Museo Diocesano
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Un progetto da un milione di euro per il Museo Diocesano

Entrato nella graduatoria provvisoria del bando valorizzazione e riqualificazione museale di Puglia con fondi FESR. Un fondo da 25milioni di euro che la Regione sta per distribuire: la Diocesi giunge 31esima

Un progetto da un milione di euro per la riqualificazione e la valorizzazione del Museo Diocesano di Andria: lo ha presentato la stessa Diocesi di Andria alla Regione Puglia nell'ambito del finanziamento che l'Unione Europea, tramite fondi Fesr, pone a disposizione delle città di Puglia per i poli museali "Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo". La somma totale è di 25 milioni di euro da ripartire in tre diverse azioni finanziabili: musei in fase di attivazione, musei in stato di funzionamento e musei da riqualificare in stato di funzionamento avanzato. Per quel che riguarda il Museo Diocesano il progetto presentato, come detto, è di circa un milione di euro con un cofinanziamento della Diocesi di circa 150mila euro ed un possibile contributo della Regione di 800mila euro come da bando, e rientra nei progetti in fase di attivazione.

Il progetto è stato inserito nella graduatoria provvisoria di valutazione dei progetti pubblicata proprio prima della festività pasquali e l'unica richiesta dalla città di Andria è giunta 31esima con un punteggio di 68/100 e può essere ammessa ovviamente a finanziamento anche se le risorse forse non basteranno per coprire tutti i progetti presentati. Le 142 domande presentate sono state oggetto di una preistruttoria tesa a verificarne la regolarità formale, all'esito della quale sono state ritenute ammissibili 100 proposte già nello scorso agosto, con 1 delle quali duplicata. La graduatoria provvisoria sarà resa definitiva solo nei prossimi giorni ed a quel punto la Regione definirà il numero preciso di progetti ammissibili a finanziamento.

Delle 99 proposte valutate, 40 sono state avanzate da enti locali e 60 da enti ecclesiali; 19 ricadono nella provincia di Bari, 9 nella BAT, 29 nella provincia di Lecce, 23 in quella di Foggia, 9 Brindisi e 10 Taranto. Uno solo il progetto presentato per quel che riguarda i musei in stato di funzionamento avanzato e di conseguenza le risorse disponibili per gli altri due settori sono maggiori perchè redistribuite. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli enti si sono concentrati sul primo punto e sui Musei in fase di attivazione e sulle 99 proposte ben 63 sono state presentate sulla prima tipologia e 35 sulla seconda.

«Si tratta di graduatorie provvisorie – ha specificato l'assessore regionale Barbanente – proprio perché possono essere osservate dai destinatari e riviste. Si tratta di progetti tutti mediamente di buona qualità, e i finanziamenti comunque potranno essere integrati con i progetti europei Poin e statali Fas che stiamo ancora aspettando. In più, per le gestioni in rete ci saranno i progetti Sac, in alcuni casi già in avanzata realizzazione». La Regione, inoltre, ci tiene a precisare che i progetti presentati, la gran parte dei quali riguardano beni culturali di grande pregio, sono mediamente di buona qualità, con punte di elevata qualità e innovatività, e particolare attenzione alla cura degli spazi espositivi e della forza comunicativa, alla flessibilità d'uso e al contenimento dei costi di manutenzione. E' importante sottolineare che ai progetti era allegato un piano finanziario che impegna gli enti locali ed ecclesiali ad assicurare la gestione almeno decennale del museo e quindi l'effettiva fruibilità.
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