Sindaco Morra accordo di valorizzazione
Sindaco Morra accordo di valorizzazione
Vita di città

Patrimonio unico per le sue caratteristiche e la sua straordinaria diffusione

Presentato l'accordo di valorizzazione

E' stato presentato alla città dal sindaco, Roberto Morra l'accordo di valorizzazione interistituzionale finalizzato a realizzare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione dei beni culturali presenti nel Comune di Canosa, alla presenza del Sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca e delle autorità . I dettagli dell'accordo sono stati evidenziati dal tavolo tecnico coordinato dall'Arch. Prof. Sabina Lenoci, assessore alla Programmazione Territoriale e Archeologia del Comune di Canosa e composto dalla Dottoressa Mariastella Margozzi, direttrice del Polo Museale della Puglia, dalla Dottoressa Eugenia Vantaggiato e dal dottor Giovanni Michelangelo Sardone, del Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per la Puglia, dall'architetto Maria Giulia Picchione, Soprintendente all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province Foggia e BAT, dal dottor Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, e da mons. Felice Bacco, parroco della Basilica ConCattedrale di San Sabino. L'incontro, che si è tenuto il 31 luglio scorso nel Teatro Comunale "Raffaele Lembo", ha sancito un accordo per la valorizzazione di "Canosa Città dell'Archeologia". Tutti gli interventi hanno concordato sulla necessità di valorizzare il patrimonio storico e archeologico della città come patrimonio unico per le sue caratteristiche e la sua straordinaria diffusione nella città contemporanea.

"E' necessario giungere ad una valorizzazione complessiva, coerente e sistematica di tutto il patrimonio storico archeologico che non è, e non può essere esclusivamente demandata alle forze, alle risorse e alle competenze di un piccolo comune come Canosa. - Ha sottolineato nel suo intervento il sindaco, Roberto Morra - Questo non solo per una mera questione di risorse economiche ma soprattutto per la presenza di una normativa complessa e stratificata, in tema di tutela del patrimonio storico culturale e archeologico, che non permette ampi margini di manovra alle singole Amministrazioni comunali, individuando soggetti in ambito regionale e nazionale quali veri attori della valorizzazione dei patrimoni archeologici presenti. Pertanto l'accordo di valorizzazione dei beni culturali, nel rispetto del Codice dei Beni Culturali, dovrà prevedere la costituzione ed organizzazione stabile di risorse, strutture o reti, nella messa a disposizione da parte degli enti coinvolti di competenze tecniche e risorse finanziarie utili al raggiungimento dello scopo della valorizzazione del patrimonio storico culturale del comune di Canosa di Puglia. Questa città avverte, inoltre, la necessità di realizzare finalmente il progetto di un Museo Archeologico Nazionale che sia un contenitore che raccolga l'immenso patrimonio di cui oggi abbiamo già la disponibilità e che sia anche lo scrigno di quello che la Storia millenaria di questa città vorrà restituire a noi o a chi ci succederà in questo luogo abitato ininterrottamente da millenni. Pertanto, - ha concluso il sindaco - oltre alla valorizzazione dell'intera area cittadina, è necessario anche dotarsi di un faro che illumini sui fasti di un tempo in un luogo dove ogni giorno, da millenni, la storia diventa cultura."

Il Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, On. Gianluca Vacca ha illustrato la necessità di un progetto di musealizzazione diffusa che ripaghi in bellezza e nuove opportunità di lavoro ciò che per anni è stato oggetto di depredazioni. "Se è vero - ha ricordato il Sottosegretario - che non è più tempo di grandi opere onerose è certamente il tempo per progetti innovativi e sperimentali per valorizzare, tutelandolo, un territorio dal valore testimoniale millenario, come quello canosino". Gli interventi dei convenuti al tavolo tecnico si sono incentrati sulle peculiarità dell'Accordo di Valorizzazione con la dottoressa Vantaggiato del Segretariato Regionale del Mibac che ha proposto l'ipotesi di una gestione innovativa del patrimonio culturale che si rivolga non soltanto al turismo locale ma anche a quello extra regionale. Aldo Patruno della Regione Puglia ha parlato della necessita di creare la condizione per attrarre investimenti non soltanto pubblici ma anche privati ricordando che la regione finanzierà l'eventuale istituzione di nuove realtà museali soltanto in presenza di un business plan che sia credibile e realizzabile affinchè non si replichi quanto avvenuto nel recente passato con la creazione di realtà non sostenibili. La dottoressa Margozzi del Polo Museale ha evidenziato la necessità che il progetto di valorizzazione contempli un Museo Archeologico ma, nell'ambito della ipotesi che non vi sia un contenitore prima del contenuto considerando il fine di un progetto che esprima il territorio. E che la nuova modalità di valorizzazione scelta per la città di Canosa sia indirizzata alle nuove generazioni alla loro formazione e alla creazione di condizioni necessarie ad evitare la fuga verso regioni lavorativamente più attrattive. Mons. Felice Bacco ha posto l'attenzione sulla realizzazione di un nuovo museo Archeologico a Canosa che possa interpretare al meglio l'importanza che la città ha sul piano storico: un atto dovuto per la comunità canosina. L'architetto Picchione, nuova Soprintendente all'Archeologia, Belle Arti, Architettura e Paesaggio della BAT ha auspicato, infine, che il progetto di valorizzazione della città di Canosa non trascuri la rigenerazione della città contemporanea e l'eliminazione dei detrattori del paesaggio. "L'Amministrazione Comunale in questo primo anno di attività ha partecipato a diversi bandi regionali finalizzati all'idea complessiva della sua valorizzazione - ha spiegato concludendo i lavori l'architetto Sabina Lenoci, assessore Programmazione Territoriale e Archeologia del Comune di Canosa - da ultimi due progetti per il Bando Regionale dell'Asse VI per elaborare due progetti di parchi archeologici che hanno lo scopo di individuare nuove forme alternative e sostenibili di fruizione della città che connettano gli spazi aperti con il territorio della campagna e con il fiume Ofanto".
Sabino D'Aulisa
Foto a cura di Savino Mazzarella
Gianluca Vacca,Sottosegretario ai Beni CulturaliAssessore Sabina Lenoci  del Comune di Canosadott. Aldo Patruno  della Regione PugliaAccordo di Valorizzazione del Patrimonio Storico Archeologico di Canosa
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