Enzo Princigalli
Enzo Princigalli

Canosa nelle mani di un sindaco diventato macchina-celibe

La nota dell'ex consigliere Enzo Princigalli

Ma il Sindaco di Canosa, Roberto Morra ha davvero compreso ciò che gli è stato chiesto? O gli preme solo tranquillizzare la sua maggioranza ribadendo una leadership basata su una strana concezione del sindaco-decisionista in grado di occuparsi di ogni campo dello scibile umano? Ricordo che il sindaco di Canosa oltre alle deleghe dei lavori pubblici ha anche assunto quelle dell'archeologia e dell'urbanistica, pianificazione e rigenerazione della città dopo aver deciso di staccare la spina ai suoi quattro assessori tecnici. In particolare le deleghe del settore dell'urbanistica, pianificazione e rigenerazione erano affidate all'architetto e urbanista Sabina Lenoci che aveva guidato, in prima persona i numerosi processi di rigenerazione della città che ancora necessitano della massima attenzione e competenza per non rischiare di bloccarsi, come lo stesso Morra sostanzialmente ammette. La città sembra aver perso un po' della sua credibilità ottenuta con il buon lavoro dei primi anni del mandato Morra.

E attualmente non giova l'oscurantismo della sua gestione anche su progetti importanti come la realizzazione del nuovo Museo Archeologico che per la sua importanza avrebbe dovuto essere al centro di un dibattito costante nella città. Per citare solo qualche passo della risposta del Sindaco alla domanda dell'ex-assessore, egli argomenta che il progetto: "tra città e campagna, un percorso esperenziale per la città dell'archeologia", progettato a livello esecutivo negli uffici del settore urbanistica dall'ex dirigente Annamaria Gagliardi e che ha ottenuto un finanziamento di 1.500.000 euro dalla Regione Puglia, all'inizio del 2021 non è stato ancora appaltato dal comune il cui co-finanziamento è previsto per soli 100.000 euro. Se a questo si aggiungono alcune inadempienze anche nel campo dei lavori pubblici, del quale il sindaco Morra ha da lungo tempo la delega e dove non ha ancora messo fine al progetto dell'ampliamento del nuovo cimitero, non si comprende ancora una volta, vista la situazione perché il Sindaco Morra ha voluto accentrare su di se tutte le deleghe producendo un evidente rallentamento anche nel processo rigenerativo della città.

Il Sindaco sembra aver acquisito nel suo vocabolario la parola "rigenerazione", ma nei fatti non sembra incline ad azioni che coinvolgano la città che invece proprio a seguito delle domande dell'ex assessore, in questi giorni mostra tutto l'interesse a partecipare ai processi di trasformazione messi in atto dai progetti in itinere. Ricorda un po' la manzoniana donna Prassede che diceva "di secondare i voleri del cielo: ma faceva spesso uno sbaglio grosso, che era di prendere per cielo il suo cervello". Forse la città e più avanti dei suoi politici, persino di quelli che avevano promesso che se eletti sarebbero stati trasparenti, coinvolgenti perché a loro volta prima di tutto cittadini. Un Sindaco che non fa altro che mettere al centro solo se stesso e il proprio gruppo, come quando ha voluto testardamente bucare per un capriccio dieci antiche basole davanti al Municipio, incapace di immaginare una autentica dimensione comune in cui ciascuno è portatore di competenza od esperienza, un sindaco diventato ormai una macchina-celibe.
Enzo Princigalli - Civica Canosa che si AmA
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