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Cresce in Puglia la lotta all'evasione sia a bordo treno che in stazione

La Direzione Trasporto Regionale di Trenitalia ha incrementato il numero di controlli. Nel primo semestre del 2011, su oltre 44mila controlli antievasione effettuati

Cresce in Puglia la lotta all'evasione sia a bordo treno che in stazione, a supporto dell'attività di controlleria del capotreno.

La Direzione Trasporto Regionale di Trenitalia, attraverso una task force, ha incrementato il numero di controlli al fine di creare un effetto deterrente nei confronti dei trasgressori e recuperare introiti da parte dei viaggiatori privi di biglietto.

Nel primo semestre del 2011, su oltre 44mila controlli antievasione effettuati sul territorio regionale, sono stati individuati oltre mille evasori, pari al 2,3% dei viaggiatori controllati, a fronte di una media nazionale del 3,4%.

I controlli antievasione si concentrano prevalentemente sui treni a bordo dei quali il fenomeno è più frequente, come i convogli utilizzati da viaggiatori occasionali in fasce orarie non pendolari o concomitanti con l'uscita da scuola degli studenti, i treni in circolazione nei giorni festivi o legati a manifestazioni e grandi eventi, quelli in fascia oraria pendolare nei giorni di inizio mese o settimana.

L'attività antievasione è supportata anche da personale FS di Protezione Aziendale e incontra, specialmente nelle piccole e medie realtà, il gradimento della clientela pugliese, consapevole che non pagare il biglietto procura un danno non solo all'azienda ma all'intera collettività.

Ricordiamo che, dallo scorso mese di agosto, chi sale su un treno regionale della Regione Puglia senza titolo di viaggio può comunque mettersi in regola, senza incorrere in sanzioni. Avvisando subito il capotreno, all'atto della salita, è infatti possibile acquistare a bordo il biglietto pagando la tariffa intera più un sovrapprezzo di 5 euro.
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