Food Heritage: La Préule
Food Heritage: La Préule
Vita di città

Food Heritage: nuova vita a "La Préule"

“Umbrosis pergulis” di un Palazzo di Canosa

I versi in dialetto evocavano già nel 2012, la natura e la cultura della Pergola di Santa Teresa in via Doge Mocenigo. La pergola dalle radici dell'Antica Roma del I sec. d. C. con Plinio il Vecchio e dal dipinto "il Pergolato" di Silvestro Lega da Firenze del 1868, approda e rinasce nel Palazzo Gentilizio Caporale in Corso Garibaldi a Canosa di Puglia(BT), nell'opera imprenditoriale dei Fratelli Inglese.

A la Chjise de Sanda Teresa, a nu lète
anghianénne la scalenète larghe de prète,
stèvene tanda suttène de sore e de frète,
cu palazze granne de don Maure Capurèle,
e rète rète stadde e cavadde de ze Mechèle,
ma en mezze stè la prèule de la scalenète
ca da nu lète all'àute ò embannète la strète,
da quanne passève zà Addulurète e Mariano
a la scalenète andòche del doge Veneziano.

Ora la pergola rinasce e si intitola "La Préule, Food Heritage", "Patrimonio Alimentare", dove i pampini del pergolato accolgono tra sapori del ristoro, con la cornice architettonica di pietra tra archi di tufo antico che diventano vetrina museale culturale. Negli auspici augurali abbiamo fatto dono all'opera di una pagina di storia, di cultura, di natura che costituisce anche patrimonio comune di civiltà.

«La préule »
Le "ombrose pergole e i tralci rampicanti" dall'Antica Roma alle Ville del '700, al Palazzo gentilizio Caporale in Corso Garibaldi a Canosa di Puglia. Letteratura, architettura, arte e portale nella voce dei padri in una Sala ristoro.

Salendo le pietre antiche di Vico Doge Mocenigo, Doge della Repubblica di Venezia, a fianco del Palazzo gentilizio Caporale in corso Garibaldi, 90, già storica via del Maneggio nei pressi della monumentale Scuola Elementare Giuseppe Mazzini, cresceva una meravigliosa pergola, che con l'uva Sultanina, faceva da tetto ombroso alla stessa scalinata, decantata nella poesia recitata in dialetto "La préule de Sànda Terése", richiamando la Chiesetta antica di Santa Teresa donata nel 1930 dalla nobildonna Elisabetta Cannone coniuge di Mauro Caporale. Estinta nel tempo per siccità, la pergola ora rinasce ripiantata ad adornare lo stesso Palazzo Caporale, oggi di proprietà dei Fratelli Inglese, impreziosita dalla valida iniziativa imprenditoriale ad intitolare i locali del Ristoro: "La préule", che rievoca le radici storiche e naturistiche della pergola, porgendo sapori da gustare in una pregevole cornice di pietra, di tufo, di affreschi salvaguardati. Il lemma dialettale "préule", come riporta l'opera di Dialettologia "Sulle vie dei ciottoli del dialetto canosino" del maestro Giuseppe Di Nunno, trae le radici linguistiche dal latino classico "pergula" dell'Antica Roma. Oltre l'autore Columella, il naturalista Plinio il Vecchio (Como 23 - Stabia 79 d.C) nell'opera Naturalis Historia, al Libro XIV, par. 11 descrive le pergole dell'Antica Roma: vidique iam porticus, villas et domos ambiri singularum palmitibus ac sequacibus loris. quodque memoria dignum inter prima Valerianus quoque Cornelius existimavit, una vitis Romae in Liviae porticibus subdiales inambulationes umbrosis pergulis opacat, eadem duodenis musti amphoris fecunda.

Traduzione a cura della professoressa Giulia Giorgio Docente di Lettere del Liceo Statale "E. Fermi" di Canosa: "E vidi anche che portici, ville e case erano circondate da viti e tralci rampicanti di singolare bellezza; questa cosa, degna di memoria, tra le (altre) prime cose, Valeriano e anche Cornelio ammirarono; a Roma, un'unica vite nei portici di Livia rinfresca le passeggiate all'aria aperta con ombrose pergole; la stessa (vite) è feconda per dodici anfore di vino nuovo." L'anfora, unità di misura, corrispondeva a 20 litri. Anche nel Latino medievale del Glossarium del Du Cange la "pergula" è obumbratio frondosa (ombreggiamento frondoso).

La pergola, come riporta il Dizionario Palazzi del '900, è costituita da un "ingraticolato di pali e similari a foggia di volta, sopra il quale si manda la vite o altre piante rampicanti" e figura come compagna dell'uomo nell'architettura dei giardini o "viridaria" delle ville di Pompei, citate da Cicerone. Le ritroviamo nelle Ville piemontesi, del Veneto e di molte Regioni d'Italia, fino ai ballatoi in pietra del Rione Castello di Canosa, che sovrasta il Palazzo Caporale, oggi "DOMUS PERGOLA". Figurazioni di pergole sono bellezza e arte nei dipinti del Mantegna, del Beato Angelico. Pregevole è il dipinto "Il pergolato" di Silvestro Lega del 1868, pittore che visse a Firenze quale esponente del Movimento dei Macchiaioli; il dipinto con donne dell'800 è un capolavoro di poesia, intrisa di fresco riposo , di silenzio, di campagna fresca e ariosa in una scena "dopopranzo". Ma qui a Canosa salutando i viandanti e gli ospiti "la préule" di Corso Garibaldi saluta prima e dopo pranzo con la sua storia, la sua verde natura, il suo benefico e accogliente respiro di salute.
Auguri e Buona pergola a tutti, tra pampini e ristoro ne' " La Préule" del Food Heritage!
maestro Peppino Di Nunno
Foto a cura di Savino Mazzarella
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