Elia Marro
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Vita di città

Boamundus Festival :esempio di sinergia

Elia Marro risponde a Sciannamea

Rispondo in veste di volontario impegnato nella realizzazione del "Boamundus Festival" a quanto inviato agli organi di stampa da Stanislao Sciannamea della lista Oltre con Fitto. Innanzitutto ritengo decisamente chiaro il significato del Festival, più volte ribadito con comunicati stampa e nel corso delle manifestazioni: contenitore pubblico di eventi per l'estate. Dunque, un esempio di sinergia (e lo si sottolinea) tra amministrazione, privati, associazioni e volontari, tutti coinvolti con i propri mezzi nella realizzazione di un calendario estivo dignitoso, nonostante la riduzione dei trasferimenti dallo Stato Centrale ai comuni. Non è un "panem et circenses", visto che è lampante che la popolazione non vive un momento felice per la situazione storica attuale. Ritengo la partecipazione dell'amministrazione agli eventi indispensabile e non una presenza sterile a "eventi degli altri", in quanto parte integrante del progetto e veicolo per una maggiore autorevolezza e visibilità degli eventi stessi. Evidentemente non è chiaro il significato di cooperazione, che è il motore di questo festival; probabilmente chi urla alla trasparenza e al coinvolgimento dei concittadini canosini denigrando il "Boamundus" ha perso qualche passaggio della recente storia politica e amministrativa del paese. L'organizzazione del Festival, seguita in ogni passaggio dagli organi di stampa locali (che invito a consultare), è avvenuta nel pieno coinvolgimento del paese (dalla presentazione del brand in aula consiliare, all'incontro con le associazioni e con i volontari, alla presentazione del calendario) e nella totale trasparenza nei confronti di giornali e televisioni, presenti agli incontri. La giusta rotta è ripartire dai cittadini e con il "Boamundus Festival" c'è stata una svolta; la risposta è data anche dalle associazioni che hanno accolto l'invito a partecipare, dai privati che hanno accettato una collaborazione con l'amministrazione, dalla gente che volontariamente si è impegnata nella promozione e nella realizzazione dei vari eventi e soprattutto i concittadini che ogni giorno partecipano attivamente agli stessi. E in tutto questo l'amministrazione è stata ed è un tassello fondamentale, che ha messo a disposizione un ampio contenitore pubblico che noi concittadini, con le nostre competenze e abilità, abbiamo il diritto e il dovere di continuare a riempire per il bene di tutto il paese. Si diceva poco sopra "panem et circenses": nel programma ci sono anche Sagra della Percoca, Festa dell'Emigrante e tante altre: per quale motivo se le organizza UNO sono perfette, non ci sono problemi di bilancio e di organizzazione, mentre se sono appannaggio di ALTRI non andrebbero bene? Forse Andreotti aveva ragione quando, seppur con lieve arroganza, dimostrava che la mancanza di potere logora chi non ce l'ha...
Elia Marro
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