Pasquale Di Giacomo
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Vita di città

Contrada San Giorgio "VILLAGE" :l'incubo per i circa 150 proprietari dei terreni

Una nota di Pasquale Di Giacomo,Presidente del Comitato “San Giorgio”

L'incubo per i circa 150 proprietari dei terreni ricadenti nella zona denominata San Giorgio, che vanta un'estensione di quasi ha 120, ha avuto inizio il 06.12.2005, allorquando la GESCOS "Gestioni e Costruzioni" con nota n.10/05 presenta al Comune di Canosa di Puglia il Progetto "San Giorgio Village" (nota n.10/05), " GRANDE AREA ATTREZZATA " per lo sport, il tempo libero, il commercio e le attività socio-sanitarie.
Il successivo 5.01.2006- con nota n.20546/05- il Comune di Canosa di Puglia risponde favorevolmente alla nota della GESCOS, invitando la stessa a presentare il Progetto Preliminare, cosa che avviene il 31.01.2006 con nota n.18/06, con la presentazione al Comune di un progetto preliminare che avrebbe dovuto estendersi su un'area di mq. 600.000.
Il Comune, a sua volta, con nota n. 16032, notifica alla GESCOS la delibera n.23 del 29.3.2006, con la quale il Consiglio Comunale esprimeva parere favorevole unanime verso la Manifestazione di Interesse al Progetto Preliminare, chiedendo tuttavia che il progetto si estendesse per una superficie pari a mq. 1.075.700, a fronte dei mq. 600.000 preventivati.
Sorvolando su i vari passaggi succedutisi, in data 24.10.2008, la GESCOS (con nota 588/08) comunica al proprio Notaio di fiducia l'attivazione della procedura di acquisizione delle aree site in Canosa di Puglia –nomina quale acquirente la "Canusium SRL" e procede alla prima stipula presso il Notaio Ladisa -repertorio n.23415 registrato a Bari il 25.06.2009: Questa però rimarrà l'unica stipula mai effettuata!!!
Il 14.4.2010 - con nota n.1737/10 -, GESCOS notifica al Sindaco di Canosa di Puglia la propria disponibilità ad assumere i seguenti impegni: sottoscrizione dei preliminari di compravendita con caparra confirmatoria (cosa mai avvenuta), proposta di assumere il ruolo di sostituto di imposta ICI 2010, dovuta ai proprietari a seguito di rilascio di idonea fidejussione assicurativa a favore del Comune ( cosa mai avvenuta).
Il 2.4.2010, la Gescos -con nota 142/10- trasmette n.3 copie + DVD del progetto PIP della maglia Contrada San Giorgio Titolone tipizzata D5 del vigente PRG e con lettera in pari data (prot. n. 144/10) effettua la consegna del PIP. A questo punto, sembrava che l'opera potesse davvero realizzarsi.
Invece, quasi contestualmente, in data 10.5.2010, il Comune di Canosa di Puglia -settore Edilizia - con nota 12562, solleva alcune obiezioni sulla forma con cui erano state effettuate le presentazioni dalla GESCOS e la invita a ritirare il progetto e a sanare la procedura.
Il 18.5.2010 Gescos con nota 221/10 risponde al Comune di Canosa con le sue controdeduzioni in merito al ritiro del PIP presentato.
Un nuovo spiraglio si apre il 28.09.2011, allorquando il Settore Edilizia del Comune emana una nuova nota, la n.25548 e in risposta alla richiesta di GESCOS conferma le seguenti decisioni: approvare il progetto, dichiarare il pubblico interesse, aprire la conseguente procedura espropriativa, avanzare istanza alla Regione Puglia per le procedure previste dall'art.5 L. R. 19/2004 e relative autorizzazioni.
Tra il 29.9.2011 e il 25.6.2012 vi è uno scambio fittissimo di comunicazioni tra GESCOS e Comune di Canosa e il 28.6.2012, GESCOS con nota prot. n. 232/12 chiede al Comune di Canosa un incontro propedeutico alla Conferenza di servizi indetta nelle more dalla Regione Puglia, prontamente (il 4.7.2012) il Sindaco di Canosa invita GESCOS all'incontro preliminare, così come richiesto.
