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Nino e il calcio di rigore

Lo sport come fonte di ispirazione del concetto stesso di attività agonistica

Parte la campagna di (in)formazione UNESCO e AIA sul tema dell'etica nello sport e nella vita. Presenta la serata l'on Gabriella Carlucci. Interverranno alla serata, tra gli altri, il presidente nazionale AIA Marcello Nicchie il cantautore e musicista don Backy.


Etica (dal greco antico εθος o ήθος) èthos, "carattere", "comportamento", "costume", indica una prassi, l'agire quotidiano secondo i valori della morale. Tradotto nel linguaggio dello sport prende il nome di fair play e sta a rappresentare quell'insieme di regole che si rifanno alla pratica di un'attività sportiva e che hanno al centro il concetto di lealtà, di rispetto del prossimo e dell'avversario, dell'arbitro o del giudice e delle regole del gioco.
Contro il fair play sono le pratiche del doping, il razzismo e ogni forma di violenza, la corruzione, il disonore di chi nel campo o su pista ci fronteggia. Perché lo sport non è solo una somma di traguardi da raggiungere, ma un ambiente educativo, che va vissuto come sano e vitale affinché porti alla crescita della società nel suo insieme.

L'etica nello sport non può essere affrontata come un'astratta ripetizione di valori e di principi, ma come uno status costitutivo e una fonte di ispirazione del concetto stesso di attività agonistica, laddove mettere in gioco le proprie abilità deve rappresentare una sfida interiore, uno specchio in cui riflettere sul proprio percorso di vita.

E' questo il messaggio di "Nino e il calcio di rigore", scritto da Francesco De Rosa e da Pasquale d'Addato per la neomediaitalia (http://www.neomediaitalia.it/). Un libro il cui dichiarato intendimento è quello di fornire argomentazioni affinché l'Unesco possa dichiarare la figura dell'arbitro (di ogni disciplina sportiva e di ogni ambito) "patrimonio mondiale dell'umanità" e "testimone di pace".



Il volume sarà presentato il 25 novembre prossimo alle ore 18.00 presso il Teatro Garibaldi di Bisceglie nell'ambito della campagna di (in)formazione sul tema dell'etica dello sport promossa dal Club U.N.E.S.C.O. Bisceglie nell'anno internazionale della filosofia e dall'A.I.A., l'Associazione degli Arbitri Italiani, che in agosto 2011 ha festeggiato il suo centesimo anno d'età.

Il libro, frutto dell'impegno congiunto di in giornalista-scrittore ed un arbitro federale, ripercorre la storia Nino, protagonista di una nota canzone del cantautore italiano Francesco De Gregori dal titolo "La leva calcistica del '68". Nino diventa, attraverso questo succoso volume, un personaggio "reale", in grado di raccontare, attraverso la sua esperienza di calciatore, il valore dell'etica nello sport e nella vita. Animato da una passione smodata, Nino vede nello sport la metafora migliore che si possa avere o dare della vita. A presentare in anteprima nazionale il volume, che sarà in tour nei prossimi mesi nelle sezioni dell'Associazione Arbitri Italiani, saranno gli autori, in una serata condotta dal giornalista e regista RAI Paolo Iorio.

Rappresentanti delle istituzioni e nomi illustri dello sport italiano e dell'Unesco mondiale interverranno alla serata, che gode del patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, della Regione Puglia, del Comune di Bisceglie e dell'Associazione Italiana Arbitri. Si tratta del presidente della Federazione Nazionale Club e Centri Unesco Marialuisa Stringa, del presidente nazionale dell'A.I.A. Marcello Nicchi, del prefetto della provincia di Barletta-Andria-Trani Carlo Sessa, del parlamentare europeo Sergio Silvestris, del Capo della Procura Generale presso la Corte dei Conti della Regione Puglia Francesco Lorusso, dell'Arcivescovo di Acerenza Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giovanni Ricchiuti, del segretario generale della Federazione Italiana Unesco Annateresa Rondinella. A portare la sua testimonianza sul palco del Teatro Garibaldi di Bisceglie sarà anche il cantautore e musicista don Backy.

Allieterà la serata, con un intervento musicale, il tenore Giovanni Mazzone, che intonerà alcune arie dalla Tourandot di Giacomo Puccini.


NOTE SUGLI AUTORI:




Francesco De Rosa è nato a Napoli nel maggio 068 e qui ha conseguito la laurea in filosofia. Giornalista e scrittore, ha pubblicato diversi libri con vari editori, tra saggi e inchieste giornalistiche. Tra questi: La solitudine e la socievolezza (Firenze libri); Un Dio per il 2000 (Pironti); Raffaele Cutolo, un'altra vita (Gruppo Il Saggiatore); Licio Gelli, la lunga vita (Laterza). Scrive sulla carta, sui muri, sui banchi, sugli accadimenti, nonché sul portale Italiamiatv.it con inchieste e format televisivi. Si occupa inoltre di comunicazione ed eventi per la catena dei supermercati Piccolo della provincia di Napoli.

Pasquale D'Addato è nato a Bisceglie nel 1947. Dirigente e manager di successo e di garbo nel campo dell'industria e della distribuzione nazionale, esperto nel campo commerciale, del marketing e della comunicazione, ha lavorato in La Rinascente a Milano, in Coop Italia a Bologna, nel gruppo SISA nazionale a Bologna in qualità di amministratore delegato e nel gruppo Parmalat a Parma. Ha lavorato inoltre presso il CE.DI. SISA Centro Sud a Gricignano D'Aversa. Arbitro, osservatore arbitrale in serie A, è stato designatore e attualmente dirigente degli arbitri.
Autori Francesco De Rosa e Pasquale D'addato
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