Ex-Filantropica: Il progetto “L’elmo di Scipio”
Ex-Filantropica: Il progetto “L’elmo di Scipio”

Ex-Filantropica: Il progetto “L’elmo di Scipio”

Presentato da Pro Loco. Fondazione Archologica Canosina in collaborazione con Italia Nostra

E' di questi giorni la notizia della proposta di un modello di gestione dell'immobile di proprietà comunale, ubicato a Canosa di Puglia in Piazza Vittotio Veneto, già sede dell' Associazione "La Filantropica" che è stata ideata dalla Pro Loco di Canosa di Puglia, presieduta da Elia Marro, dalla Fondazione Archeologica Canosina presieduta da Sergio Fontana e da Italia Nostra Onlus Sezione di Canosa di Puglia, presieduta da Mario Riccardo Limitone. Dalla prima disamina, la proposta non entra nel merito delle modalità di affidamento della gestione, ma si prefigge di rivitalizzare Piazza Vittorio Veneto a Canosa, affinchè sia sempre accessibile ai cittadini ed ai turisti, per integrare in modo coerente i servizi comunali e l'offerta turistica, culturale e promozionale. La proposta è la sintesi delle valutazioni condivise dalla Pro Loco di Canosa,dalla Fondazione Archeologica Canosina e dalla sezione di Canosa di Puglia di Italia Nostra impegnate negli anni nella promozione e valorizzazione del territorio. Con la proposta si mira a realizzare un centro di accoglienza che lavori su più livelli con un progetto base che ha come punti cardini: l'accoglienza, la rinascita e la rivitalizzazione della città. Il progetto s'intitola "L'elmo di Scipio", affinché si trasformi in un vero e proprio brand per Canosa di Puglia con richiami alla storia della città, ma anche "con una voglia di rialzarsi e cominciare a lottare per superare la crisi culturale e finanziaria degli ultimi anni, amplificata nella epidemia Covid 19". L'immobile sito in piazza Vittorio Veneto è pensato per operare su 3 livelli di fruizione: front-office attivo e innovativo per il turista; strumento di marketing per attrarre turisti; brain farm per giovani talenti.

Front-office attivo e innovativo per il turista che arriva in città; un luogo dove trovare un servizio di valorizzazione turistica, che oltre ad offrire attività di guide e di fruizione di beni e servizi locali, garantisce allo stesso una mobilità sostenibile attraverso l'utilizzo di mezzi elettrici; innovativo perché pensa anche alla fidelizzazione del turista: è prevista l'adozione di una tourist card che, oltre a dare la possibilità al turista di usufruire dei servizi attivi in città, ne favorisce il ritorno attraverso operazioni mirate di marketing online (newsletter dedicate, sms, offerte su servizi e prodotti affiliati).

Valorizzazione di beni e servizi della città di Canosa di Puglia come strumento di marketing per attrarre turisti con principale focus all'enogastronomia e ai prodotti tipici locali. Attraverso la valorizzazione delle tipicità, infatti, la funzione meramente produttiva delle attività agricole e agroindustriali viene integrata da nuove e diverse funzioni, tra cui la tutela dell'ambiente e del territorio, la conservazione della cultura e delle tradizioni rurali, creando spazi e luoghi interessati da nuove dinamiche di tipo economico e sociale. L'enogastronomia negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale anche nelle aspettative e nelle motivazioni stesse dei viaggiatori, tanto da immaginare un processo di "patrimonializzazione" degli alimenti e delle specialità culinarie locali, da considerare vere e proprie attrazioni turistiche capaci di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce "foodies". In questo modo la gastronomia, oltre ad essere una piacevole attività sensoriale, si trasforma in un fattore di attrazione e uno strumento di marketing turistico per le destinazioni.

Brain farm per giovani talenti: un luogo in cui utilizzare la cultura come strumento di conoscenza non solo della realtà locale, ma come scambio culturale per chiunque ricerchi un ambiente accogliente dove esprimere idee e sogni, anche imprenditoriali. Un luogo dove un giovane potrà avere accesso a tutti gli strumenti informativi e formativi utili a sviluppare la sua idea di impresa, sia essa economica o sociale. In questo asset del progetto strategica sarà la collaborazione di associazioni sindacali e di impresa che, nella logica dell'incubatore di impresa, valutino e assistano queste "giovani idee".

"Il processo dell'accoglienza è dunque da intendersi in senso lato, come una vera e propria rivoluzione identitaria - spiegano i presidenti delle 3 associazioni canosine -. Prima che intendere l'accoglienza come qualcosa di esterno, rivolta solo ed esclusivamente al turista, intendiamo proporre un concetto che sia sensibilizzante anzitutto per i nostri concittadini di Canosa di Puglia. Si intende coinvolgere tutti, a partire dalle generazioni più giovani fino a giungere alle imprese locali, in un progetto che faccia sentire ogni canosino come cittadino attivo di una città che lo accoglie ogni giorno e lo valorizza come membro essenziale della comunità. Gli operatori e il personale preposto, a vario titolo, all'accoglienza turistica del futuro avranno, pertanto, l'ambizione di mostrarsi sempre più Aperti, Digitali e più Smart". La pluralità di azioni proposte concorrono ad elevare il grado di soddisfazione nella percezione dell'accoglienza di una destinazione come l'immobile in Piazza Vittorio a Canosa attraverso condizioni favorevoli per una riqualificazione del ruolo e delle competenze dei servizi di informazione e accoglienza turistica integrandoli con servizi di valorizzazione dei beni, servizi e risorse umane presenti sul territorio .
  • Pro Loco
  • Fondazione Archeologica Canosina
  • Italia Nostra Sezione di Canosa
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