Regina Elisabetta e Principe Carlo
Regina Elisabetta e Principe Carlo
Stilus Magistri

Il papavero rosso nel Poppy Day

Ammirato nel G20 a Roma e Glasgow in onore ai Caduti

Nel luglio 2019 partendo dai prati selvatici dinanzi alla Chiesa di Costantinopoli di Canosa di Puglia abbiamo studiato e scritto un'opera nuova e unica sula storia e natura del Papavero rosso, riscoprendolo nei giochi dei bambini dal dialetto canosino, all'italiano nel Veneto, al francese, al tedesco, all'inglese. Il video del primo sito sull'altura di Costantinopoli è stato pubblicato dall'amico collaboratore Sabino Mazzarella https://youtu.be/wG3WcZ-4dU
Il papavero rosso di primavera: «scekattaròle» - «rosolaccio» - « coquelicot» - « klatschmohn» - « poppy»
"Scoppiando" e giocando con i petali rossi dalla Puglia a Matera, nel Veneto, in Italia, in Europa tra Francia, Germania e Regno Unito.

L'opera stampata a colori in dodici pagine a mia cura e lasciata un po' distratta in paese è approdata alle Ambasciate in Italia di Francia, di Germania, di Gran Bretagna, della Commissione di Cultura dell'Unione Europea. Riscopriamo il papavero rosso in questi giorni al Telegiornale di RAI Uno nel G20 sul Clima, ammirandolo sul bavero della giacca del Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson, del Principe Carlo della vegliarda Regina Elisabetta, seguendo un rito ed un'usanza annuale diffusa in Gran Bretagna. Proponiamo e offriamo la lettura dello stralcio dell'opera in Inglese del Poppy Day, nella ricorrenza storica della memoria della fine della Prima Guerra Mondiale.

I papaveri rossi in inglese: "poppies"

Percorrendo i prati d'Europa ammiriamo i papaveri rossi in Gran Bretagna, dove sono denominati "poppies" o "red poppy". Associando nella ricerca "children's games", nei "giochi dei bambini", ritroviamo una usanza diffusa nel passato e riportata nel libro "Poppy" di Andrew Lack, London, 2016. L'autore, biologo e botanico all'Università di Oxford, racconta dei giochi dei bambini nella "tradizione di fabbricare bambole dai fiori di papavero", tradition of making dolls from poppy flowers. The flower petals were folded down to reveal the black hairy 'head'. The 'skirt' was kept in place by tying round it a piece of fine grass to form a belt. Mature poppies gave red dollies, but for pink ones and for white ones, the immature buds were opened. "I petali del fiore erano ripiegati per mostrare la testa con i capelli neri. La 'gonna' era mantenuta legandovi intorno un sottile filo d'erba che formava una cintura. I papaveri maturi creavano le bambole rosse, ma per quelle rosa e bianche si utilizzavano i boccioli chiusi".

Rileviamo quindi un diverso gioco, quello di fare bambole dai papaveri, ripiegando i petali in basso e scoprendo la testa con il pistillo e i capelli neri degli stami del fiore. Il gioco è presente anche in Provenza, in Francia, con le "poupées (bambole) Coquelicots", come vediamo nel sito web Girl Gone Gallic.

La dignità storica del papavero rosso

Ed è nobile il simbolo del papavero rosso che compare in Gran Bretagna nella memoria dei Caduti nella Grande Guerra, quando tutti nell' "Armistice Day" portano un papavero rosso all'occhiello o spille e magliette, con il ricavato in beneficenza. Per ricordare l'11 Novembre 1918 e la fine della Prima Guerra Mondiale si celebra il Remembrance Day o Poppy Day dell'11 Novembre. «In Flanders Fields the poppies blow / Between the crosses, row on row», "Sui campi delle Fiandre spuntano i papaveri tra le croci, fila dopo fila".

Così recita la poesia del canadese John McCrae a cui si deve l'istituzione del fiore come simbolo dei Caduti per la Patria. Infatti si racconta che questo fiore cresceva nei campi di guerra e inoltre il colore rosso rimanda a quello del sangue. E la storia della Fine della prima Guerra mondiale nel Giorno della Rimembranza dell'11 novembre 1918 disegna il simbolo dei papaveri: Nei campi delle Fiandre sbocciano i papaveri tra le file di croci. Associa al dolore anche Fabrizio de Andrè nei versi poetici cantati della Guerra di Piero: ♫ ♫
"dormi sepolto in un campo di grano / non è la rosa non è il tulipano / che ti fan veglia dall'ombra dei fossi / ma sono mille papaveri rossi".

Una ragazza di Canosa, Sabrina Tuttafesta studentessa del Liceo Statale Enrico Fermi, in visita a casa mia con la madre Insegnante, così mi attesta di aver appreso nella Scuola Media Foscolo: "è il Poppy day".
Grande dignità dei papaveri rossi in memoria dei Caduti e contro la Guerra!
Maestro Cav. Giuseppe Di Nunno
Boris JohnsonThe Remembrance PoppyPapaveroPapavero Gioco dello scoppio
  • Roma
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