Franco e Antonella Caprio, il giornalista A. Bufano
Franco e Antonella Caprio, il giornalista A. Bufano
Eventi e cultura

Presentazione del libro "Nel silenzio parlami ancora"

A Bitonto, l'autore Franco Caprio

Sarà l'accogliente Galleria Civica di Arte Contemporanea, "Torrione Angioino" in piazza Cavour a Bitonto(BA) ad ospitare la presentazione del libro "Nel silenzio parlami ancora", di Antonella e Franco Caprio nell'ambito degli eventi per il "Parco delle Arti" - Progetto Comunale Bitonto "Città dei Festival: Viaggi Letterari Nel Borgo", giunto alla V Edizione. L'happening letterario è in calendario alle ore 18.30 di venerdì 14 ottobre con la partecipazione dell'autore Franco Caprio ed "il libraio" Gianluca Rossiello, tra i più attivi e preparati d'Italia. L' autore Franco Caprio è nato a Torino e vive a Conversano (BA), dove lavora come medico. Ha pubblicato numerosi articoli per riviste scientifiche internazionali. Un suo racconto/soggetto "Il cappello di Tulle" è stato selezionato dalla rivista "CIAK" ed alcuni suoi racconti hanno vinto concorsi letterari nazionali. Insieme alla sorella Antonella hanno scritto a quattro mani i romanzi: "Il segreto del gelso bianco" per le edizioni Besa-Controluce, opera vincitrice dei Premi "Via Po" e "Libriamola", nonché dell'Oscar Puglialibre come miglior romanzo edito nel 2010; "Non c'è Cuore", cinico ritratto di scuola, vincitore dei Premi "Scriviamo insieme", "Giovane Holden" e "Montefiore", oggetto di studio in alcune università italiane.

Il libro "Nel silenzio parlami ancora", per Besa Edizioni: "Al tramonto della sua vita, Rina decide di ritornare nel luogo che ha segnato la sua esistenza: il carcere Le Nuove di Torino. Qui, nel silenzio rumoroso di una cella pregna del vissuto di tante donne come lei, si concretizza uno strano incontro che la induce a fare i conti con il proprio passato e con i propri fantasmi. In questa cella, che oltre mezzo secolo prima ha visto Rina sua ospite, si apre l'album dei ricordi: ne emergono l'amore adolescenziale per Giacomo, ribelle antifascista; l'esperienza come staffetta partigiana; le torture subite; i sogni di moglie, madre e donna libera infranti contro le mura di una galera. Il misterioso personaggio che incontrerà nella cella offrirà a Rina una diversa chiave di lettura del suo passato, un diverso "cammino" che le permetterà di riconciliarsi con se stessa, di liberarsi del dolore che l'ha tenuta prigioniera troppo a lungo per riappropriarsi del poco futuro che le resta da vivere. Un romanzo intimistico che dà voce al silenzio. Una storia struggente e cruda, dolce e spietata, che narra l'avventura di una donna e di una partigiana imbrigliata dal senso di colpa nei ricordi più dolorosi, fino a quando non deciderà di dare ascolto a quella parte di sé che ha sempre ignorato." La storia affronta, senza mediazioni, un nodo ancora irrisolto della memoria collettiva nazionale :la lotta partigiana e la nascita condivisa dell'Italia repubblicana, con gli occhi e la voce di una donna, di una staffetta partigiana.
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