Dal 17.07.2012 si succedono ulteriori nuovi scambi di comunicazioni tra Comune e Gescos fino al 07.08.2014, data in cui il Comune (con nota 26141) comunica l'imminente deliberazione di presa d'atto del Masterplan e il trasferimento delle aree del PUG da strutturale a programmatico.
L'8 gennaio 2015 la GESCOS, con nota 05/15 esprime soddisfazione per la delibera del Consiglio nella tipizzazione D5, come richiamato nell'art.2 comma 2 sub A/Ou13, del PUG strutturale al PUG programmatico.
Il 10 gennaio 2015 il Comune di Canosa emette il seguente comunicato " L'area D5 per insediamenti produttivi diventa operativa e chi vorrà investire in quella Zona potrà farlo " omettendo di dire che, per poter realizzare opere in tale zona si doveva essere in possesso del 51% dell'intero comparto di 601.000mq".
Il 19.02.2016 si ha la prima (ed unica) conferenza di servizi istruttoria.
Da quella data in poi, fino al 2018, cala il silenzio più totale, fino a quando i proprietari delle aree interessate vengono a conoscenza del fallimento della GESCOS e dello scioglimento delle società ad essa collegate.
Da quel momento, il sottoscritto, in qualità di Presidente del comitato "San Giorgio", ha chiesto ripetutamente all' attuale Amministrazione Comunale che le aree interessate venissero riqualificate come aree a vocazione agricola, anche perché il Comune di Canosa, vanta come estensione di aree adibite ad Attività Produttive "D1-D2-D3-D4-D5-D6a-D6b- D6c- D6d" la cui superficie, forse, potrebbe essere pari a quella della città di Bari "tesi avallata in una riunione anche, dalla dott.ssa BARBANENTE (Assessore Regionale alla A.P.)".
Alla luce di quanto fin qui descritto, appare evidente che ai proprietari ad oggi resta e resterà non solo la beffa per la perdita di opportunità ed in termini di lucro cessante ma, anche e soprattutto un danno emergente, consistente nell'aggravio di spese ( valore per mq. da € 2,00 (terreno a destinazione agricolo) a € 10,08 ( terreno ad insediamento produttivo ) aggravati da sanzioni e interessi , che si sono maturati fino ad oggi e continueranno a maturare dal momento che i proprietari non sono in grado di sopportare queste spese ingenti a fronte di nessun guadagno, nemmeno in una prospettiva futura.
Dal canto loro, le Amministrazioni comunali succedutesi in tutti questi anni e i relativi Uffici preposti alla riscossione, non fanno altro che opporre una Decreto Bersani ( decreto capestro non rivisto dai governi che si sono succeduti dal 2006 ad oggi) - Dl n. 223/2006- il quale all'art. 36 comma 2 recita: "La nozione di area edificabile nell'ordinamento tributario è sancita nell'articolo 36, comma 2, Dl n. 223/2006. A mente di tale disposizione, sono edificabili tutte le aree così qualificate dallo strumento urbanistico generale, anche solo adottato dal comune, a prescindere dall'esistenza dello strumento attuativo." E, la speranza di tanti Italiani che si trovano in tale situazione, e che, questo governo del fare, riveda tale Decreto Legge. Pertanto, in qualità di Presidente del Comitato "San Giorgio", chiedo che questa Amministrazione si attivi nel più breve tempo possibile, affinchè la Zona D5 venga riqualificata quale a vocazione agricola, impegnandosi affinchè l'IMU a carico dei proprietari venga calcolata con i parametri stabiliti per i terreni agricoli, già da considerarsi esosi a causa dei danni cagionati dal maltempo negli ultimi anni.
Pasquale Di Giacomo- Presidente del Comitato "San Giorgio"
  • San Giorgio Village
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