più antica e prestigiosa di Palazzo Ducale. Nella sala accanto c'era la mostra di Manet. Centinaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, si sono fermati ad osservare le mie opere. C'è stato un momento in cui pensando a questo spettacolo, sono uscita dalla porta laterale, che dava proprio sul ponte e mi sono resa conto che avevo di fronte a me l'immagine che De Chirico aveva dipinto in una delle sue tele dedicate a Venezia. E' stato per me come un segno! Una sorta di richiamo spirituale alla mia vera vocazione interiore. Gioie e momenti irripetibili, difficili da spiegare. Un'altra grande emozione l'ho vissuta a Roma, all'ambasciata dell'Iraq, in occasione del festival di arte contemporanea dello scorso Giugno. Un concentrato di arte e cultura proveniente da tutto il mondo, diplomatici, ambasciatori e artisti, uniti tutti insieme e felici di condividere e di trasmettere un grande messaggio di pace.
Quali sono le difficoltà maggiori che una giovane artista incontra? Quelle di dover lottare per difendere non solo i propri sogni, ma perfino la loro nascita, in una società dominata da una profonda crisi in tutti i settori. Specialmente dell'anima, crisi a livello materiale e di idee nuove, in generale. Soltanto una profonda e irrinunciabile passione per ciò che si ama, può infondere la forza necessaria per non farsi sopraffare dalle difficoltà. Senza promuovere cultura non esiste progresso, né crescita. L'arte è parte fondamentale di questa sintesi e di etica.
A che livello sono le rassegne d'arte nella provincia di Bari ed in Puglia? Direi spesso deludente, specialmente dal punto di vista dell'organizzazione e degli stimoli a livello territoriale. Sono sempre stata dell'idea di voler uscire dai confini della mia regione, ma proprio per un senso di amore e di rispetto verso la mia terra e verso situazioni che, per il mio modo di vedere, ritenevo offensive nei confronti dei valori dell'arte. Ritengo in ogni caso che sia importante per un artista lo scambio e il confronto con l'esterno/estero, anche per comprendere meglio i problemi e i limiti del proprio territorio e poter fare qualcosa per cambiare in meglio. E' importante per la propria crescita professionale, come artista, senza però mai dimenticare le proprie radici e diffondendo, attraverso le proprie opere, la parte più bella e sana della propria pugliesità. Per il momento voglio viaggiare privilegiando "l'altrove". Verrà il momento in cui tornerò a casa, portando con me una pienezza che ancora non è stata compresa fino in fondo.
Conosce Canosa? L'ha visitata? Devo dire che Canosa mi ha stupita piacevolmente. Ci sono stata in occasione di un evento molto interessante e ben organizzato dal Rotary Club, legato al reading di presentazione del libro "Innocenti evasori" del saggista Andrea Leccese. Mi sono trovata molto bene e spero di ritornarci presto per un prossimo happening culturale.
Non solo l'arte del dipingere ma anche quella poetica, della scrittura… Dopo aver lavorato per anni nel settore editoriale come traduttrice, ed essermi occupata di giornalismo, ho vinto anche dei concorsi letterari, pubblicando testi di vario genere, tra gli altri menziono un romanzo "Armonie Riverse", diverse raccolte di poesie e traduzioni in lingua spagnola "Mujer Naturalezza" e "Pietre del Sud". Attualmente sono al lavoro su un secondo romanzo ed una raccolta di racconti.
Il libro da tenere sul comodino… Ieri di Agota Kristof. Servirebbe a ricordarci ogni giorno che dovremmo ridimensionare le pretese del nostro presente.
Il tempo libero e gli hobby preferiti: Adoro leggere, le mie passioni sono la filosofia e la psicologia. Amo fare sport, ma in maniera moderata: corsa, nuoto, lunghe passeggiate in bicicletta.
I suoi rapporti con i social network… I social network sono un semplice riflesso incondizionato e "condizionante" di quello che sono diventati i rapporti umani di oggi. Del resto ad ogni epoca appartiene un proprio specchio, come direbbe Borges.
Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? I suoi preferiti… Avendo scritto un romanzo fortemente legato alla musica classica è facilmente intuibile quale sia il genere musicale da me preferito. Mi piace molto anche il jazz, ma non disdegno i gruppi musicali pugliesi citati. Tutto ciò che è sperimentazione, e rottura degli schemi mi affascina, anche in ambito musicale. A tale proposito posso citarle i Sigur Ròs, un gruppo musicale islandese che oltre a fare sperimentazione musicale, si cimentano anche in quella linguistica, sui testi dei brani, inventando un linguaggio ex novo, particolare per la sua valenza dal punto di vista fonico.
L'attore preferito? Ho un debole per il nostro pugliese Emilio Solfrizzi, bravissimo attore e persona validissima dal punto di vista umano. E anche per il regista e attore Sergio Rubini.
Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull'abuso di alcol e quant'altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore all'happy hour, in birreria o in discoteca, si può dare un consiglio : Visitate piuttosto i musei, studiate non sui libri ma attraverso le esperienze di vita, imparate ad osservare veramente, al di là delle apparenze, invece di stordirvi, non avete idea di quanto il nostro passato "artisticamente parlando" possa regalarvi un nuovo ed intenso presente, ricco di valori eterni che diventeranno soltanto vostri. Avvicinarsi all'arte, per esempio, può aiutare tantissimo in questo.
Il sogno di felicità: Creare i presupposti per poter portare avanti tutti i miei progetti legati all'arte. Far conoscere le mie opere, regalando emozioni e riflessione: passate, presenti e future. Lasciare un piccolo, grande segno del mio passaggio.
E' soddisfatta di ciò che sta realizzando? Progetti per il futuro: Sì molto e spero di continuare a migliorare. Il prossimo anno sarà ricco di mostre internazionali, che mi vedranno impegnata in giro per l'Europa e l'America.
Complimenti e auguri per la sua carriera e vita personale, ringraziando anche a nome della Redazione di CanosaViva, per la disponibilità dedicata alle domande sul mondo dell'arte e alla gentile concessione di alcune poesie per i nostri lettori.
Bartolo Carbone
L'artista Rossella CeaOltre Venezia 2012Rossella Cea- D'Oriente DoratoRossella Cea Il RicamoRossella Cea Oltre le nuvole della disuguaglianzaRossella Cea Taranta SKyRossella Cea
Le poesie di Rossella Cea
SOL NEGRO

