Comuni ricicloni
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Vita di città

Il premio “Comuni ricicloni” alla Città di Canosa

Non c’è che da essere fieri di questa comunità

Il premio "Comuni ricicloni" alla città di Canosa. "Legambiente – dichiara orgoglioso il primo cittadino, Ernesto La Salvia -, nella consueta cerimonia annuale che si è svolta il 20 febbraio, dedicata al riconoscimento dell'attività di differenziazione e riciclo dei rifiuti operata dai Comuni pugliesi, ha premiato il i più Comune di Canosa di Puglia come uno tra virtuosi in tal senso. La Città infatti è risultata quarta nella graduatoria regionale con il 69,7%, più avanti di Andria del 2,5%. La città di Barletta ha in verità ottenuto un risultato ancor più lusinghiero ma solo per gli ultimi mesi del 2014, da settembre a dicembre, con un 74,4%: risultato quindi non proporzionabile all'intera annualità. Canosa di Puglia (benché non sia città capoluogo) è perciò il primo comune della provincia BAT la provincia più "virtuosa" del territorio pugliese (un riconoscimento che Canosa ottiene per l'intero anno). Non c'è che da essere fieri di questa comunità. E' infatti merito esclusivo dei residenti se il quantitativo di rifiuto differenziabile perché ben selezionato è così alto. Ma tacere delle criticità sarebbe ipocrita; tantomeno consola sapere che sono criticità condivise e sovrapponibili ovunque la raccolta porta a porta è attuata in maniera spinta. Andria, Barletta, San Ferdinando: tutti lamentano il problema dell'abbandono dei rifiuti alle periferie e, a macchia di leopardo nelle città, la percezione di sporcizia delle strade per effetto di uno spazzamento insufficiente. Due sono gli attori del sistema: i cittadini da un lato, le Ditte incaricate con i loro capitolati e protocolli operativi dall'altro. E nel mezzo la necessità di contenere i costi che sono comunque superiori a quelli del passato per effetto di una serie di fattori (la legislazione, la tipologia di raccolta, il conferimento, l'ecotassa, etc.). Come incidere su questi aspetti? Sensibilizzare le persone è indispensabile: non è solo più decoroso per la Città vivere senza cassonetti maleodoranti per le strade ma ragione si salute ridurre l'impatto nell'ambiente dei rifiuti tal quali finiti in un buco nella terra! Pensiamo all'inquinamento delle falde acquifere, alla liberazione di fumi con migliaia di veleni diversi etc. E' una ragione ecologica: riprendere da quanto reso inutile dopo l'uso le materie prime riutilizzabili riduce il ricorso alle importazioni di carta, alluminio, petrolio etc. consentendo un minore consumo del pianeta. Ma la gente ha certamente compreso tutto questo. Quasi tutta la gente, a dire il vero! Perché una minima parte dei residenti, nonostante gli Agenti di Polizia Municipale e le telecamere, in modo miope e delinquenziale, sversa nelle campagne buste di rifiuti per i quali comunque paga lo smaltimento. Non solo: poiché la rimozione dalle strade è spesso non compresa nelle procedure, rappresentando spese aggiuntive in capitoli di spesa "indivisibili" (tutto il ciclo dei rifiuti è addebitato ai cittadini per intero!), finisce per far aumentare l'intero costo per tutti! Una follia! E poi ci sono le Ditte incaricate dei servizi che mettono in opera contratti con linee guida e modalità operative continuamente verificati dagli organismi comunali. Vigili Urbani e tecnici comunali quotidianamente verificano e segnalano criticità a chi ha responsabilità gestionale e sanzionatoria. Spesso, aimè, con scarsa possibilità di incidere di fatto sul risultato finale senza accendere costosi contenziosi legali (ancora una volta per la collettività: "tanto paga Pantalone". Ma con i soldi nostri!). Vorrei che le Scuole e le Parrocchie fossero informate di questi risultati per i quali bisogna ringraziare, anche tramite loro, esclusivamente la gente comune. Questa Città è fatta da migliaia di persone che ogni giorno si alzano al mattino per andare al lavoro preoccupati per le famiglie ed i figli, capaci di costruire grandi cose con caparbietà e determinazione. E come un grande coro, il canto che viene percepito da chi ascolta è armonioso e chiaro: non permettiamo a chi vuole stonare di far sentire la sua voce. Siamo orgogliosi di essere stati premiati, indicati tra i primi a livello regionale. L'anno prossimo faremo di meglio. Tutti insieme, facendo la differenza!".

Ufficio Stampa Francesca Lombardi
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