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Rifiuti Zero: primo giorno ad Andria con 120 firme

Una proposta di legge popolare per tutelare ambiente e lavoro. Nella BAT chiesto il potenziamento del Registro Tumori ed il coinvolgimento delle Città

Ieri mattina il banchetto in Viale Crispi ad Andria ha visto la sottoscrizione di ben 120 cittadini che si sono avvicinati al gazebo con i tanti volontari del comitato impegnati ad informare sull'idea alla base della proposta.

Già attivi i comitati di Barletta, Trani, Andria, Canosa di Puglia e Margherita di Savoia. In via di costituzione, invece, quelli di Bisceglie, San Ferdinando, Trinitapoli e Minervino Murge. Venerdì scorso la presentazione a Trani con la presenza di Vincenzo Miliucci della Segreteria nazionale del Comitato Promotore.

In particolare si sta cercando di mettere assieme tutte quelle azioni intraprese per tutelare salute e ambiente, contro ecomostri, quali discariche ed inceneritori, che negano la possibilità di trasformare i rifiuti in risorse per l'intera collettività.

In più la stessa proposta potrà portare enormi benefici da un punto di vista occupazionale in un momento assolutamente drammatico: il poter riconvertire aziende in crisi in cooperative che possano gestire il riciclo dei rifiuti attraverso impianti di riciclaggio e compostaggio, per esempio, potrebbe aiutare moltissimo ad abbattere la produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000.

Oppure, è fondamentale, rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti ed assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti. Questi solo alcuni dei temi trattati dalla proposta di iniziativa popolare che nella BAT chiede più coinvolgimento dei medici e della ASL, proprio nell'informazione e nel potenziamento del Registro Tumori provinciale rendendo anche disponibili i dati sin da subito.

In secondo luogo, Sabrina Salerno, coordinatrice della Rete provinciale di "Rifiuti Zero" ha ribadito con forza la necessità che le pubbliche amministrazioni presentino ai consigli comunali delibere di adesione alla Legge "Rifiuti Zero" ed alla "Strategia Rifiuti Zero". In ultimo, la proposta mira ad istituire anche il reato di "Danno ambientale ed alla salute" con il principio "chi inquina paga" prevedendo la responsabilità civile e penale.
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