Sublime, austero
desdibujado por el viento se halla un sol negro al horizonte .
Avanzada de un oscuro esplendor,
de miradas que narran escondidos fuegos ancestrales
de maravillosos misterios.
No sabe de la luz que le rodea
la que brilla y devora en su sagrado fuego oscuro.
Trasmiten al aire palabras suaves,
que resuenan en los meandros de estancias del ánimo aun inexploradas.

SOLE NERO.
Sublime, austero
sfumato dal vento si staglia all'orizzonte
un sole nero .
Precordio di bruno splendore
di sguardi che narrano di ancestrali fuochi reconditi
e sfavillanti misteri .
Non sa della luce che è intorno
ciò che brilla e divora nel suo sacro fuoco oscuro .
Trafiggono l'aria parole soavi ,
riecheggiano nei meandri di stanze dell'animo ancora inesplorate
in un brivido allocromatico di ebbro splendore .

HORIZONTE. Encrucijada de funámbulos.
Son quizás mis pasos inciertos de equilibrista
que dibujan actos de luz
a lo largo de tu línea imaginaria.
Yo pequeña centella perdida en el azul confín
aferro con mis manos blancas y sangrantes
aquel hilo de seda robándolo y estirándolo,
envolviéndolo y recabándolo para mi conquista
en un ovillo,
en el baúl de mis sueños sin llave
y me quedo quieta a contemplar
aquello aun por atar
con pétalos de miradas,
Acuarela dibujada por un niño.
Horizonte...
quiero dibujarte hoy
de tenue color durazno y un chispeo infantil de azul celeste,
sobre la tímida púrpura quiero sonreír ahora,
y rellenarme el alma con colores que he elegido para ti,
Que serán por tanto los míos y tuyos.
Mañana lloraré, lo sé ,
lagrimas de agata negra dibujadas sobre piedras de arena
porque seré allí,
encastrada en aquella cruz de cielo a soñar,
contigo,
En aquella linea rosada del confín entre el mar y el sol naciente.

ORIZZONTE. CROCEVIA DI FUNAMBOLI.
Sono forse i miei passi incerti da equilibrista
che disegnano orme di luce
lungo la tua linea immaginaria?
Io piccola scintilla persa nell'azzurro confine
afferro con le mie mani bianche e sanguinanti
quel filo di seta rubandolo e tirandolo a me,
avvolgendolo e mettendo da parte quello conquistato
in una matassa,
nel cassetto dei miei sogni senza chiave
con petali di sguardo,
acquerello dipinto da un bimbo.
Orizzonte...
voglio dipingerti oggi
di tenue color pesca e sprazzi di infantile celeste,
sulla timida porpora voglio sorridere adesso,
e riempirmi l'anima con i colori che ho scelto per te,
che saranno soltanto miei e tuoi.
Domani piangerò, lo so,
lacrime di agata nera a disegnar sabbie di pietra,
incastonata in quella croce di cielo a sognare,
con te,
in quella linea rosata di confine tra mare e sole nascente.
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